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La Grande Storia dei Cavalieri Templari

Creati per difendere la Terrasanta a seguito della Prima Crociata i Cavalieri Templari destano ancora molto interesse: scopriamo insieme chi erano e come vivevano i Cavalieri del Tempio

La Grande Leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda

I personaggi e i fatti più importanti del ciclo arturiano e della Tavola Rotonda

Le Leggende Medioevali

Personaggi, luoghi e fatti che hanno contribuito a conferire al Medioevo un alone di mistero che lo rende ancora più affascinante ed amato. Dal Ponte del Diavolo ai Cavalieri della Tavola Rotonda passando per Durlindana, la leggendaria spada di Orlando e i misteriosi draghi...

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domenica 24 luglio 2016

AGRITURISMO "IL CRINALE" È ECCELLENZA MEDIEVALE


Un'Agritursimo immerso nel verde delle colline marchigiane, circondato da gusti e sapori unici. La buona cucina e la passione per il buon vino rendono l'Agriturismo il Crinale un posto unico da vivere. Un'ambiente curato e una piscina per potersi rilassare nel silenzio dell'entroterra marchigiana, a soli 10 minuti dal mare e a 20 minuti da borghi e posti unici nel loro genere. L'esclusiva Cantina dell'Agriturismo Il Crinale mette a disposizione i suoi migliori vini di produzione propria per degustare ed esaltare ogni gusto della cucina. Dalla nostra Passione nasce il nostro miglior vino.

Recensione

L'Agriturismo (Castignano, AP) è un posto ben tenuto, curato e soprattutto pulito in cui la professionalità e la cordialità costituiscono le caratteristiche principali. Posto a pochi chilometri da Ascoli Piceno e da Castignano, luogo della celebre manifestazione Templaria, è un'assoluta eccellenza enogastronomica: dal vino che produce alla cucina, passando per i prodotti sempre freschi e fatti in casa secondo antiche ricette in grado di far risaltare i sapori. Il personale è sempre attento alle esigenze dell'ospite, disponibile e sempre pronto ad accoglierti con un sorriso e tanta educazione. L'Agriturismo rappresenta un eccezionale punto di riferimento per visitare i luoghi medievali della zona, una eccellenza che Sguardo Sul Medioevo si vanta di premiare. 

Sito web: www.ilcrinale.it

Votazione

Location 5/5
Educazione e Cordialità 5/5
Pasti 5/5

domenica 17 luglio 2016

LA LEGGENDA DELLA ROCCA DELLA REGINA GIOVANNA

Torri della Rocca

Alla storia della Rocca di Arquata del Tronto è legata una famosa leggenda: Si narra da secoli che la Rocca di Arquata fosse la residenza di Giovanna d'Angio tra il 1240 e il 1435 la quale, secondo alcuni storici, fece ricostruire la rocca che divenne un importante avamposto di difesa del Regno di Napoli.

Secondo la tradizione, la regina usava invitare nella sua stanza giovani pastori con cui si intratteneva amabilmente durante la notte. La regina aveva il diritto di decidere il destino degli uomini che, se non erano in grado di soddisfare a pieno le sue voglie irrefrenabili, venivano uccisi e letteralmente appesi ai torrioni del podere.

Si dice che il suo fantasma ancora si aggiri dentro la fortezza «dimostrando di possedere sempre quell'indomabile irrequietezza che contraddistinse la sua umana esistenza» [1]

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[1] Narciso Galiè e Gabriele Vecchioni Arquata del Tronto - il Comune dei due Parchi Nazionali, Società Editrice Ricerche s. a. s., Via Faenza 13, Folignano (AP), Stampa D'Auria Industrie Grafiche s.p.a., Sant'Egidio alla Vibrata (TE), Edizione marzo 2006, pp. 40, 52-55, 80-81, 83-84, ISBN 88-86610-30-0

Immagine Tratta da Wikipedia, Autore: InfinitiSpazi (CC BY SA 3.0)

giovedì 14 luglio 2016

TEMPLARIA FESTIVAL - 16/20 AGOSTO 2016 CASTIGNANO (AP)

Templaria Festival

Il fascino del Medioevo a Castignano: Templaria Festival, come di consueto, si propone come uno spaccato di vita medievale con teatro, musica, mostre, convegni, ma anche banchetti, taverne con menù medievali, botteghe d’artigiani. Camminare per le vie del centro storico, nei giorni della manifestazione, significa ripercorrere la storia dei Templari che permea ogni pietra e si percepisce nelle tante suggestioni del luogo; significa un magico tuffo nel passato per riappropriarsi della propria memoria, per rendere comprensibile e concreto un patrimonio culturale per troppo tempo rimasto nell'oblio.

IL TEMA 2016 : L'ALCHIMIA DEL FUOCO

Molti sono i misteri che ancora oggi caratterizzano l’avventura dei Templari. Nonostante buona parte della storiografia ufficiale sia convinta che il racconto dell’Ordine del Tempio sia ormai venuto alla luce e che il loro percorso storico sia stato pienamente ricostruito, diversi sono i punti ancora oscuri che avvolgono il potente Ordine di monaci-guerrieri, donando alla loro vicenda il fascino inesauribile del mistero.  una domanda in particolare resta senza risposta: i Poveri cavalieri di Cristo furono iniziati ai misteri della magia naturale? I Templari praticarono l’alchimia, ne investigarono le leggi, ne attuarono le tecniche? I monaci guerrieri dell’Ordine del Tempio esplorarono i segreti della cabala e dell’astrologia sacra? Insomma molti sono gli arcani che la storia e la leggenda imprigionano tra le loro spire. L’edizione di Templaria 2016 cercherà di far luce su queste oscure questioni, ma soprattutto prenderà a stimolo la suggestione del fuoco alchemico per raccontare attraverso gli spettacoli, la danza, il teatro e la rievocazione storica una pagina del tempo insieme oscura e meravigliosa dal tema: L’alchimia del fuoco. Il mistero dei Templari.

Ancora oggi l’alchimia del fuoco è una presenza misteriosa, un’arcana suggestione, che interroga silenziosa il volto di chi la osserva. Templaria con le sue serate avvolte nel buio dei segreti medioevali vi aspetta per un’immersione nella magia di un mondo scomparso ma che ogni anno rivive grazie alla forza e alla tenacia dei castignanesi. Quest’edizione vuole tentare di far luce sulla grande forza della magia naturale dell’alchimia che i Templari conoscevano e manipolavano, ma il cui vero scopo non era di trasformare i metalli in oro, ma di trasformare l’Uomo, mettendolo in contatto con la realtà superiore: L’alchimia del fuoco. Il mistero dei templari regala tutto ciò attraverso cinque notti meravigliose, attraverso cinque notti misteriose, Attraverso cinque notti …da Medioevo.

GLI ARTISTI 2016

Attori, mangiafuoco, giocolieri, istrioni, menestrelli, danzatrici. Più di 150 artisti, per il più grande spettacolo medievale di tutta Italia, si alterneranno sui palchi naturali del borgo, nelle vie, nelle piazze, nei vicoli di Castignano per mettere in scena lo spettacolo delle Notti da Medioevo.

Quest’edizione dedicata al fuoco e all'alchimia vedrà molti spettacoli con al centro le tematiche dell’alchimia e della fiamma mistica, a partire dal grande evento di apertura, il concerto-spettacolo, unico in Italia e totalmente inedito, dei Barbarian Pipe Band che grazie al Teatro del Ramino, eccellenza del teatro sui trampoli, si esibiranno nella straordinaria cornice del Rebis Alchemico, spettacolo che materializzerà in scena il mondo e il suo doppio: tenebra e luce, mistero e magia. Insieme a loro, in un turbine di fuoco e musica che lascerà tutti senza fiato, l’armonia di Luci sulla Danza, l’energia dei Fera Sancti, la potenza evocativa dei Tetraedro, il calore dei Focus Vitae e di Toi Ahi.

E poi la l’esperta compagnia dei Folli con i due spettacoli finali dai titoli suggestivi Fuoco e In Dies. Ancora fiamme e magia naturale con I Materia viva che faranno sognare gli spettatori con prodigi misterici e fuochi alchemici con i due spettacoli Alchimia e Ex Inferi ad astra.  I Focus Vitae accenderanno vie e piazze con le loro cupe vampe di uno spettacolo pirotecnico che trova il suo apice nello scontro con i Monaci Templari, che oppongono loro la forza del bene e della fede innalzando croci e stendardi sacri a fermare le fiamme degli inferi. Di eccezionale rilevanza e unico nel suo genere per il complesso messaggio simbolico che lo caratterizza lo spettacolo dei Tetraedo fatto di fuoco dal titolo Domino. Tanta giocoleria, musica, danza, teatro, funambolismi di forte attrazione nella ormai nota cornice di spettacoli che vanno incontro al visitatore non appena si tuffa nelle Notti da Medioevo castignanesi.

venerdì 8 luglio 2016

"NOTTE DEI MISTERI DI ARQUATA DEL TRONTO" GIOVEDI 18 AGOSTO 2016

Ai piedi della misteriosa Rocca, tra le suggestive ombre della notte, si svolge la Notte dei Misteri di Arquata del Tronto. Ipnotizzati dalla danza di centinai di fiaccole tornerete indietro di mille anni alla corte della regina Giovanna alla fine del XV secolo.
Nell'accampamento militare, luccicheranno le armature dei cavalieri accorsi da tutto il contado. Resterete ammaliati dalle dame che in abiti sfarzosi si muoveranno con leggiadria tra i banchi del mercatino.  Potrete farvi leggere la mano da abili cartomanti, e cimentarvi in giocoleria, prove di abilità, tiro con arco e sfida al campione. Una notte di altri tempi, una notte magica, una notte in cui potete sognare di essere un re o una regina. I Banderesi della Felix Societas Pavesatorum et Balistratorum saranno presenti organizzando piazzole di tiro con arco per neofiti e un torneo arcieristico per esperti tiratori. Organizzeranno giochi di abilità e scherma.

Arquata del Tronto

L’origine della rocca risale al giro di boa dell’anno 1000, tra le paure e le speranze del periodo, sorse la fortificazione e il borgo adiacente in difesa di un territorio da sempre conteso per la sua importanza strategica. Un occhio sull'Adriatico e uno verso il Tirreno. La sua storia è legata alla città di Ascoli fino al 1400 quando gli ascolani si proclamarono repubblica indipendente separandosi dal papato. Inizia una lunga lotta per Arquata, poiché fedele allo Stato Pontificio, la vedrà in battaglia fino al XVI secolo. 

