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lunedì 25 maggio 2015

CECCHIGNOLA (ROMA SUD) - RICOPERTA L'ARDEATINA ANTICA

L'area archeologica di Castrum InuiIl tratto dell'Ardeatina Antica recentemente rivenuta su via della Cecchignola a Roma Sud è stata ricoperta. Nelle scorse settimane molte associazioni di tutela del patrimonio culturale romano hanno cercato, invano, di trovare con il Comune una qualche forma di salvaguardia di quello che era un tratto di basolato romano risalente all'età imperiale e parte integrante della vecchia via Ardeatina. Secondo l'archeologa dott.ssa Cinti, il tratto è in perfetto stato di conservazione, probabilmente migliore dell'Appia Antica ed era una sorta di strada di raccordo con la periferia. Il 4 maggio le associazione si sono date appuntamento davanti al ritrovamento ma hanno trovato una brutta sorpresa: la Sovrintendenza Capitolina ha pensato bene di ricoprire il tratto di strada per preservarlo, a detta loro, da infiltrazioni di acqua. Ma, cosa chiedono gli attivisti? Chiedono che il tratto che va dal Dazio (tra vigna Murata e via Ardeatina) fino al Grande Raccordo Anulare, sia posta sotto stretto vincolo archeologico per preservarla da una cementificazione vergognosa che sta distruggendo quanto di antico romano ancora giace al di sotto il manto stradale grazie alla creazione del "Parco Archeologico Ardeatina Antica". Anche la politica (proprio in prossimità delle elezioni, guarda caso) è scesa vicino ai cittadini chiedendo al sindaco Ignazio Marino (che è alle prese ad accarezzare la sua statua portata direttamente dai musei capitolini al suo studio) di avviare l'iter burocratico per tutelare l'ennesima meraviglia di Roma. Alessio Stazi, assessore all'ambiente del Comune di Roma, afferma che "è necessario chiedere alla Sovrintendenza di esaminare l'area di scavo, valutare il rilevante interesse archeologico, apporre il relativo vincolo: per me è questa la via maestra per salvare l'Ardeatina Anrica, perchè lo sviluppo del Municipio IX deve essere legato al rispetto e alla difesa del patrimonio archeologico e paesaggistico del territorio che ci ospita." L'iniziativa ha colto un favore unanima seppur con qualche "però"...il primo di essi viene dal Consigliere Comunale Massimiliano De Juliis il quale tira in ballo il vecchio Piano Regolatore di veltroniana memoria affermando che prima è necessario tutelare gli interessi di coloro i quali si siano aggiudicati i diritti per l'edificazione (ma a pensarci prima no? Dobbiamo proprio mettere cemento sopra reperti antichi?). Appoggio incondizionato dal Capogruppo di Sel Peciola per cui bisogna mettere subito in sicurezza i reperti, completare gli scavi, fare le opportune verifiche ambientali e inserire l'area in un ente parco a se stante oppure integrarlo nell'ente parco Appia Antica. Marino si muoverà? Oppure tra una pedala e l'altra, tra uno scavo e l'altro, tra uno sciopero e l'altro farà orecchie da mercante?

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