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La Grande Storia dei Cavalieri Templari

Creati per difendere la Terrasanta a seguito della Prima Crociata i Cavalieri Templari destano ancora molto interesse: scopriamo insieme chi erano e come vivevano i Cavalieri del Tempio

La Grande Leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda

I personaggi e i fatti più importanti del ciclo arturiano e della Tavola Rotonda

Le Leggende Medioevali

Personaggi, luoghi e fatti che hanno contribuito a conferire al Medioevo un alone di mistero che lo rende ancora più affascinante ed amato. Dal Ponte del Diavolo ai Cavalieri della Tavola Rotonda passando per Durlindana, la leggendaria spada di Orlando e i misteriosi draghi...

giovedì 1 novembre 2012

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Recensione sul blog

*****Attestato di Eccellenza Medievale conferito il 10/09/2013*****

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Consigliato personalmente

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ASSOCIAZIONE CAVALIERI DI SANTA FINA

Associazione sangimignanese di rievocazione storico-medievale (periodo 1300), nata nel 1993. Evento di punta: Ferie delle Messi.
Panoramica società
L'associazione "I Cavalieri di Santa Fina" nasce nel 1993 con lo scopo di riproporre alla città di San Gimignano antichi avvenimenti della sua storia medievale. Il suo nome onora Fina dei Ciardi, la giovinetta morta in odore di santità il 12 marzo 1253 e diventata compatrona di San Gimignano. Il logo attuale dell'associazione fu disegnato dal socio fondatore e terzultimo Presidente Pier Ferruccio Mennucci.
Descrizione
Il gruppo dei Cavalieri, riferendosi a documenti del XIII secolo, che comprovano la partecipazione di cavalieri sangimignanesi alle battaglie di Montaperti (1260) e di Campaldino (1289), ha voluto rievocare alcuni aspetti della tradizione cavalleresca, riportando in vita anche le quattro storiche contrade di San Giovanni, Piazza, Castello, San Matteo.

I Cavalieri partecipano agli avvenimenti uffi
ciali della città, in modo particolare, alla celebrazione della festa della Santa e rievocano con cadenza annuale, le tradizionali "Ferie Messium" (Ferie delle Messi), stabilite con rubriche statutarie dal titolo "De Ferriis Ponendis" del 1255 (II,29) e del 1314 (II, 11). Questa festa, che veniva celebrata da tutta la popolazione come ricorrenza prioritaria ai raccolti, era motivo di divertimento con canti, balli, giochi e combattimenti tra campioni a cavallo armati di bastone (giostra dei bastoni).

In passato l'associazione si componeva anche di un settore sportivo che ha partecipato alla Monta da Lavoro (disciplina riconosciuta dalla Federazione Italiana Sport Equestri) che si svolgeva in 2 manche.
L'associazione oltre ad onorare con la sua presenza tutte le ricorrenze cittadine, ha partecipato nel corso degli anni a numerose manifestazioni storiche svoltesi in altre citta d'Italia e all'estero.

L'associazione per lo svolgimento delle proprie attività si avvale della collaborazione di enti e gruppi, quali l'Istituto Comprensivo "Folgore da San Gimignano", l'Istituto Professionale "Cennino Cennini", il museo San Gimignano 1300 e la Fanfarenzug di Meersburg, città gemellata con San Gimignano.