Con la discesa delle truppe napoleoniche, la rocca fu fornita di piazzaforti e casamatte rendendola una spina nel fianco per la Chiesa e il Regno delle due Sicilie. Una leggenda caratterizza la fortezza, secondo la quale la regina Giovanna d’Angiò era usuale invitare pastori e uomini del contado per intrattenersi con loro. La sorte di questi poteva essere benevola o morte a seconda se la regina si ritenesse soddisfatta. Qualcuno sostiene che ancora oggi Giovanna d’Angiò si aggiri irrequieta tra le mura del maniero.


martedì 28 luglio 2015

MEDIEVALIA E PALIO DI SAN GINESIO 8-15 AGOSTO 2015

Una tradizione che si ripete, ma si rinnova ogni anno e acquista in ricchezza e peculiarità. Torna a San Ginesio, dall'8 al 15 agosto 2015, la settimana di Medievalia, settimana di giochi musica e taverne medievali come leitmotiv, ma anche di cultura, focus storici e originalità contemporanee. Ad aprire i sette giorni a cura dell'Associazione Tradizioni Sanginesine sarà il giorno della grande Battaglia della Fornarina (8 agosto ore 22,  Porta Picena), la rievocazione dello scontro tra ginesini e fermani del 1377, in cui si mescolano combattimenti, armi, idee di pace e senso civico, per un'ora di spettacolo tra azione e riflessione. Quest'anno, ad introdurla, sarà “Il girotondo dell'uomo”, percorso per le vie del centro storico con squarci drammaturgici su guerra e pace, a partire dalle 18 (la regia dell'intera giornata è di Andrea Fazzini del Teatro Rebis e di Marco Quondamatteo della compagnia dei Morlacchi di Fermo). Dalla stessa storia documentaria sanginesina prendono spunto gli altri cinque appuntamenti con il Medioevo e i suoi giochi: i quattro rioni di Porta Offuna, Porta Picena, Porta Alvaneto e Porta Ascarana si sfideranno nel Tiro con la balestra( Colle Ascarano, 10 agosto, ore 21,30), nel Tiro con l'arco ( Colle Ascarano,11 agosto,ore 21,30) , nella Corsa e la Spada (Colle Ascarano,12 agosto, ore 21,30) e nei suggestivi giochi a cavallo della Giostra dell'anello ( Campo del Palio, 13 agosto, ore 21,30) e Palio della pacca (Campo del Palio, 15 agosto, ore 21,30), fino alla vittoria che porterà alla conquista del drappo dipinto dall'artista locale Patrizia Baldoni. Novità di questa edizione sarà la Cena dei Nobili del 9 agosto. Alle 20, nel chiostro di San Francesco (palazzo comunale), 100 commensali potranno unirsi, su prenotazione, al banchetto con i nobili figuranti in costume; cibi dell'epoca e intrattenimento di musici e danzatrici renderanno unica la serata. Come è oramai consuetudine, alle ore 18, le Conversazioni di Medievalia, nella sagrestia maggiore della Collegiata,saranno i contrappunti storici, con approfondimenti tematici originali, dell'intera settimana: L. D'Agostino “Suggestioni venete nella Valle del Fiastra: Stefano Folchetti pittore ginesino del XV secolo” (9 agosto ); E. Finucci “La musica trobadorica” (10 agosto); G. Martinelli “Ordini cavallereschi fra tradizione ed attualità: dalla storia alla missione” e A. Gentili “Ordini cavallereschi e disciplina giuridica: fra vero e falso” (11 agosto). Il 15 alle 21.30, all'auditorium di Sant'Agostino, un appuntamento con una “conversazione” del tutto particolare, che si ricollega alla presenza dei Templari a San Ginesio ipotizzata dallo studioso e appassionato sanginesino Giovanni Cardarelli: “Il fuoco e le spade. L'epica templare - Epic Symphonies. Swords and Flames. The Templars Legend”, opera sinfonica di stampo epico (compositore: Cristiano Filippini; Sineforma Orchestra; M° Jacopo Rivani).
Giorno di rottura nella continuità sarà quello del 14 agosto: “Medioevo '900.Una notte nel tempo”. L'età contemporanea si connetterà al passato con rimandi letterari, visivi e gustativi: dalle 17.30 alle 20 “Calici di San Ginesio”, aperitivo e degustazioni tra i filari della cantina Terre di San Ginesio, dove il vino racconterà la storia della sua terra e quella delle sue genti (servizio navetta da piazza A. Gentili);   alle 22 conversazione di Valentina Polci su “ San Ginesio, non altro. Il paese e una scrittrice: Dolores Prato” (ore 21.30, Complesso SS. Tommaso e Barnaba) – voce narrante: Francesca Zenobi; alle 23.30  lo spettacolo di videomapping a cura di Matteo Sampaolesi, in collaborazione con Officine Brugiano, inonderà la Collegiata.  Mentre visite guidate, dalle 19 fino a tarda sera, condurranno alla scoperta del paese e del suo patrimonio artistico e architettonico.

Fonte: http://tradizionisanginesine.blogspot.it/

giovedì 18 giugno 2015

LA SPADA NELLA ROCCA DI GRADARA - 17 LUGLIO 2015 ORE 16


Il Medioevo fra noi. Seconda edizione. La spada nella rocca Rocca di Gradara, venerdì 17 luglio 2015, ore 16,00. Perché siamo affascinati dal Medioevo? Quali sono i rapporti tra quel millennio lontano e le sue reinterpretazioni nel mondo di oggi? Nell’affascinante cornice medievale e neo-medievale della rocca di Gradara, affermati studiosi e noti autori mettono a confronto le loro esperienze, distinte ma convergenti nel segno e nel sogno del Medioevo.

PROGRAMMA

16,00 Maria Claudia Caldari, direttrice della Rocca demaniale di Gradara, Indirizzo di saluto
Franca Foronchi, sindaco di Gradara, Indirizzo di saluto
Tommaso di Carpegna Falconieri (Università degli studi di Urbino Carlo Bo), Introduzione all’incontro
16,30 Maria Rosaria Valazzi (già Soprintendente BSAE delle Marche), La rocca di Gradara tra filologia e teatro
16,50 Francesca Roversi Monaco (Alma mater studiorum – Università di Bologna), La rocca, il fuso e la spada. Modelli femminili e immagini di Medioevo
17,10 Giuseppe Maria Bianchi (A.C. Italia Medievale), La vera spada nella roccia e lo strano caso di Italia Medievale
17,30 Pausa
17,50 Umberto Longo (Sapienza – Università di Roma), Di castelli e cavalieri. Oggi come ieri
18,10 Francesco Pirani (Università degli studi di Macerata) discute con Tommaso di Carpegna Falconieri il saggio Il medievalismo e la grande guerra, «Studi storici. Rivista trimestrale dell’Istituto Gramsci», 2015
18,30 Presentazione del romanzo di Paolo Logli (scrittore e sceneggiatore) Dura pioggia cadrà. L’ultima storia di Avalon (Roma, Castelvecchi, 2014). L’Autore ne discute con Tommaso di Carpegna Falconieri
19,00 Dibattito
19,30 Pausa
h. 21,30 Cavalieri e Pellegrini. Concerto del coro Jubilate di Candelara diretto dal maestro Willem Peerik in collaborazione con il festival di musica antica Musicae Amoeni Loci
Rocca demaniale di Gradara – Piazza Alberta Porta Natale 1 – 61012 Gradara (Pesaro Urbino)
tel. +39 0541 964181. In occasione del convegno, l’accesso alla rocca sarà gratuito. Quanti vi parteciperanno sono pregati di conservare il biglietto d’ingresso per potere accedere gratuitamente anche al concerto serale. Per informazioni sul convegno: tommasodicarpegna@hotmail.com.


martedì 26 maggio 2015

SAN GINESIO SEGRETA - STORIA, COSTUME E LEGGENDE DAL MEDIOEVO AL NOVECENTO

Anche quest’anno, come tradizione, il 2 giugno San Ginesio si svela ai suoi visitatori, lasciandosi scoprire attraverso originali percorsi culturali, artistici e storici. Sarà possibile rivivere eventi e momenti tra i più significativi della storia cittadina attraverso visite guidate ai complessi monumentali, dove, fra l’altro, si entrerà in contatto con i luoghi e le pietre che recentemente hanno stimolato suggestive ricostruzioni storiografiche che parlano della presenza di Cavalieri Templari o di ipotesi sulla sepoltura di Pipino il Breve e di sua moglie Berta nella chiesa Collegiata. Lungo il viaggio attraverso “San Ginesio segreta”, al fianco dei visitatori si muoveranno i “Contastorie” che, in abiti d’epoca, daranno voce alla Fornarina, protagonista della “Battaglia tra Ginesini e Fermani” del 1377 - che ogni anno viene revocata nel mese di agosto - e anche al capitano Trovatello di Paolo, uno dei migliori comandanti al servizio del re Alfonso d’Aragona e della Repubblica di Siena. Alle 17.30, inoltre, all’Auditorium di Sant’Agostino, l’architetto Medardo Arduino terrà una conferenza su “San Ginesio e il territorio fra Franchi e Longobardi: una diversa lettura delle Marche altomedievali”.
Storia, storie e leggende riempiranno le strade e le piazze di un castello medievale che ha per sfondo la catena dei Monti Sibillini: una contaminazione che ha reso San Ginesio uno dei Borghi più belli d’Italia e anche comune Bandiera Arancione del Touring Club italiano.

PROGRAMMA

Ore 10/13 - 15/19
Percorsi culturali per gruppi. Sono previste visite guidate in lingua inglese
Percorsi tematici: San Ginesio e il mistero dei Templari
I Franchi nel maceratese
Visita guidata al Palazzo Morichelli d'Altemps.
I “ contastorie” : le leggende del castello con Patrizia e Roberto

Loggiato del Teatro Leopardi
Il biroccio marchigiano: decorazioni e significati
Mostra a cura di Melania Guerra

ore 17
Sacrestia maggiore della Collegiata
Conversazione a cura dell'arch. Medardo Arduino
“ San Ginesio e il  territorio tra Franchi e Longobardi. Una diversa lettura delle Marche altomedievali”.

