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giovedì 16 luglio 2015

L'ASTROLOGIA NEL MEDIOEVO




Le origini dell'Astrologia risalgono alla notte dei tempi; era studiata da egizi, romani e greci ma anche da altre popolazioni tutte con un'interpretazione diversa delle stelle. Fu solamente nel Medioevo, specialmente con il Sommo Poeta Dante Alighieri, l'Astrologia raggiunse l'acme della popolarità. Infatti, a cavallo tra l'XI e XII secolo, l'Astrologia iniziò a rappresentare una summa di religione, filosofia e scienza; l'uomo acculturato non poteva esimersi dallo sbrogliare l'intricata matassa delle costellazioni e iniziò a studiare il cielo con occhi "moderni" grazie all'ausilio di astrolabi (per conoscere la posizione delle stelle e del sole) e gli equatori (che servivano per segnalare i pianeti). Ai tempi di Dante vigeva incontrastata la concezione Tolemaica secondo cui la Terra era al centro dell'universo e lo stesso poeta tende a rafforzarne la posizione descrivendo, nel Paradiso, come Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Saturno, Giove, Stelle Fisse giravano attorno alla terra. Come sappiamo, durante il Medioevo andare a contrastare le teorie approvate ufficialmente dalla Chiesa poteva anche voler dire rogo, e la stessa conciliazione tra Dio ed Astrologia può risultare assai complessa. Ma il solito Dante affida la spiegazione della questione a Lombardo che nel XVI del Purgatorio afferma che...

"non dico tutti, ma posto ch’io ‘l dica,
lume v’è dato a bene e a malizia,
e libero voler; che , se fatica,
nelle prime battaglie col ciel dura,
poi vince tutto, se ben si notrica.
A maggior forza ed a miglior natura
liberi soggiacete; e quella cria
la mente in voi, che il ciel non ha in sua cura"

Con queste parole, l'autore ci vuole dire che conoscere le stelle significa togliersi dalla possibilità di farsi influenzare: esse non determinato la vita dell'uomo ma può indicarla. In questo modo, Dante non contravveniva in modo alcuno ai dogmi di Roma e questo "sdoganò" la figura dell'astrologo che spesso trovava lavoro nelle corti più importanti. E pensare che è lo stesso Dante a ringraziare le stelle per il grande intelletto che gli hanno concesso!

Particolarmente interessante è la vicenda di Giovanni da Toledo il quale annunciò una calamità naturale a causa di una congiunzione astrale nel segno della Bilancia. Durante San Silvestro dell'Anno del Signore 1185 moltissime città italiane, tedesche, francesi e anche spagnole furono colpite da una catastrofe fatta di terremoti, vento fortissimo e temporali violentissimi creando una serie di immani disagi alla popolazioni che si dovettero proteggere in grotte e caverne. Guai a "sporcare" la dottrina cattolica con l'astrologia! Cecco d'Ascoli, professore di Bologna, fu condannato al rogo perchè decise di...farsi mago. Sarà solamente nel XV secolo con le fondamentali scoperte di Galileo e di Keplero che cambiò la concezione dell'Universo e dell'uomo e, Isacco Newton, a Cambridge inizierà gli studi di fisica proprio in quanto solleticato dall'Astrologia.

L'Oroscopo di Allerim


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