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La Grande Storia dei Cavalieri Templari

Creati per difendere la Terrasanta a seguito della Prima Crociata i Cavalieri Templari destano ancora molto interesse: scopriamo insieme chi erano e come vivevano i Cavalieri del Tempio

La Grande Leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda

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domenica 18 febbraio 2018

LA TANA DEGLI ORCHI - "GIOCO ERGO SUM"

La Tana degli Orchi si trova in via Fattungheri 4 nel cuore di Viterbo proprio a due passi da piazza del Plebiscito e dalla sempre suggestiva piazza del Gesù. Tutti i martedì, l'associazione apre con un Open Space Ludico in cui gli iscritti possono divertirti e passare un po' di tempo in compagnia di Boardgames, Wargames 3D, Krosmaster e tante altre attività, il tutto dalle 18.30 alle ore 24.00. L'associazione conta circa 400 giochi di società a disposizione di chiunque si voglia cimentare in nuove elettrizzanti sfide. Sguardo Sul Medioevo è stato invitato presso l'Associazione in vista di Ludika 1243 che anche questa estate colorerà di Medioevo la bellissima città di Viterbo. L'atmosfera che si percepisce all'ingresso della suggestiva sede è davvero sana e positiva: si gioca, si parla, ci si confronta e ci si diverte in un contesto assolutamente informale in cui è possibile carpire la passione che anima l'associazione: La Tana degli Orchi è uno di quei luoghi rari in cui è possibile scappare dai problemi di tutti i giorni per divertirsi con nuovi e vecchi amici!

La Tana degli Orchi
via Fattungheri 4, Viterbo (vicino alla pizzeria "Il Monastero")
Tel. 3346954186/3274218540


mercoledì 6 luglio 2016

ASSOCIAZIONE BANDERENTIUM

A.S.D. Banderentium

L’associazione Banderentium nasce dalla memoria storica della Felice Società dei Balestrieri e Pavesati e del giusto Governo di Roma della fine XIV sec. L’associazione eredita l’esperienze del gruppo Arcieri Storici Romani, che a sua volta, nasce dalle conoscenze dei singoli partecipanti, per tanto si tratta di capacità organizzative, rievocative e sportive sin dai primi anni del 2000.

Fanno parte dei Banderentium istruttori delle federazioni Fiarc e FITAST, affiancati da istruttori di scherma storica medievale, storici, archeologi e maestri di tamburo. Gli elementi del gruppo sono rigorosamente abbigliati secondo la moda del A.D. 1358 e si compone di dame, armigeri, arcieri, balestrieri, magister e mastri. Tuttavia siamo in grado di coprire un periodo storico che va dal XIII sec al XV sec.

Negli eventi siamo in grado di offrire:
  • Allestimento di spazi, a livello didattico, dello studio dell’evoluzione storica di archi, frecce, spade e balestre.
  • Laboratori di costruzione archi, frecce, faretre, manufatti di cuoio, ceramica.
  • Laboratori di archeologia sperimentale.
  • Laboratori di tessitura e tintura secondo la tradizione medievale.
  • Allestimento di spazi per prove di tiro con arco e scherma.
  • Ricostruzione di accampamenti medievali.
  • Spiegazioni sull’architettura medievale e l’arte dell’assedio.
  • Corsi introduttivi alla attività sportiva dell’ arco.

A questo si aggiungono i contesti di giuochi e cimenti in cui lo spettatore e coinvolto direttamente in tutta sicurezza : in giochi di abilità, duelli di spada, tiro con arco.

Email: eventi@banderentium.it

La figura del banderese emerge, alla fine del XIV secolo, a seguito della riforma dell’ istituzioni comunali romane da parte di Innocenzo VI (1352-1362). La Roma, del basso medioevo, era una città ridotta dalle malattie, dalle carestie e dalle guerre intestine a uno spettro. Le vestigia marmoree, coperte da rampicanti, sono solo il vago ricordo di un glorioso passato. Tra le sue vie si consumano violenze di ogni tipo. Le faide delle famiglie nobili romane sono il risultato dei continui tentativi di impossessarsi del potere vacante. Infatti dal 1309 la sede pontificia è nella ricca e pacifica Avignone. I papi, nonostante si dichiarassero dispiaciuti dello status della città e lanciassero sterili invettive ai nobili romani, hanno abbandonato a se stessa la popolazione. Tra il 1309 al 1356 varie figure si alternarono nelle vesti di signori della città. Dai capostipiti delle famiglie dei Colonna, Caetani, Savelli, ai capipopolo dei tredici rioni romani, tra di essi spicca Cola di Rienzo che per un brevissimo periodo fa risorgere l’orgoglio cittadino.