LA CUCINA DI SAN GINESIO SEGRETA a base di prodotti tipici locali potrà essere gustata solamente nei ristoranti convenzionati:

LA CANTINELLA a Piazza San Filippo e PARACALLA' al Pincio. E' previsto l'asporto su prenotazione. Per usufruire della convenzione è necessario acquistare i ticket all'ufficio info in piazza Alberico Gentili.

LA CANTINELLA propone: pappardelle bianche alla papera, ” riso curgo” , pollo e faraona arrosto con patate e insalata, crostata casereccia. (Il riso in polenta è un piatto tipico della cucina contadina marchigiana, diffuso in particolare nella provincia di Macerata, e realizzato con farina, riso e acqua. “Lo riso curgo “(in dialetto “riso coricato”), o riso de li puritti  era il pasto che i contadini usavano mangiare quando non si aveva molto da mettere sotto i denti. Infatti questo piatto prevede una quantità modesta di riso,  ma aggiungendo all’acqua ed al riso la farina si ottiene una sorta di crema che permetteva di portare il pranzo in tavola.

PARACALLA' presenta: vincisgrassi, arrosto misto della tradizione, patate ed insalata, crostata della casa.
Ne pomeriggio si potranno gustare fritte dolci e salate.
Dalle ore 19 al Circolo Cittadino: apericena con assaggi vari di piatti tipici.

Fonte: http://tradizionisanginesine.blogspot.it/

giovedì 23 ottobre 2014

ENTE PALIO SAN FLORIANO


L’Associazione Ente Palio San Floriano contribuisce a riscoprire, rievocare, valorizzare e diffondere la storia e le tradizione della città di Jesi e dei Comuni della Vallesina, con particolare riferimento alla commemorazione di San Floriano, compatrono e Santo prottettore della città e della Valle. L’evento principale organizzato e promosso dall’associazione  è il “Palio di San Floriano”, che giungerà nel 2014 alla sua XIX edizione.

IN FESTO SANCTI FLORIANI

Mille anni dopo la morte di San Floriano, avvenuta nel 304 d.C. sotto l’imperatore Diocleziano, era ancora vivo il culto del martire cristiano, compatrono di Jesi insieme a S. Settimio. La prima attestazione della presentazione del Pallio nel giorno della Festa di S. Floriano, è del 14 settembre 1227, quando Jesi impose al Castello di Apiro, nella diocesi di Camerino, di sottomettersi. Il culto di S. Floriano veniva celebrato con una festa che era caratterizzata da tre avvenimenti principali: la cerimonia religiosa di presentazione del Pallio (dal latino pallium, mantello) il 4 maggio, da parte dei Comuni assoggettati a Jesi; i giochi, svolti in onore del Santo, e infine la fiera, a cui partecipavano non solo i cittadini di Jesi, ma anche individui provenienti dal Contado e dalle regioni confinanti. Il pallio era uno stendardo di seta e di vari colori: rosso, nero, verde, giallo, d’oro, a tinta unita o decorato di rose, fiori ecc. Su di esso era ricamata o disegnata la figura di S. Floriano o il leone rampante, simbolo di Jesi e di molti castelli del contado. Alla vigilia della festa ogni castello eleggeva un proprio rappresentante che aveva il compito di recarsi alla cerimonia a cavallo, portando con sé il pallio sospeso ad un’asta o lancia e della cera per la chiesa del Santo, offerta poi sostituita con del denaro. I partecipanti, scortati dall’ “Armata pro Festa Sancti Floriani”, e accompagnati da una folla numerosa, attraversavano le principali vie di Jesi, al suono di trombe e flauti, fino a giungere alla piazza S. Floriano, odierna piazza Federico II. Arrivati all’ingresso della chiesa di S. Floriano, dove aspettavano le maggiori autorità cittadine, Gonfaloniere, Podestà e tutte le massime cariche istituzionali, veniva eseguito l’appello nominale dei Castelli assoggettati in ordine decrescente di importanza e di grandezza, facendo ad uno ad uno il nome delle città che dovevano presentare lo stendardo e, allo stesso tempo, giurare fedeltà e ubbidienza alla città di Jesi. All’appello rispondeva il portatore del pallio, il quale, agitandolo, affermava la propria presenza, protendendo il braccio con il vessillo verso il Gonfaloniere o Podestà di Jesi. Questi, nel prenderlo in consegna, verificava la fedeltà del Castello rappresentato, dopodiché, dagli stessi portatori, gli stendardi venivano introdotti in chiesa ed appesi alle finestre. Terminata la cerimonia religiosa, la festa continuava in piazza, dove avevano luogo danze, banchetti e gare. Ad allietare gli spettatori vi erano anche dei giochi: il più atteso era la gara dell’anello che si disputava o di pomeriggio o di sera. Era la gara di abilità più importante e popolare ed era aperta a Jesini e forestieri. La fiera di S. Floriano durava otto giorni, dal 30 aprile all’8 maggio, quattro prima e quattro dopo la festa vera e propria.


martedì 12 agosto 2014

CAVALCATA DELL'ASSUNTA - GIOVEDI' 14 AGOSTO

Cavalcata dell'AssuntaOgni anno a Fermo, la sera della vigilia della Festa dell’Assunzione di Maria, si rievoca un antico corteo: La Cavalcata dell’Assunta. Il culto della Vergine Maria ha origini remote, basti pensare che già nel V secolo sorgeva sul Girfalco la prima cattedrale dedicata all’Assunta, “Santa Maria in Castello“. Risalgono all’anno Mille i primi documenti scritti che fanno riferimento alla festa dedicata alla Vergine Maria, patrona della città e della diocesi, pur senza specificare in che cosa consistessero le celebrazioni. In un documento del 1182, Monterubbiano, Cuccure e Montotto, castelli “accomandati”, ribadivano l’impegno a portare ogni anno un palio a Fermo, in occasione della Festa dell’Assunta. Si deve arrivare agli anni 1382-83, quando vengono approvati dal comune gli «Statuta Firmanorum» – una raccolta di norme che regolano la vita della città, arrivati fino a noi nelle ristampe del 1507 e 1589 – per avere una descrizione della Cavalcata. Ma il documento più significativo sulla Cavalcata è la “Pagina miniata” eseguita nel 1436 da Giovanni di maestro Ugolino da Milano, contenuta nel «Missale De Firmonibus», conservato nel Museo Diocesano di Fermo. In essa, abbiamo una rappresentazione visiva, un’immagine della Cavalcata, come se fosse una fotografia scattata con i mezzi dell’epoca. Dopo gli Statuti e la Pagina miniata ci sono numerosi Ordini di sfilata, il più antico dei quali è del 1638, che attestano la composizione del corteo. La Cavalcata dell’Assunta era il Corteo processionale in cui i principali partecipanti sfilavano a cavallo che, al lume di torce e di candele – veniva perciò anche chiamata “Luminaria”- la sera del 14 agosto, vigilia della festa, partiva dalla Chiesa di Santa Lucia, nella parte occidentale della città, risaliva lungo il Corso, faceva sosta in Piazza Grande, fino a giungere alla Cattedrale per offrire i tradizionali ceri e doni alla Patrona Celeste. Il corteo era composto da tutte le Autorità cittadine: il Podestà, il Capitano del Popolo, il Vessillifero di Giustizia ed i Priori delle Contrade in cui era divisa Fermo fin dal 1251 (Castello, Pila, Campolege, San Bartolomeo, Fiorenza e San Martino). Seguivano i Delegati dei Castelli del Contado ed i Rappresentanti delle Corporazioni, “Arti”, sia artigiane che professionali. Le corporazioni dei Mulattieri e dei Vetturali erano tenute ad offrire un carro di mattoni e di pietre squadrate, “una salma”, gli Osti ed i Tavernieri partecipavano con un modello in legno di una “taberna”, piena di cibarie, mentre i Pescatori del Porto portavano in processione una barca. Il corteo, in cui tutti sfoggiavano i più ricchi e sontuosi paludamenti, passava tra una folla plaudente, preceduto dai fanciulli in festa, dallo squillare delle chiarine, dal rullare dei tamburi e dallo scampanio di tutte le campane della città. La Cavalcata rappresentava, oltre che una testimonianza del culto per la Patrona Celeste, anche una dimostrazione fastosa della potenza e della ricchezza dell’antico stato fermano che per l’occasione riscuoteva la maggior parte dei canoni e dei tributi. La mattina del 15 agosto, ‘de mane ante prandium’, si correva il “Corso del Palio” o “Palio dei Corsieri” o “Corso dei Bàrberi”. Al vincitore spettava come premio un “palium bellum et bonum”, un drappo di prestigiosa fattura. La corsa percorreva la strada “via maris”, da fuori Porta San Francesco, parte orientale della città, fino alla Cattedrale. Seguiva il Solenne Pontificale. Nel pomeriggio si tenevano la giostra dell’anello (‘hastidilium’) ed il gioco dei tori (‘ludus tauri’).

La Cavalcata dell'Assunta oggi

Oggi, alle sei contrade ‘storiche’ della città di Fermo, se ne sono aggiunte altre quattro, dette ‘foranee’, cioè al di fuori delle mura del centro storico: Torre di Palme, Capodarco, Campiglione e Molini Girola.