ARALDICA MEDIEVALE 3: LE PIU' IMPORTANTI FIGURE DELL'ARALDICA

L’araldica del pieno Medioevo non adopera più solo fra le sue più nobili figure il leone o l’aquila. Altri animali apparentemente meno nobili appaiono nelle armi di gentiluomini di grande importanza. Il cervo, il cinghiale, la lepre, e poi pesci ed esseri marini, come il luccio, lo storione, il delfino. Non si tratta, per lo più, di armi parlanti. Quando lo stemma non è successivo all’esistenza di un cognome-soprannome, siamo in presenza di emblemi che rappresentano una dignità ricoperta da un componente della famiglia. Nel Medioevo, infatti, e fino ad epoche relativamente a noi vicine, in tutti gli Stati europei i diritti di caccia, di pesca e di raccolta appartenevano al sovrano o ai grandi signori feudali cui erano stati concessi. In pratica, non si aveva il diritto di cacciare e di pescare nelle sterminate riserve reali e nelle terre dei nobili, sotto pena di gravissime sanzioni. In genere, le classi sociali elevate nutrivano per l’attività venatoria una passione che sconfinava nello sport e che spesso era un passatempo indispensabile per rifornire i grandi banchetti con quelle cacciagioni che facevano strabiliare i convitati. Destrieri, mute con centinaia di cani, falconi, e poi servi, stallieri, battitori, scudieri, falconieri, scuoiatori, accompagnavano le cavalcate del re o del signore, e insieme a cuochi ed aiutanti lo aiutavano ad $$aumentare il suo prestigio verso sudditi ed ospiti. I grandi animali portati al castello venivano marinati, frollati, cucinati, manipolati, infilzati su enormi spiedi, collocati in pentole enormi fino a diventare l’uno il contenitore dell’altro, e poi ricoperti di miele, salse e persino lamine d’oro.
Ma la caccia e la pesca costituivano anche una fonte continua di cospicue rendite poiché le pelli e il pesce si vendevano ai numerosi mercati medievali e garantivano il flusso monetario indispensabile in un’epoca in cui la maggior parte delle entrate era in natura. Così come il legname degli enormi alberi era necessario per l’edificazione delle case e la costruzione delle navi. E dunque le foreste andavano protette, regolamentate le attività che vi si svolgevano. Un piccolo esercito di trombettieri e cornette, guardiacaccia, guardiaboschi, ufficiali di caccia, sovrintendenti, esattori, andava dai castelli alle foreste alle città ed ai torrenti. Al di sopra di essi, quando si trattava del sovrano, terre e personale erano sottoposte a un altissimo personaggio come, in Francia, il Gran Cacciatore, il Gran Falconiere, il Grande Ufficiale per la Caccia al lupo. Tutti costoro avevano spesso nelle proprie armi l’orso, il cervo, il daino, il capriolo o le corna di questi animali, la volpe, il tasso, il castoro, il lupo, il cane, ed ornamenti esterni che costituivano il segno della dignità ricoperta. Così i lacci del falcone o i corni di caccia. A tutti questi significati storici, naturalmente, si unisce quello delle armi parlanti che richiamano il cognome familiare, come il tasso per lo stemma della stirpe del famoso poeta Torquato che tuttavia contiene anche il famoso corno di caccia. E poi, la figura esprime il significato di una storia personale o una distinzione familiare: la volpe è simbolo dell’astuzia, il cavallo di prontezza, il castoro di perseveranza e intelligenza, il bove di operosità, il montone di forza, la cicogna di pietà, il pellicano di carità.
Ma questo è pure lo stesso motivo della nascita di cognomi e stemmi guerrieri che avevano contraddistinto i più antichi cavalieri del passato che avrebbero avuto cognomi come Alibrandi, Lanza, Spada, Shakespare (scuotilancia).

Articolo di proprietà esclusiva di Carmelo Currò


9-11 NOVEMBRE 2012: LE CANTINE DI SAN MARTINO

Nelle vie e nelle taverne del suggestivo centro storico - medioevale di Fossato di Vico, il Comune, l'Associazione Pro-Fossato, in collaborazione con l'Associazione Medioevo Fossatano, i rioni della Porta Portella, Porta del Castello e ilCircolo ACLI di Fossato di Vico organizzano il tradizionale appuntamento de "Le Cantine di San Martino". Durante le tre giornate della manifestazione si potranno gustare piatti tipici, castagne e vino novello. Sono previsti incontri culturali e visite guidate nel centro storico.
Programma:
 Venerdì 09 novembre ore 18.00 Centro Storico: 
- Apertura Antiquarium Comunale;
 - Apertura della mostra personale del Maestro Salvatore Attanasio Avitabile presso l'Antiquarium comunale dal titolo "Indagini Cromatiche e Sezioni di Memoria";
 - Aperura delle taverne di Porta Portella e Porta del Castello;
- Cena presso i locali Forno e ex Carceri con piatti della tradizione locale accompagnati da dolci, castagne e vino novello e con la partecipazione di Ruspantino e la sua fisarmonica;
- Karaoke con Fabio presso il Circolo ACLI.
Sabato 10 novembre ore 18.00 Centro Storico:
- Aperuta Antiquarium Comunale;
- Esposizione della mostra personale del Maestro Salvatore Attanasio Avitabile;
- Apertura delle taverne di Porta Portella e Porta del Castello;
- Cena presso i locali Forno ed ex Carceri con piatti della tradizione fossatana;
- Musica d'ascolto e intrattenimento con Rino presso Teatro Comunale;
- Karaoke con Fabio presso il Circolo ACLI;
Domenica 11 novembre ore 15.30 Centro Storico:
- Apertura dell'antiquarium Comunale e mostra personale del Maestro Salvatore Attanasio Avitabile;
- Gara del vino novello e d'annata;
Ore 17.30 Centro Storico:
- Gara della gastronomia locale;
- Presentazione del libro "Dal filo di Arianna al filo d'olio" del Dr. Angelo Valentini, interverranno:Cesare Manfroni, Giuseppe Costabtini e Denio Castelli;
Ore 21.00 Centro Storico:
- Teatro Comunale, inizio della stagione di prosa con Daniela Regnoli e la regia di Pino Di Buduo che presenteranno: "Uragani- concerto d'attore".
Dal venerdì alla domenica si possono effetturare visite guidate del Centro Storico di Fossato di Vico. Rivolgersi all'info point: Piazza Umberto I°.

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