Migliaia di occhi e implorazioni si rivolgono ad Avignone affinché si ponga fine alla decadenza della città. Tra di essi emergono le voci di Santa Caterina da Siena, Petrarca e la regina Giovanna di Napoli. Innocenzo VI emana, dunque, nel 1356 la prima delle due riforme dello statuto comunale romano. Istituisce un governo presieduto da un senatore, straniero, coadiuvato da sette riformatori e da due Banderesi, comandanti della milizia. Ben presto il senatore diventa una carica puramente formale, essendo questo estraneo alla città e ai suoi problemi, mentre i sette riformatori hanno il compito di legiferare, i banderesi hanno libertà d’azione.

La difesa cittadina è riorganizzata, partendo dalle novità introdotte dal Cola di Rienzo, con il nome della Felice Società dei Balestrieri e dei Pavesati. La milizia è formata da tremila uomini prelevati, con servizio di leva, dai tredici rioni della città. Sono suddivisi in due armate da millecinquecento armigeri con a capo un banderese, dal tedesco Banderen per via dei grandi vessilli che li distingueva. Alle dipendenze dei banderesi, c’era un conestabile supervisore di un centinaio di uomini. La Felice Società è costituita da due figure: i balestrieri e i pavesati. I primi erano equipaggiati di balestre, cotte di maglia, elmi, e cavalli. Avevano il compito di pattugliare il territorio delle campagne circostanti, per allontanare compagnie di ventura e briganti. I secondi, equipaggiati con elmi, corazze, spade e pesanti scudi dal nome di pavese, avevano il dovere di garantire l’ordine pubblico all'interno della città.

Con il nuovo governo si riorganizzano anche l’apparato pubblico, la riscossione delle tasse, l’applicazione delle leggi. In pochi anni i Banderesi restituiscono a Roma e ai Romani la propria dignità. Una volta pacificata la città, le loro attenzioni si rivolgono al contado riportando i comuni, che nel periodo di caos erano fuoriusciti, sotto i vessilli romani. I papi, che succedettero a Innocenzo VI, furono grati della loro azione che consentì loro di rimanere, almeno di nome, signori dello Stato Pontificio, ma al tempo stesso temevano la loro presenza in quanto eccessivamente autonoma e autoritaria. Infatti la città di Roma si definisce una Repubblica Popolare del Popolo Romano.

Con tali motivazioni il rientro della sede papale divenne un necessità di sopravvivenza. Nel 1377 Gregorio XI sbarca a Ostia e scortato dai Banderesi stessi, entra acclamato dal popolo nella città. Pochi giorni furono sufficienti per portare a uno scontro i due poteri. Una lotta che si protrarrà fino al 1398, quando, Bonifacio IX riesce a sottrarre la Felice Società dal comando dei Banderesi. I balestrieri e i pavesati, fiaccati dai lunghi anni di guerre e guerriglia, non aderiscono più al sogno dei loro capi, di uno stato liberale. I banderesi sfuggono alla cattura riparando a Terracina da Onorato di Fondi. Lì organizzano un esercito.

I cospiratori riescono a penetrare in città e cingere d’assedio la rocca del Campidoglio, ma la sperata resa della guarnigione assediata e l’aiuto del popolo romano non giungono. Il primo perché ben difeso dal vice senatore, la seconda perché i romani desideravano di più lucrare sul prossimo giubileo del 1400, come aveva previsto il papa, che riavere la propria autonomia. Una notte di agosto del 1398, assieme ai due banderesi, vede la morte dell’ autonomia comunale e della libera Repubblica Romana.

Articolo di Giuseppe Benevento

mercoledì 29 giugno 2016

IL GRUPPO STORICO MEDIEVALE DI ROMA


L'idea del progetto dell'Associazione Culturale Gruppo Storico Medievale di Roma (di seguito GSMR) nasce dalla passione di alcuni giovani romani per la rievocazione storica attraverso lo spettacolo dal vivo, con performance artistiche di vario genere come l'abilità tecnica e acrobatica del gioco di bandiere, il ritmo antico e incalzante della voce dei tamburi, il fascino e l'eleganza dei costumi della vita quotidiana romana dalla caduta dell'Impero Romano fino alle porte del 1500.