La pagina miniata

Pagina Miniata del Quando nel 1436 Giovanni di maestro Ugolino da Milano, abitante a Fermo in contrada San Bartolomeo, verga di sua mano la pagina miniata del Messale de Firmonibus con la rappresentazione della Cavalcata in onore dell’Assunta, mette inequivocabilmente in risalto la patrona fermana nel giorno della sua festa. Vivendo quel momento fatidico di un’estate del tardo Medioevo egli fissa con i suoi occhi la gioia del popolo, ode con le sue orecchie le nenie delle ciaramelle e il ciondolante ritmo dei tamburi, l’incalzante risuonare delle campane di Santa Maria in Castello: l’irrefrenabile tumulto di folla spinge in alto verso il Girfalco la gloria e la fede, l’orgoglio e l’umiltà della città unita nell’abbraccio materno e protettivo della Vergine. Quando poi al ricordo epico o religioso si aggiunge anche la memoria visiva di quei lontani eventi attraverso una vera e propria istantanea, benchè fissata su supporti di allora, ovvero sulla pergamena, ebbene lo sforzo di coloro che si calano nei panni antichi ha un significato ancora più denso. Rievocare assume allora la valenza piena del rivivere, del folgorante riapparire. La sottile venatura di rimpianto del rimembrare deve allora assumere una sfumatura più gaiamente medioevale. Quell’agrodolce miscela di sacro e profano che suggella la pagina miniata del “Messale de Firmonibus” ci lascia esterrefatti, ma avvinti da un’indubbia verità. La forza di quei tratti miniati ci riporta a istintivi comportamenti, a fragorosi schiamazzi, a felicità incontenibile di folla sia povera che notabile. Questo e altro ancora il nostro provvido maestro Vannici ha immortalato affinchè la memoria non muoia, ma si rinnovi di anno in anno attraverso il laborioso lavoro del Consiglio di Cernita e delle contrade cittadine, impegnate a mantenere sempre vivo lo spirito della Cavalcata. E’ impossibile non rimanere coinvolti da quegli echi quattrocenteschi, benchè essi siano stati riverberati attraverso secoli successivi che hanno sviluppato differenti sonorità teatrali. Rievocare ogni anno la manifestazione vuol dire attestare la continuità storica della Cavalcata dell’Assunta, ma soprattutto la volontà di rinnovare la fede e la speranza ri-invocando l’intercessione della Santa Vergine protettrice del popolo fermano. (Massimo Temperini)

Fonte: http://cavalcatadellassunta.it/

giovedì 3 luglio 2014

IL MEDIOEVO FRA NOI - UN ITINERARIO TRA STORIA E IMMAGINARIO - 5 LUGLIO 2014 ORE 15-19


A Gradara si respira un’aria di dame e cavalieri, tanto che nei cartelli stradali all’ingresso del paese si legge “Gradara. Capitale del Medioevo“. In questa suggestiva cornice, il pomeriggio del 5 luglio si terrà il convegno “Il Medioevo fra noi. Un itinerario fra storia e immaginario“,organizzato dall’Università di Urbino e dalla Soprintendenza per i beni storici artistici delle Marche, con la collaborazione dell’Istituto storico italiano per il medio evo e del comune di Gradara. L’incontro ha un taglio particolare: non è dedicato al medioevo come periodo storico, bensì ai tanti modi in cui noi, uomini di oggi, immaginiamo quel tempo lontano. A volte considerandolo come l’epoca orribile della peste e dei roghi di streghe, altre volte perdendoci romanticamente tra fate, menestrelli e cavalieri. Infatti l’idea comune di medioevo – detta anche neomedioevo e soprattutto medievalismo – è un contenitore di dimensioni talmente ampie che ciascuno di noi se lo ritrova davanti ogni giorno. Forse non esiste un’altra epoca storica la quale fornisca al mondo contemporaneo altrettanto materiale per nutrire il proprio immaginario. Dunque si parlerà senz’altro di storia, ma della storia dei nostri sogni. E per farlo non si poteva scegliere luogo più adatto della rocca di Gradara, che è sì un monumento medievale, ma che fu largamente ricostruita e reinventata un centinaio di anni fa. Alle 15 il benvenuto di M. Rosaria Valazzi, soprintendente BSAE delle Marche, poi la parola a Tommaso di Carpegna Falconieri dell’Università di Urbino Carlo Bo, che è l’organizzatore del convegno, Francesca Roversi Monaco (Alma mater studiorum – Università di Bologna) e Umberto Longo (Sapienza – Università di Roma), i quali parleranno dei modi e delle ragioni per cui, tra Otto e Novecento, il medioevo è diventato il contenitore ideale delle nostre fantasie. Seguirà l’intervento di M. Rosaria Valazzi dedicato proprio alla storia e al mito di Paolo e Francesca. Dopo gli studiosi, sarà la volta degli autori: Gabriele Sorrentino (Ravenna) e Fabio Scalini (Rimini) parleranno dei loro romanzi di ambientazione medievale. Seguiranno la presentazione del numero di giugno 2014 della rivista “Medioevo Dossier“, che ha una sezione dedicata a Gradara, e infine la proiezione del cortometraggio fantasy “Mordraud“, interamente girato fra la Romagna, il Montefeltro e San Marino. L’incontro tra affermati studiosi e giovani autori e la combinazione tra storia e fantasia sono senza dubbio le cifre distintive di questo incontro nel segno e nel sogno del medioevo.

Infoline: 0541 964181

Fonte: www.laprimaweb.it

giovedì 19 giugno 2014

"MEDIOEVO RIFLESSO" - RIEVOCAZIONE MEDIEVALE A SANT'ELPIDIO A MARE


Torna sabato prossimo, 21 giugno, l’appuntamento con “Medioevo Riflesso”, progetto che apre una stagione ricca di eventi e di proposte culturali messe a punto dall’Associazione Magnifica Contrada Santa Maria, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. In collaborazione con la Compagnia d’arme Ferreo Core, l’Associazione propone un cartellone annuale di eventi che va al centro il Medioevo e una riflessione che indaga il periodo storico per porsi domande sul presente. Teatro e storia nel ricamo di uno spettacolo curato sulla trama filologica dei costumi e delle scenografie. Dopo il successo ottenuto con “La tentazione di Goffredo”, sarà la volta de “La spada di Damocle”. L’appuntamento è fissato per le ore 20.30 di sabato, nella sede della Magnifica Contrada Santa Maria: una cena dal menù tipico e tradizionale accompagnerà uno spettacolo teatrale interpretato dalla Compagnia d’arme Ferreo Core. Tema centrale della serata sarà quello del potere ed i rischi che derivano dal suo esercizio. Chi ha già partecipato alla serata precedente potrà sapere quale è stata la fine di Ubaldo ma la serata sarà perfettamente godibile anche per chi deciderà per la prima volta di partecipare all’iniziativa.

Infoline Ufficio Turistico 0734 819 6407 - Prenotazioni 342 79 59 839

martedì 10 giugno 2014

IL RITORNO DEGLI ESULI - EDIZIONE XVIII 50° ANNO. SAN GINESIO 7/15 GIUGNO 2014

La rievocazione de IL RITORNO DEGLI ESULI, si svolgerà domenica 15 giugno. La giornata inizierà alle ore 10:45 con il corteo storico della Municipalità Sanginesina che  si muoverà, accompagnato dalle Chiarine, dai Terraemotus e dagli Alfieri di San Ginesio, dal palazzo comunale alla Chiesa Collegiata, dove alle ore 11:00 avra luogo la Solenne Messa di Ringraziamento animata dalla Cororchestra Vianney di Torino e dalla Corale Bonagiunta di San Ginesio. Al Termine della Santa Messa di Ringraziamento, ci sarà la Cerimonia solenne di consegna della cittadinanza onoraria al Sindaco di Siena Dott. Bruno Valentini alla presenza del Governatore della Regione Marche Gian Mario Spacca, della Onorevole Irene Manzi, del Vice Presidente Commissione Cultura Regione Marche Francesco Massi, del Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e del Presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti.

La parte più importante della Rievocazione Storica Triennale "Il Ritorno degli Esuli ed il giuramento della pace cittadina", Edizione XVII – 50° anno inizierà alle ore 16.00 con la partecipazione della municipalità di Siena, accompagnata dal Gonfalone, dalle chiarine, dai tamburi e dai figuranti della nobile città toscana. Il corteo storico partirà da Palazzo Comunale verso la Porta Picena, per poi tornare in Piazza A. Gentili, accompagnato dalle delegazioni dell'Associazione Corsa alla Spada e Palio di Camerino e dell'Associazione Cavalcata dell'Assunta di Fermo. Con queste città San Ginesio, in età medioevale, ha intrattenuto stretti legami storici. Al ritorno del Corteo Storico in Piazza A. Gentili, si assisterà a ringraziamento e devozione al S.S. Crocifisso e alla consegna degli Statuti Senesi dalla Municipalità di Siena a quella di San Ginesio. Al termine il saluto ufficiale sarà dato dai Sindaci di Siena e San Ginesio, insieme alla consegna delle pergamene di riconoscenza civica a cittadini senesi e ad una breve esibizione delle Damnes, dei Terraemotus e degli Alfieri di San Ginesio. Saranno presenti tutti i Sindaci della Comunità Montana dei Monti Azzurri.
Come conclusione della giornata alle ore 21:30 piazza A. Gentili, la serata con il gruppo MORTIMER MC GRAVE.
Ricordiamo inoltre l'importante conferenza che si terrà il 14 giugno, presso la Pinacoteca Comunale sezione antica, alle ore 17, in cui verrà anche consegnata la cittadinanza onoraria  al Sindaco di Lampedusa - Linosa Maria Giuseppina Nicolini!

Durante la manifestazione sarà in funzione la CUCINA DELL'ESULE

PROGRAMMA RELIGIOSO

Sabato 7 giugno:
ore 17:30 Chiesa Santa Maria Assunta (Pian di Pieca), Santa Messa.

Domenica 8 giugno:
ore 11 Chiesa San Michele Arcangelo (Passo San Ginesio), Santa Messa.
ore 19 Chiesa Collegiata, santo Rosario, Processione: Piazza Alberico Gentili, Corso Scipione Gentili, Via
Giacomo Matteotti, Chiesa di San Giacomo (Monache Benedettine). Santa Messa.Lunedì 9 giugno:
Chiesa di San Giacomo (Monache Benedettine)
Ore 8.30 Santa Messa.
Ore 19 Santo Rosario, Processione: Via Vittorio Veneto, Via Roma, Porta Picena, Via Bruto Bruti, Via Telesforo
Benigni, Viale Giuseppe Zaccagnini, Via Papa Giovanni XXIII, Via Aldo Moro, Via Domenico Malpiedi, Via del
Conero, Viale Giuseppe Zaccagnini, Porta Picena, Strada dei Tiratori, Chiesa di San Giacomo (Monache
Benedettine). Santa Messa.

Martedì 10 Giugno:
Chiesa di San Giacomo (Monache Benedettine)
Ore 8.30 Santa Messa.
Ore 19 Santo Rosario, Processione: Via Vittorio Veneto, Via Giacomo Matteotti, Via Piave, Via Trensano, Via
Medoro Savini, Piazzale XXIV Maggio, Via Alvaneto, Piazza Alberico Gentili, Via Don Giuseppe Salvi, Via
Brugiano, Chiesa dei SS. Tommaso e Barnaba. Santa Messa.

Mercoledì 11 giugno:
Chiesa dei SS. Tommaso e Barnaba
Ore 8.30 Santa Messa.
Ore 19 Santo Rosario, Processione: Via Brugiano, Via Cesare Battisti, Corso Scipione Gentili, Piazza Alberico
Gentili, Via Capocastello, Chiesa Santa Maria delle Grazie (Suore Santa Chiara). Santa Messa.

