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martedì 7 gennaio 2014

OGGI SI FESTEGGIA IL NATALE ORTODOSSO

Il Natale ortodosso viene festeggiato ogni 7 gennaio e non il 25 dicembre come nel caso della confessione cattolica. Questo perchè la confessione ortodossa utilizza il calendario giuliano e non quello gregoriano. La questione della regressione dell'equinozio di primavera dovuta ad evidenti imprecisioni del calendario giuliano fu dibattuta anche al concilio di Nicea dell'anno 325. Nell'anno 1582 Gregorio XIII modificò il vecchio calendario che fu introdotto da Giulio Cesare in quanto si accorse che il 21 marzo del 1582 giorno convenzionale per l'equinozio, stabilito dal Concilio di Nicea quale base per il calcolo della Pasqua era già passato da 10 giorni correndo il rischio di arrivare a festeggiare la Pasqua addirittura in estate. Gregorio chiamò una commissione di esperti che utilizzarono le misurazioni di Nicolò Copernico pubblicate nel 1543 nella sua opera principale "De Revolutionibus orbium coelestium libri sex ("Sei libri sui movimenti circolari dei corpi celesti"). Nei paesi di confessione ortodossa, il Natale è preceduto da ben 40 giorni di digiuno e preghiera in cui è possibile consumare pesce solo il mercoledì e venerdì. Alla Vigilia si può mangiare solo grano lesso e frutta e il digiuno si conclude appena compare la prima stella in cielo. La liturgia, molto complessa, prevede preghiere, canti e benedizione di pane, olio, vino e grano. A liturgia completata viene portata al centro della chiesa, dove si conclude il digiuno della vigilia, l'icona di Natale e una candela accesa che sta a simboleggiare la stella cometa. Tutto è finito, il sacerdote unge i fedeli e questi mangiano del pane benedetto. Gli ortodossi usano molti simboli cristiani eccetto il presepe (introdotto da San Francesco) e l'albero di Natale.

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