Il Gruppo riunisce al suo interno semplici appassionati, volenterosi ed entusiasti che possiedono molte esperienze in altri gruppi storici appartenenti alle varie provincie italiane ma anche annovera anche nuovi elementi senza esperienza. 

Il GSRM in collaborazione attiva con Sguardo Sul Medioevo intende sviluppare collaborazioni e servizi orientati non solo alla rievocazione storica ma anche nell'organizzazione di eventi pubblici e privati (matrimoni, compleanni, banchetti ecc...) e vuole creare una vera e propria scuola di avvicinamento e formazione alla tradizione storica e folkloristica per i soci.

lunedì 27 giugno 2016

CENTRO STUDI E ATTIVITÀ CULTURALI "LA RIBECA ONLUS"


La Ribeca-onlus è un Centro studi e attività culturali senza finalità di lucro presente nell'area jonica da circa un decennio. Ha sede a Castellaneta in provincia di Taranto e si occupa di rievocazioni storiche medievali. Finalità principale  dell’Associazione “La Ribeca-onlus” è quella di concorrere alla tutela e alla valorizzazione del Patrimonio culturale del territorio attraverso la rievocazione e ricostruzione storica di fatti e accadimenti in chiave filologica perseguendo quelle finalità congeneri alla main mission ovvero il tramandare usi e costumi che hanno contraddistinto il nostro territorio connotandogli un’identità da tramandare e, punto non meno importante, la realizzazione di eventi finalizzati all'inclusione sociale di soggetti svantaggiati. 

Fatti e accadimenti datati secoli fa e riportati alla luce sotto forma di eventi (oltre sessanta sino ad oggi) promossi, organizzati e realizzati sin dal primo anno fra manifestazioni storiche di massa, convegni di studio, progetti formativi in collaborazione con Istituzioni Scolastiche, hanno fatto si che si consolidasse quel senso di appartenenza della Comunità al territorio e di conseguenza al suo spirito identitario. Nel suo perpetuo e dinamico movimento di  promozione del  territorio, di  recupero dell' identità  e della memoria sedimentata dell’identità culturale del territorio,  l’Associazione la Ribeca-onlus attua " viaggi nella storia"   in un sapiente incontro tra cultura e magnifici paesaggi naturali attraverso l’allestimento di living-history  in cui svolgere incontri  ludico-culturali dedicati alla musica medievale, alle antiche artigianalità e al  gioco storico. 


L’organizzazione delle sue attività  è   strutturata per favorire la trasmissione di un sapere antico in un contesto di  benessere sociale e culturale dove turisti religiosi e culturali,  studenti ,  soggetti svantaggiati e diversamente abili   possano godere della  possibile e  piena integrazione nel tessuto sociale arricchendo il  proprio patrimonio socio-culturale. Grazie all'allestimento di banchi didattici interattivi dove costruire la storia  mediante   varie attività,  è possibile sviluppare, potenziare e  accrescere, le  personali  capacità intellettive, affettive e relazionali   ma anche   manuali e pratiche ..

La Ribeca – onlus è artigianato,  musica   e  gioco storico

I componenti provengono da diverse esperienze musicali e sono attivi da diversi anni in  rievocazioni storiche, mostre didattiche,  laboratori didattici nelle scuole, corsi di formazione,cene medievali e rappresentazioni teatrali.:

a) un gruppo di esperti rievocatori  che animano la Domus Mercatorum dove Il Candelaro, l’Usbergaio, il Terracottaio, il Cerusico, il Cuoiaio, lo Speziale, l’Armaiolo, il Coquinarius, l’Alchimista, l’Oliandolo, Il Miniaturista, Lo Scrivano, danno vita ad un  autentico museo itinerante, didattico, interattivo, di arti e mestieri dell’età di mezzo  con laboratori  di didattica sperimentale   dove tradurre il Sapere in Saper Fare per Saper Essere;

b) un gruppo di musici medievali che grazie a ricerche storico-filologiche, esegue musica medievale utilizzando una ricchissima collezione di fedeli riproduzioni di strumenti  ricostruendo e trascrivendo i testi antichi;

c) un gruppo di animatori che allestiscono un autentico Luna park medievale  con più di 20 postazioni di giochi motori, dinamici, agonistici, di forza, ecc, in struttura lignea  e materiale povero. Giochi che tutti possono svolgere, semplicemente ripetibili, di gruppo o individuali, che aggregano e divertono, privi di trucchi, espressione del clima gioioso che si accompagna ad una festa paesana e che esprimono un forte senso di appartenenza e di identificazione con abitudini, luoghi e  ricorrenze delle nostre popolazioni. 