Giovedì 12 giugno:
Chiesa Santa Maria delle Grazie (Suore Santa Chiara),
Ore 8.30 Santa Messa.
Ore 19 Santo Rosario, Processione: Viale del Tramonto, Chiesa di Santa Maria della Consolazione (Fiolce).
Santa Messa

Venerdì 13 giugno:
Chiesa di Santa Maria della Consolazione (Fiolce),
Ore 8.30 Santa Messa.
Ore 19 Santo Rosario, Processione: Viale del Tramonto, Via Capocastello, Chiesa di San Francesco. Santa
Messa.

Sabato 14 giugno:
Chiesa di San Francesco,
Ore 8.30 Santa Messa.
Ore 19.15 Santo Rosario, Processione: Via Capocastello, Piazza Alberico Gentili, Chiesa Collegiata. Santa
Messa.
Accompagnamento musicale a cura del Corpo Bandistico Liberto Belloni Città di San Ginesio, direttore M°
Massimo Palombini.
  
Domenica 15 giugno:
Ore 11 Chiesa Collegiata, Santa Messa di Ringraziamento.

PROGRAMMA CIVILE

Sabato 7 giugno:
ore 21.15 Auditorium di Sant’Agostino, Stabat Mater di G.B.Pergolesi – Orchestra Giovanile da Camera
Sinfonietta Gigli di Recanati, diettore M° Luca Mengoni (a cura dell’Associazione musicale Selifa)

Domenica 8 giugno:
ore 17 Palazzo Comunale di San Ginesio – Biblioteca Comunale Scipione Gentili – Archivio Storico, Dalle ricche libertà comunali alla Controriforma, esposizione di pergamene e materiale documentario. A cura del Prof. Rossano Cicconi e della Dott.ssa Pepe Ragoni. L’esposizione sarà visitabile anche sabato 14 dalle 16.Giovedì 12 giugno:
ore 21.30 Auditorium di Sant’Agostino, Serata della Gratitudine Civica – Festa del 50° de Il Ritorno degli Esuli, Presentazione dell’Antologia “Il Ritorno degli Esuli ed il giuramento della pace cittadina” a cura del Prof. Giovanni Cardarelli.

Venerdì 13 giugno:
ore 22 Teatro Comunale Giacomo Leopardi, Concerto della Cororchestra Vianney di Torino – Dir. Marco Raiteri, M° del Coro Marco Ravizza (a cura della Corale Bonagiunta da San Ginesio).
Sabato 14 giugno:
Ore 17 Pinacoteca Comunale Sezione Antica, Conversazione de “Il Ritorno degli Esuli”: L’esule e il rifugiato
politico nella storia e nell’attualità. Con Mario Scagnetti Sindaco di San Ginesio, Mario Morgoni Senatore della Repubblica, Dr. Pietro Marcolini Assessore alla Cultura della Regione Marche, Prof. Giovanni Cardarelli “I trecento esuli sanginesini”, Prof. Giovanni Minnucci Università di Siena “La difficile condizione dell’esule: nuove indagini sulla biografia di Alberico Gentili (1580-1587)”, Dr. Paolo Bernabucci Presidente del Gus (Gruppo Umana Solidarietà) ”San Ginesio e gli esuli del terzo millennio, i richiedenti protezione internazionale”. Cerimonia solenne di consegna della cittadinanza onoraria al Sindaco del Comune di Lampedusa – Linosa Maria Giuseppina Nicolini “La benemerenza rappresenta un gesto di solidarietà della comunità sanginesina verso gli abitanti di Lampedusa e Linosa per la loro generosità, per la loro accoglienza, per essere usciti di casa a salvare vite umane, al di là della loro provenienza, del colore della pelle e del credo religioso; la stessa vuole essere anche un riconoscimento al coraggio, all’umanità, all’orgoglio ed alla tenacia del Sindaco di quel comune” 
ore 21.30 Chiesa Collegiata, XII Rassegna Polifonica dedicata al S.S. Crocifisso, Cororchestra Vianney di Torino –  Dir. Marco Raiteri –  M° del coro Marco Ravizza; Bho Girls’ Choir  di Morciano di Romagna (RN) - Dir. Fabio Pecci; Corale Bonagiunta da San Ginesio –  Dir. Fabrizio Marchetti.

Domenica 15 giugno:
ore 10:45 corteo storico della Municipalità Sanginesina, dal palazzo comunale alla Chiesa Collegiata,
accompagnato dalle Chiarine, dai Terraemotus e dagli Alfieri di San Ginesio.
ore 11 Chiesa Collegiata, Solenne Messa di Ringraziamento, animazione a cura della Cororchestra Vianney di Torino e dalla Corale Bonagiunta di San Ginesio.
ore 12 Chiesa Collegiata, al Termine della Santa Messa di Ringraziamento, Cerimonia solenne di consegna della cittadinanza onoraria al Sindaco di Siena Dott. Bruno Valentini: la benemerenza è la riconferma dei legami storici, di amicizia e fraternità fra le Municipalità di San Ginesio e Siena. Saranno presenti il Governatore della Regione Marche Gian Mario Spacca, l’Onorevole Irene Manzi, il Vice Presidente Commissione Cultura Regione Marche Francesco Massi, il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, il Presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti.
ore 12:45 ritorno del Corteo Storico al Palazzo Comunale
ore 16 Porta Picena – Piazza Alberico Gentili, Rievocazione Storica Triennale “Il Ritorno degli Esuli ed il
giuramento della pace cittadina”, Edizione XVII – 50° anno. A cura dell’Associazione Tradizioni Sanginesine. Corteo storico e cerimonia della pace tra esuli e sanginesini, con la partecipazione della municipalità di Siena, accompagnata dal Gonfalone, dalle chiarine, dai tamburi e dai figuranti della nobile città toscana. Il corteo storico si muove da Palazzo Comunale verso la Porta Picena,per poi tornare in Piazza A. Gentili, accompagnato dalle delegazioni dell’Ente Quintana di Ascoli Piceno, Associazione Corsa alla Spada e Palio di Camerino, Associazione Cavalcata dell’Assunta di Fermo. Con queste città San Ginesio, in età medioevale, ha intrattenuto stretti legami storici. Al ritorno del Corteo Storico in Piazza A. Gentili, Ringraziamento e devozione al S.S. Crocifisso e consegna degli Statuti Senesi dalla Municipalità di Siena a quella di San Ginesio. Al Termine il saluto ufficiale dei Sindaci di Siena e San Ginesio, consegna delle pergamene di riconoscenza civica a cittadini senesi e breve esibizione delle Damnes, dei Terraemotus e degli Alfieri di San Ginesio. Saranno presenti tutti i Sindaci della Comunità Montana dei Monti Azzurri.
ore 21:30 piazza Gentili, serata con il gruppo Mortimer Mc Grave

giovedì 5 dicembre 2013

CASTRUM RAYMUNDI 1311 - III EDIZIONE

Torna il “Castrum Raymundi 1311” – III Edizione dal 5 all’8 Dicembre 2013. In occasione dell’anniversario dei 700 anni della Fondazione di Castelraimondo, l’Amministrazione Comunale nel 2011 ha promosso una serie di eventi celebrativi, primo fra tutti la stampa del Volume “Castelraimondo”, raccogliendo in esso, a cura del Dr. Pierluigi Moriconi, venticinque interventi e studi storici sui vari aspetti artistici, architettonici, archeologici, naturalistici, ambientali e sociali del territorio castelraimondese. Contestualmente, con l’apporto dell’Associazione “Pro Loco” di Castelraimondo, ha patrocinato l’organizzazione della Rievocazione Storica “Castrum Raymundi 1311”, svoltasi dall’1 all’11 Dicembre 2011. L’iniziativa, dopo l’edizione del 2012, trova nuovi stimoli per far “tuffare” di nuovo la cittadina e il suo centro storico nell’atmosfera medievale. Per ricordare la Fondazione del Castello di Raimondo, avvenuta il 1° Dicembre 1311, la cui Pergamena è tuttora conservata nell’Archivio di Stato di Firenze, Domenica 1° Dicembre 2013, alle ore 10,00, sarà celebrata nella Chiesa di San Biagio una Santa Messa con la Solenne Liturgia in Latino e la partecipazione del Coro Polifonico Santa Cecilia. Giovedì 5 Dicembre, dalle ore 19,00, apriranno le caratteristiche Osterie Medievali con il Pasto del Viandante a € 12,00, all’interno delle quali saranno proposte animazioni itineranti a cura del Centro Studi Danza Joy Dace, del Teatro all’Improvviso di Camerino e della Scuola di Musica “A. Toscanini” di Castelraimondo. Alle ore 21,30, nel Teatro Comunale (Municipio), sarà Presentato il Nuovo Libro di Silvia Scuriatti dal titolo “La vicenda di Angelo Piancatelli e Ruggero “Annibale” Mancini” – La Resistenza nell’Alto Maceratese.Venerdì 6 Dicembre, alle ore 21,30, in Corso Italia e Piazza della Repubblica, si svolgeranno il “Corteo e la Disfida dei Tamburini”, con la partecipazione dei Gruppi: “Tympana Raymundi” di Castelraimondo, Tamburini “Emma Magini” di Camerino, Tamburini di Visso e altri da confermare.L’ambientazione medievale proseguirà nella bella cornice di Piazza della Repubblica con il Concerto del “Mortimer Mc Grave” – Rock Celtico, previsto Sabato 7 Dicembre, alle ore 21,00. In caso di maltempo l’esibizione si terrà al Cinema Teatro Manzoni. Per informazioni e prenotazioni: 338.7427547.Domenica 8 Dicembre, a partire dalle ore 15,00, in Corso Italia e in Piazza della Repubblica, avranno luogo il Corteo Storico con i Costumi dell’Epoca, la Lettura della Pergamena del 1311, la Rievocazione dell’Assedio del Castello e della Battaglia, avvenuti nel 1434 da parte di Foschino degli Attendoli per conto di Francesco Sforza, Signore di Milano. Sono previsti l’Accampamento Storico, i Tamburini, gli Arcieri. Parteciperanno la Compagnia “Grifone della Scala” di San Severino Marche”, la Militia Bartholomei e i “Tympana Raymundi”, che chiuderanno l’iniziativa.

