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giovedì 1 gennaio 2015

CAPODANNO

Petrus Christus, Sant'Eligio nella bottega di un orefice, New York, Metropolitan Museum of ArtLa nascita del Capodanno risale alla notte dei tempi e precisamente alla festa di Giano, dio romano. Nel secolo VII i seguaci dei druidi delle fiandre usavano festeggiare il primo giorno dell'anno, festeggiamento che fu contrastato aspramente da Sant'Eligio il quale li accusò dicendo: "A Capodanno nessuno faccia empie ridicolaggini quali l'andare mascherati da giovenche o da cervi, o fare scherzi e giochi, e non stia a tavola tutta la notte né segua l'usanza di doni augurali o di libagioni eccessive. Nessun cristiano creda in quelle donne che fanno i sortilegi con il fuoco, né sieda in un canto, perché è opera diabolica". Durante il periodo medievale, molti paesi usavano il calendario giuliano ma alcuni di essi invece usavano festeggiare il primo dell'anno in giorni diversi. In Inghilterra e in Irlanda ad esempio dal XII secolo all'anno 1752 il capodanno si festeggiava il 25 marzo e così anche a Pisa e Firenze mentre in Spagna dal fin dal seicento si festeggiava il 25 dicembre. Queste differenze continuarono fino al 1691 quando papa Innocenzo XII stabilì che l'anno doveva iniziare il 1 gennaio. Molti regimi dittatoriali nella storia hanno cercato di creare riforme dei calendari, basti pensare al Calendario Repubblicano della Prima Repubblica Francese oppure l'adozione del Calendario Fascista all'indomani della marcia su Roma fino al 27 ottobre del 1923 (Anno I E.F.). Il conteggio degli anni sulla base della dittatura fascista continuò fino alla Liberazione del 25 aprile del 1945.

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