Dr. Fabio Montesi, Presidente “Pro Loco”, 18.11.2013




martedì 3 settembre 2013

XXVII PALIO DELLA ROCCA 6/7/8/16 SETTEMBRE 2013 A SERRA SANT'ABBONDIO (PU)

Un balzo all’indietro in epoca medievale, in un borgo che sa trasmettere emozioni. Serra Sant’Abbondio (PU) ai piedi del monte Catria, a due passi dal Monastero di Fonte Avellana, ospita il 6, 7, 8 e 16 settembre 2013 la 27esima edizione del Palio della Rocca. Tradizione, folclore, cultura, enogastronomia s’intrecciano in questa manifestazione storica organizzata, come sempre, dalla Pro Loco e dal Comune, con il patrocinio dell’assemblea legislativa delle Marche, Regione, Provincia, Camera di Commercio, comunità montana del Catria e Nerone e Associazione marchigiana Rievocazioni storiche. E’ diventato negli anni per la qualità e varietà del programma e la bellezza del luogo, uno tra gli eventi più importanti ed attesi dell’intera provincia e non solo, tanto da attirare migliaia di visitatori e turisti da tutta la regione e anche da fuori. La manifestazione si aprì nel 1986 per rievocare un momento significativo della storia di Serra Sant’Abbondio: l’edificazione da parte dell’architetto militare Francesco di Giorgio Martini, durante il governo del duca Federico da Montefeltro (1444-1482), della Rocca di Serra. L’evento che si svolge ogni anno la domenica che precede il 16 settembre, giorno della Festa del Patrono Sant’Abbondio, è sia ricerca e rievocazione storica che competizione tra i tre castelli e i tre borghi. Serra aveva nel suo territorio tre Castelli: quello di Leccia, Colombara e Serra Sant’Abbondio o di Sant’Onda. In epoche successive vennero edificati i tre borghi: Montevecchio, Poggetto e Petrara. Questi tre castelli e borghi si contendono il Palio della Rocca raffigurante l’immagine di Sant’Abbondio, prete romano e martire sotto la persecuzione di Diocleziano, attraverso una spettacolare corsa delle oche, gioco molto in voga nel periodo medievale e rinascimentale. La rievocazione è un balzo all’indietro nell’epoca medievale. Nel paese, con la sfilata in costume, gli addobbi delle vie, l’apertura delle osterie e delle botteghe artigiane, si ricrea l’atmosfera tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500.
Serra si trasformerà in un borgo medievale riproponendo arti e mestieri, ma anche giochi per i più piccoli. Grazie a un dettagliato e approfondito studio dei costumi e dei modi di vita di quel periodo, verranno riproposti numerosi mestieri, dallo spadaro alla tessitrice, dal cestaio al pittore. Parteciperanno le compagnie d’arme “Grifone della Scala”, il gruppo “Artisiti del Borgo”, i “Cavalieri dell’Alto Volo”, i gruppi musicali “Cisalpipers” e “Grazie Grazià”, il gruppo storico “Combusta Revixi”. Per le caratteristiche vie si potrà assistere a spettacoli di giocoleria, di sbandieratori, falconeria e focoleria, a combattimenti, partecipare a lezioni di falconeria. Info e programma: www.ssabbondio.it.

Articolo di Maurizio Calì del sito http://newsmedievali.blogspot.it/

giovedì 29 agosto 2013

MERCATINO MEDIEVALE 7-8 SETTEMBRE 2013

Mercatino Arti e Mestieri medievali al Chiostro Maggiore di San Francesco ad Ascoli Piceno dalle 15 di Sabato alle 20 di Domenica.

(In concomitanza con la TENZONE AUREA 2013)

Sabato 7 e Domenica 8 Settembre 2013 si rinnova l’appuntamento con il mercatino mercatino medievale. Dopo il successo delle scorse edizioni torna l’edizione al Chiostro di San Francesco. Il progetto “Arti e mestieri medievali” a cura dell’Associazione Giovane Europa, con la consulenza di Matteo Mattei e la collaborazione dell’ass. Ascoli Da Vivere  ripropone questa iniziativa nel centro storico medievale più grande d’Italia. Espositori provenienti dal centro Italia con le loro armi e corazze, monili e oggetti di artigianato e intarsiati allieteranno la domenica ai visitatori che passeranno per il chiostro. Il gruppo di espositori effettueranno dimostrazioni dal vivo e spettacoli tra le quali quelle degli arcieri, del fabbro, del maestro vetraio, della cartomante, del pittore, del ceramista, della costumista con abiti originali dell’epoca. Da non perdere le dimostrazioni dal vivo che a breve pubblicheremo. Inoltre nella due giorni accanto al chiostro da visitare l’evento “Tenzone Aurea 2013″ finale nazionale dei musici e sbandieratori d’Italia Quindi non solo mercatino, con espositori vestiti in tema, ma anche tante dimostrazioni per grandi e piccini senza dimenticare le dimostrazioni dal vivo delle migliore compagnie medievali della zona.

Concorso fotografico associato all’evento. PER PARTECIPARE CLICCA QUI!

INFO MERCATINO:Tel e fax 0736 256956

Per gli espositori.
A tutti gli espositori che vorranno partecipare è riservato uno spazio espositivo di metri 4,5×3 con prodotti inerenti il Medioevo. Per la partecipazione è prevista una compilazione di una domanda di iscrizione e una piccola quota partecipativa. Gli spazi espostivi sono a numero chiuso. Si richiede abito e banco a tema.

Per tutte le info e/o prenotazioni: medievale@mercatinoascolipiceno.it



























mercoledì 14 agosto 2013

TEMPLARIA FESTIVAL A CASTIGNANO

All’interno della ricca serie di eventi che animano l’estate marchigiana Templaria Festival occupa un posto di primo piano: rinomata per la sua originalità, il livello culturale e filologico, la bellezza della location. La XXIV edizione del Festival si intitola More Templari secondo il costume templare, e si ispira alla storia materiale dei "poveri cavalieri di Cristo", alludendo agli usi e abitudini quotidiani, ai riti e consuetudini con cui i cavalieri rossocrociati scandivano la propria giornata, a cominciare dalla dieta seguita e dall'abbigliamento utilizzato. Più che la grande partecipazione di pubblico e l'imponenza degli spettacoli colpiscono i numeri: 12 mila presenze nell'arco delle quattro serate, 800 persone coinvolte nella manifestazione, di cui circa 200 artisti provenienti da tutta Italia e da tutta Europa divisi in 20 compagnie teatrali. A loro si aggiungono 600 volontari locali che, sin dalla prima edizione, rappresentano il cuore e l'anima della manifestazione. L'offerta culturale è vastissima: dalle ricostruzioni degli antichi mestieri (battitura del grano, fabbricazione della carta, lavorazione del sapone, tessitura dei merletti), alle compagnie che ripropongono liriche, danze e arie proprie della musica sacra e profana propria del periodo medievale (Imago Vocis di Catania, La Corte di Buffoni di Latina, Canavisium Moyen Age di Ivrea, l'ensemble Aquila Altera, della omonima città, Faber Teatro di Torino, Ballata Bellica di Padova, il cui repertorio spazia dalle melodie dei codici manoscritti del periodo Medievale fino ai brani tratti dalle raccolte a stampa del Rinascimento; Errabundi Musici, che si esibiscono in costume con copie di strumenti antichi - flauti, cornamuse, pifferi, bombarde, percussioni); agli spettacoli di giocoleria, adatti per un pubblico adulto e per i più piccoli (Convivio dei Giullari, tre istrionici buffoni danno vita ad un singolare spettacolo in cui vengono proposti giochi di destrezza, abilità circensi; la Compagnia Giullari del Diavolo, di Foligno, amatissima dal pubblico, che esplora il mondo dei giullari medievali e dei saltimbanchi; la Compagnia Do Re Min di Macerata, che unisce al teatro di strada l'esperienza di clown, attori, musicisti, giocolieri, acrobati, equilibristi, fantasisti in divertenti spettacoli per i più piccoli), per non citare le numerose compagnie di danza e i numerosissimi eventi teatrali che in percorsi itineranti e in spazi fissi, riempiono le notti di Templaria (tra i maggiori la compagnia dei Folli e la compagnia Nuovo Piccolo Teatro - ex Atmo - che si esibiranno in Piazza San Pietro, come di consueto, a mezzanotte). La caratteristica peculiare di Templaria Festival è quella di ospitare durante le quattro serate, gruppi e compagnie teatrali provenienti da tutto il mondo che vanno ad unirsi ai gruppi residenti, costituiti da castignanesi (i monaci, le streghe, i carcerati, i lebbrosi, gli sputafuoco, i fraticelli, Equites Castaneae, Extirpantes Errantiis e tanti altri) che rendono possibile l'immersione del visitatore in magiche notti da medioevo. Canti, trampoli, storie di santi, eretici e templari narrate in chiave allegorica e comico-giullaresca riempiono le piazze e le caratteristiche strade illuminate da fiaccole e luci colorate, mentre nell'aria si spande il profumo delle taverne, che offrono degustazioni e piatti caratteristici medievali, rigorosamente preparati da ristoratori locali con ingredienti, sapori, spezie e vini tipici dell'entroterra piceno.

Per informazioni: Pro Loco Castignano, tel. 0736.822060/ 339-5040310
Facebook: Pagina Templaria Festival http://www.facebook.com/TemplariaFestival

Per le redazioni: il programma, in dettaglio, dell'edizione 2013 è consultabile al sito: www.templaria.it

Testo rilasciato sotto Creative Commons Attribuzione Non Commerciale Condividi allo stesso modo 2.5

Fonte: www.ilquotidiano.it

martedì 30 luglio 2013

27 LUGLIO - 15 AGOSTO: LA CAVALCATA DELL'ASSUNTA - RIEVOCAZIONE STORICA

La festa dell’Assunta a Fermo ha radici lontane. Risale al 998 un atto con il quale il vescovo della sede fermana, Uberto, concede un appezzamento di terra sulla strada per Cossignano, in cambio di 400 soldi annui da pagarsi appunto in occasione della festa dell’Assunta. Il documento più antico della Cavalcata e del Palio risale al 1182, anno in cui Monterubbiano, Cuccure e Montotto s’impegnavano con Fermo a portare ogni anno il Palio, in occasione della festa dell’Assunta. Da meticolose ricerche nell’Archivio di Stato di Fermo abbiamo rinvenuto un atto del 1449. In tal anno Fermo lamenta che Monterubbiano non ha portato il Palio, cosa che “ha fatto sempre da trecento anni”. Altro documento, splendido e policromo, lo abbiamo nel Messale de Firmonibus, stupendamente miniato risalente ai primi del 400. In esso sono raffigurati la cattedrale ed il corteo che vi si recava per presentare alla Vergine Assunta, patrona di Fermo, doni ed offerte. Fin dal secolo XII si ha documentata notizia che tutti i Gastaldi del fermano dovevano in tale solennità potare le loro offerte che erano cospicue e numerose. Il Gastaldo di Montolmo (Corridonia) portava un maiale e cento meloni; quello di Monte Urano un maiale; quello di Civitanova cento uova e sei polli; Campofilone dava tre soldi e mille denari; la stessa quota il Monastero di San Donato in Tronto. Tutte le località ed i centri abitati, da Poggio San Giuliano alle porte di Macerata fino a quelle del bacino del Tronto, contribuivano, secondo il costume del tempo, con prosciutti, maiali, soldi, uova, polli.  Fermo partecipava alla novena in preparazione a tale solennità con offerte vistose in denaro e in natura. Cospicue offerte di cera venivano fatte da mugnai, macellai, calzolai, osti, albergatori. Tutti portavano un grande cero "laboratum et ornatum". Gli osti e gli albergatori, oltre al cero, offrivano una taverna in miniatura piena di doni. Ogni famiglia dei castelli soggetti e delle ville doveva offrire al proprio scindico, 12 denari. Con il totale raccolto ogni scindico doveva acquistare un cero per il suo castello. Gli agricoltori davano 4 bolognini a testa per il cero; ogni bottaio ne offriva due. Il Podestà, il Capitano e gli altri Officiali, nella solennità predetta, offrivano un cero ciascuno, cosa che facevano anche il Gonfaloniere di Giustizia, i Priori e le altre autorità cittadine, mentre ogni famiglia del fermano era tenuta ad offrire 12 denari (XII denarios pro quolibet foculare). A loro volta le famiglie di Fermo città, eccettuate le povere, dovevano offrire un cero alla Cattedrale insieme con i componenti della propria Contrada. I mulattieri, i carrettieri, i fornaciai offrivano una salma di mattoni (unam salman laterum). La festa aveva il suo culmine nella Cavalcata, risalente al 1182. 
Essa partiva dalla chiesa di Santa Lucia, passava Campolege, risaliva il colle e faceva sosta in Piazza Grande tra una folla plaudente, lo squillo delle chiarine o scampanio di tutte le campane della città, il rullo dei tamburi, lo sparo dei cannoni della rocca. Era la festa in onore dell’Assunta, patrona di Fermo, ma anche la rassegna della potenza e della grandezza dello Stato Fermano. Sfilavano i componenti delle varie corporazioni e classi sociali, preceduti dai trombettieri del Comune e dai donzelli. Incedevano maestosi, nelle stupende livree blasonate, i gonfalonieri delle sei contrade: San Martino, Pila, Fiorenza, San Bartolomeo, Castello, Campolege. Seguivano i Capitani d’arme e le autorità. Era tutto uno scintillare d’elmi e corazze, un garrire di gonfaloni ed orifiamme, un incedere ieratico e solenne ma festoso. Era la festa dell’Assunta: in essa il popolo fermano si esaltava nella devozione alla sua Patrona, fiero della rassegna della sua potenza, dei vicari dei suoi castelli, dei vassalli e dei rappresentanti delle potenze confinanti. 
Tutti quelli che partecipavano al corteo dovevano essere elegantemente vestiti, sfoggiare i più ricchi e sontuosi paludamenti come si conviene in una rassegna alla quale partecipavano le autorità fermane, quelle dei castelli dipendenti, ambasciatori, giudici, il Podestà, il Capitano di giustizia, il Gran Gonfaloniere, i Priori, i Regolatori, i Notai e quindi i Gonfalonieri, i Capitani d’arme. Uno staordinario a cavallo apriva la sfilata; seguivano: bifolchi, fornaciai, vasai, canestrai, ortolani, asinai, mulattieri, vetturini, scorticatori, triccoli, tavernieri, osti, macellai, ciabattini, muratori, molinari, fornai di casa e pubblici, rotatori, calderai, barbieri calzolai sellai, sarti, fabbri, ottonai, stagnini, falegnami, merciai, lanari, tintori, cappellai, librai, droghieri, speziali, mercanti. Sfilavano poi i rappresentanti dei castelli facenti parte dello Stato di Fermo: in testa a tutti il Porto di Fermo (Porto San Giorgio), indi i trombettieri.Venivano poi le autorità del castello di Pedaso, di Sant’Andrea, Alteta, Francavilla, Moregnano, Monte Rinaldo, Monte Vidon Combatte, Ripa Cerreto, Grottazzolina, Monte Vidon Corrado, Torchiaro, Montappone, Monsampietro Morico, Massa, Moresco, S.Elpidio Morico, Magliano, Ponzano, Smerillo, Ortezzano, Belmonte, Monteleone, Altidona, Monte Urano, San Benedetto, Collina, Torre San Patrizio, Lapedona, Rapagnano, Monte Giberto, Carassi, Torre di Palme, Massignano, Aquaviva, Petriolo, Montefalcone, Gualdo, Campofilone, Marano (Cupra Marittima), Grottammare, Falerone, Servigliano, Loro (Piceno), Montottone, Petritoli, Sant’Angelo (in Pontano), Mogliano. La Cavalcata ebbe vita gloriosa fino ai primi del ’600 e dopo un periodo di decadenza fu riportata al primitivo splendore dal Mons. Amedeo Conti. Abolita nel 1808 durante il Regno Napoleonico (Fermo in tal epoca era capoluogo del Dipartimento del Tronto da cui dipendevano le vice prefetture di Ascoli e Camerino), tornò in vita dopo il congresso di Vienna, ma senza il primitivo splendore; condusse poi vita grama fino al 1860, anno in cui cessò con la venuta dei Piemontesi e il Regno di Vittorio Emanuele II. 
Si fecero tentativi di ripristinarla nel 1897 e nel 1921 ma senza apprezzabili risultati.Tornata a rivivere dopo otto secoli nel 1982, sta riprendendo il primigenio splendore e l’antica fama.

IL PALIO 

La corsa del Palio si svolgeva nelle ore antimeridiane (de mane ante pranddium). Al vincitore si dava come premio un palio di seta prezioso. La gara si svolgeva, Via Maris, da Porta San Francesco fino al palazzo del Comune. Aveva luogo poi il gioco dell’anello. Il cavaliere, correndo, doveva infilare con la lancia un anello fisso o mobile. Vi era pure la Quintana. Il cavaliere si esercitava contro un bersaglio mobile costituito da una statua gigante con un braccio teso lateralmente. Se il cavaliere non colpiva velocemente o al segno giusto, il braccio della statua, che nel nostro caso si chiamava Marguttu, colpiva l’incauto cavaliere.

Fonte: www.cavalcatadellassunta.it

Programma Manifestazione - XXXIIª Edizione 2013

Sabato 27 Luglio - ore 11.30 - FERMO
Teatro dell’Aquila
Sala della Rollina Conferenza stampa di presentazione della 32° edizione.

Domenica 28 Luglio - ore 10.00 - FERMO
Delegazione della Cavalcata in visita alla Casa di Riposo “Sassatelli”.

Lunedì 29 Luglio - ore 21.30 - FERMO
Castello di Torre di Palme
Lettura del Bando - Corteo Storico in costume.

Mercoledì 31 Luglio - ore 18.00 - FERMO
Oratorio di San Domenico 
Inaugurazione della Mostra personale dell’autore del Palio 2013.
Ore 21.30 Piazza del Popolo 
Evento inaugurale della 32ª Edizione della Cavalcata dell’Assunta
Spettacolo  Sbandieratori e Musici della Cavalcata dell’Assunta.

Venerdì 2 Agosto - ore 21.30 - FERMO
Piazza del Popolo
Investitura dei Priori e dei Gonfalonieri delle Contrade
Ore 23.00 Spettacolo Medievale con i Giullari del Diavolo.

Domenica 4 Agosto - ore 20.00  - FERMO
Arrivo del Palio a Porta S. Giuliano.
Borgo medievale con animazioni, racconti, giocolieri, danzatrici, antiche arti e mestieri in attesa dell’arrivo del Palio 2013.

Mercoledì 7 Agosto – ore 21.30 - FERMO
Piazza del Popolo
“Trofeo Il Gallo d’Oro” 4ª Edizione Gara di Tamburi tra le Contrade.

Venerdì 9 Agosto – ore 19.00 - FERMO
Hostarie in Piazza del Popolo
Degustazione di piatti tipici fermani preparati dalle Contrade -Animazione medievale con il gruppo Jubal Antiqua Melodia 
Ore 21.30 Piazzale del Girfalco - Gara di Tiro con l’Arco tra le Contrade.

Sabato 10 Agosto ore 19.00 - FERMO
Hostarie in Piazza del Popolo
Degustazione di piatti tipici fermani preparati dalle Contrade - Animazione medievale con il gruppo Jubal Antiqua Melodia.

Domenica 11 Agosto ore 19.00 - FERMO
Hostarie in Piazza del Popolo
Degustazione di piatti tipici fermani preparati dalle Contrade -Animazione medievale con il gruppo Jubal Antiqua Melodia.
Ore 21.30 Piazzale del Girfalco Gara di Tiro al Canapo tra le Contrade.

Lunedì 12 Agosto ore 19.00 - FERMO
Hostarie in Piazza del Popolo
Degustazione di piatti tipici fermani preparati dalle Contrade - Animazione Medievale con il gruppo Jubal Antiqua Melodia.

Martedì 13 Agosto – ore 21.30 - FERMO
Piazza del Popolo
Tratta dei Bàrberi Sorteggio ed abbinamento dei Cavalli.
Ore 23.00
Spettacolo Musici e Sbandieratori della Cavalcata dell’Assunta.

Mercoledì 14 Agosto – ore 20.45 - FERMO
CAVALCATA DELL’ASSUNTA: dalla Chiesa di Santa Lucia alla Cattedrale.
Magnifico Corteo Storico in costume del XV secolo 
Ore 22.30 Solenne Liturgia della Parola in onore della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo, Patrona di Fermo, officiata da S. E. Monsignor Luigi Conti, Arcivescovo di Fermo con la partecipazione dei figuranti del Corteo Storico.

Giovedì 15 Agosto – ore 11.30 FERMO
Solenne Pontificale in Cattedrale in onore della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo, Patrona di Fermo, officiata da S. E. Monsignor Luigi Conti, Arcivescovo di Fermo.
Ore 15.00 Piazza del Popolo Gran Corteo Storico di trasferimento al Campo di Gara.
Ore 17.30 PALIO DELL’ASSUNTA  Corsa di Cavalli in due batterie più finale.
Ore 21.00 Piazza del Popolo - Festa della Vittoria.
Degustazione di piatti tipici fermani  - Spettacolo di balli, canti e musica con il gruppo THE JAR Rock Medievale
Ore 24.00 Estrazione della sottoscrizione a premi

N.B. Si declina ogni responsabilità per inesattezze o variazioni relative ai dati pubblicati, rimaniamo a disposizione per ogni segnalazione e richiesta di ulteriori informazioni.
Tel & Fax: +39.0734.225924 » info@cavalcatadellassunta.it

mercoledì 5 giugno 2013

PALIO DEI CASTELLI DAL 7 AL 23 GIUGNO 2013 A SAN SEVERINO MARCHE


"I vessilli sventolano sulla Torre degli Smeducci. A San Severino Marche è tempo di rievocazione. È tempo di palio. Le radici affondano in profondità nella storia del paese. Nel Medioevo i signori locali festeggiavano il Patrono solennemente, con cortei e offerte sacre. Oggi il palio dei Castelli sceglie di rievocare proprio quell'epoca, il Quattrocento, che vide la città di San Severino sotto il dominio di Onofrio Smeducci. L'associazione Palio nasce vent'anni fa dalla passione di un gruppo di volontari. È questa passione che ancora oggi ci permette di regalare al visitatore un tuffo nel passato, un'immersione nelle suggestive atmosfere del Medioevo.  A chi si lascerà condurre in questo viaggio nel tempo il paese aprirà le sue porte con ospitalità, offrendo uno spettacolo ricco, curato e coinvolgente."

Il Presidente
Graziella Sparvoli


VENERDI 7 Giugno
ore 21,00 - Castello al Monte
"Luminaria"
processione notturna con fiaccole
ore 21,15 - Castello al Monte
Veglia Cittadina in onore
del Santo Patrono
BENEDIZIONE DEGLI STENDARDI
E OFFERTA DEI CERI

SABATO 8 Giugno
ore 7,00 - Sveglia alla città
ore 11,00 - Messa Solenne al Castello
ore 21,00 - Partenza dallo stadio
CORTEO STORICO

DOMENICA 9 Giugno
dalle ore 21,00 alle ore 24,00
Piazza del Popolo
BAMBINI NEL MEDIOEVO

MERCOLEDI 12 Giugno
dalle ore 21,00 - Piazza del Popolo
DISFIDA DEI CASTELLI
Si disputeranno vari giochi
per l'assegnazione del Palio 2013

SABATO 15 Giugno
dalle ore 21,00 - Piazza del Popolo
CORSA DELLE TORRI E PALIO
ore 24,00 - Spettacolo pirotecnico
con base musicale

21 - 22 -23 Giugno
Castello al Monte
FESTE MEDIEVALI
"Il guerriero il monaco e il contadino..."

VENERDI' 21
dalle ore 20,00 - apertura mercato medievale,
taverne e campi storici spettacoli itineranti di falconeria,
giocoleria, musiche medievali, combattimenti, giullari
e tanto altro...
ore 21,30 - spettacolo di giocoleria e mangiafuoco
del gruppo Infusio Vulgaris
ore 22,00 - spettacolo di falconeria di Alessandro Vicini
ore 22,30 - spettacolo a cura della Compagnia Grifone della Scala
per i festeggiamenti del 10° anno del gruppo “Onore e umiltà”
ore 23.00 - Concerto finale del gruppo ERRABUNDI MUSICI

SABATO 22
dalle ore 17,00 - apertura mercato medievale,
taverne e campi storici spettacoli itineranti di falconeria,
giocoleria, musiche medievali, combattimenti, giullari
e tanto altro...
ore 18,00 - disfida d'archi
ore 18,30 - fantastico spettacolo di falconeria,
con lo splendido volo delle aquile e dei meravigliosi
falchi diurni di Alessandro Vicini
dalle ore 20,00 - apertura taverne
ore 21,30 - musiche medievali con i Verres Militares
ore 22.00 - spettacolo di giocoleria e mangiafuoco
del gruppo Infusio Vulgaris
ore 22,30 - Alessandro Martello Hocus Pocus
ore 23,00 - L'AQUILA E LA CROCE
spettacolo a cura della Compagnia Grifone della Scala

DOMENICA 23
dalle ore 16,00 - apertura mercato e campi storici,
spettacoli itineranti di falconeria, giocoleria,
musiche medievali con i Verres Militares,
combattimenti, giullari e tanto altro...

dalle ore 17,00 partenza da Piazza del Popolo
VIANDANDO: ALLA RICERCA DEL TESORO
grande Caccia al Tesoro animata a squadre per le vie del centro
(iscrizione obbligatoria entro il 21 Giugno al
348.3155692 - 334.8997686)

dalle ore 17,30 - didattica itinerante: arte della falconeria,
utilizzo delle armi e vita da campo militare,
tiro con l'arco e balestra
ore 20,00 - Alessandro Martello Hocus Pocus
ore 21,30 - spettacolo di giocoleria
ore 22,00 - spettacolo di falconeria di Alessandro Vicini
ore 23,00 - spettacolo a cura della Compagnia Grifone della Scala

Fonte: http://www.paliodeicastelli.org/

mercoledì 6 marzo 2013

FALCONARA: TORNA AL MEDIOEVO COL CASTELLO AQUINO

Falconara viaggia nel tempo e torna ai fasti medievali. L’associazione Iride organizza infatti, con il patrocinio del Comune, Lo Castello Antiquo: una due giorni dedicata al folklore e alla tradizione. Una novità assoluta per il borgo di Falconara Alta che verrà invaso da dame e cavalieri, giullari e musici, sbandieratori e falconieri. “La memoria delle origini e delle tradizioni accresce il senso di appartenenza ad una comunità e l’amore per la propria terra – spiega il vicesindaco Clemente Rossi - Sarà un modo per ripercorrere la tradizione del secolo scorso di cui ci sono testimonianze importanti della processione del Corpus Domini, legata alla tradizione contadina della battitura del grano, che da Falconara Alta si snodava nei centri rurali del circondario”. L’appuntamento è per sabato 16 marzo (dalle 14 alle 24) e domenica 17 marzo (dalle 10 alle 24) al Castello e Borgo Antico di Falconara Alta. L’ingresso alla festa è libero ed è gradito l’abito medievale. Per favorire l’accesso al pubblico e garantire un’area di sosta capace di ospitare i visitatori l’Amministrazione comunale, che limiterà la viabilità a Falconara Alta per lon svolgimento della festa, invita a parcheggiare nella zona dello Stadio Roccheggiani/Pala Badiali. Per l’occasione è stato organizzato infatti, in collaborazione con l’Auser, un servizio gratuito di bus navetta dalle 15,30 alle 24. Partenza al Pala Badiali e arrivo in via VIII Marzo. Saranno impiegati 3 mezzi da nove posti che faranno corse continue. Oltre al personale della Polizia Municipale, viabilità e assistenza ai visitatori saranno garantiti anche dai volontari dei Vigili del Fuoco e del Gruppo Comunale di Protezione civile. Si parte sabato 16 alle 16 in piazza Carducci con la rievocazione storica. Previsti: corteo, sbandieratori, falconieri, duelli, danze e Mostra&mercato dell’Antiquariato. Per tutto il pomeriggio si potranno rivivere le atmosfere dell’epoca con il corteo storico e le sfide degli Armati dell’Antica Marca nel Campo Medioevale. Il clou della giornata, sarà il concerto di musica celtica dei “Mortimer Mc Grave” alla corte del castello. Una vera chicca per gli amanti del genere. In costumi tipici e con gli strumenti tradizionali dalle 21,30 alle 23, il gruppo che ha suonato nei principali festival di musica celtica in Italia, trascinerà il vulgus con le sue melodie popolari. Tra lambicchi millenari, ricette alchemiche e sortilegi ecco comporsi lo spirito guerriero del clan Mc Grave: un poderoso tornado sulla terra marchigiana. "Uno spettacolo per stomaci forti – assicurano gli organizzatori – impossibile da dimenticare”. Il prezzo del biglietto è di 5 euro comprensivo di una consumazione al Chiosco dello Pozzo. Da non perdere, domenica 17, il banchetto medievale nella taverna “Le Grotte dei Cortesi” in via Fanirelli. Alle 13 tutti a tavola, obbligatoria la prenotazione (3281275133 oppure 3333077484 chiamare ore pasti). In una cornice caratteristica tra profuni e musica del medioevo si potranno gustare piatti genuini dagli ‘antiqui sapori’ e tipicità locali: erbaggi e zuppe, papacchiane de polenta al sugo de anatra, porco laccato al miele con frutta secca, salse afrodisiache e tante altre specialità. Per smaltire dopo l’abbuffata grandi e piccini si potranno smarrire tra i vicoli del borgo antiquo in festa. Alle 16 andrà in scena la rievocazione storica “Il saccheggio della Compagnia di Ventura di Fra’ Moriale” e il centro storico attorno al castello sarà invaso da da giochi, artisti, musicisti e personaggi medievali. Non solo. Grandi e piccini potranno cimentarsi, oppure accontentarsi di assistere, alle gare popolari a premi, aperte a tutti. Gran finale alle 21,30 con lo spettacolo del fuoco “la roda de fuego” (piazza Carducci e Corte del Castello). L’associazione Culturale Circateatro di Urbino infiammerà la piazza (e mai come questa volta l’espressione fu più appropriata) con elementi di acrobatica circense, arti marziali e teatro-danza mescolati a Fuoco-Giocoleria. Il tutto cadenzato dai ritmi delle percussioni. Ma non finisce qui. In entrambe le date infatti sarà una continua sorpresa imbattersi in gare di tiro con l’arco o teatri per bambini, in musici e artisti di strada o in botteghe di antichi mestieri, osterie, mercatini, mostre e ‘magia’: nel giardino pensile del castello sarà possibile immortalar in un istante (con un click dell’Angelicus Foto Doratum) un ricordo della giornata.

Fonte: Comune di Falconara Marittima

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