Giostra del Saracino, gioco del gagliardetto, tiro alla fune, gioco  dell’assalto al castello con catapulta, palio dei giochi perduti ecc.  Esso ha un alto valore evolutivo poiché è strutturato su un patrimonio valoriale cavalleresco (prodezza, lealtà, rispetto delle regole, fedeltà, coraggio, tenacia, mitezza, onore, ecc) e ben si presta quale dispositivo didattico, pedagogico, formativo per l’educazione alla Cittadinanza attiva, alla Convivenza civile e al rispetto dell’altro.

Nel gioco, ognuno si ritrova e si conosce: giocando ogni individuo riesce a liberare la propria mente da contaminazioni esterne, quale può essere il giudizio altrui, e ha la possibilità di scaricare la propria istintualità ed emotività. I giochi storici   sono strumento di riappropriazione della propria memoria storica, della identità collettiva di  un territorio nella consapevolezza che non c’è futuro senza memoria. Il gioco storico sorprende, incuriosisce, cattura, ammalia, diverte, informa, educa e promuove nuove modalità per entrare in relazione con il mondo esterno, favorisce l’inclusione sociale, la contaminazione, il meticciamento e l’empatia Schiller : “l’uomo è pienamente tale solo quando gioca”.

martedì 14 luglio 2015

ASSOCIAZIONE PORTA SAN FRANCESCO (PARMA)


L'Associazione Porta S. Francesco rievoca, attraverso sfilate in costume e animazioni, il primo quarto del XIV secolo d.C. (che rientra in quell’affascinante periodo storico definito basso medioevo) e promuove la riscoperta dell’identità di “contrada” con le sue tipicità. Riaffermando il valore speciale dell’aggregazione, soprattutto dei ragazzi, negli ambiti: culturale, sportivo, ludico ed educativo. S. Francesco con il colore bianco è una delle 5 storiche “porte” della città che si contendono con gare di velocità a piedi lo Palio Scarlatto. Inoltre è l’unica contrada costituita in associazione e affiliata all’Ente di promozione sportiva C. S. I. organizzatore proprio dell' antichissimo «Palio di Parma». Abbiamo all’attivo partecipazioni in numerose località italiane: Pietralunga in Umbria; Lugo di Romagna (Ra), Quattro Castella (Re);  il grandioso "Corteggio Storico" di Prato ...... Ed ancora il corteo dei Magi e coinvolgenti manifestazioni in castelli, borghi e pievi romaniche del parmense.   Proponiamo con passione: il Corteo in abiti trecenteschi, addestramento all’arma bianca, dimostrazione di tiro istintivo con l’arco storico e rappresentazioni evocative quali la “Vestizione del Cavaliere”. Siamo in grado di intervenire anche con sbandieratori, danzatrici e con altri artisti di strada (grazie alle collaborazioni instauratesi negli anni) per la migliore riuscita del vostro evento piccolo o grande che sia.

Cinque sono le principali “Porte” medioevali di Parma; la loro funzione venne sostituita nel tempo  dalle Barriere ed infine dalle rotatorie a difesa del nuovo nemico: la velocità delle auto. Fra queste, Porta San Francesco che fu costruita nel 1261 durante l’ampliamento delle mura di Capo di Ponte. La fortificazione prese il nome dalla Strada omonima, oggi via Nino Bixio, dovuto alla presenza dei frati minori e dell’Oratorio della confraternita “Francesco il piccolo”, con annesso ostello per i pellegrini, andato distrutto. La tradizione popolare però vuole che il santo sia passato proprio da questa zona: certamente sono tutte testimonianze della devozione al poverello di Assisi. Nel 1562 la porta fu rimaneggiata e riaperta per volere del duca Ottavio Farnese, dall’800 il lento degrado e dopo il restauro degli anni ‘90 ritorna alla sua originaria imponenza rinascimentale e diventa sede della associazione Famija Pramzana; oggi è luogo d’incontro anche per la nostra attività rievocativa. Porta S. Francesco era l’uscita per i feudi della montagna - Torrechiara, Corniglio, Varano Melegari… - ed anche per i pellegrini che riprendevano il faticoso viaggio sulla “via francigena”. I Romei, ricolmi di Speranza, si incamminavano processionalmente verso il portale e l’ignoto. Era detta la gloriosa proprio per questo e non per imprese belliche delle milizie comunali. Gli abitanti di questa contrada sono da sempre allegri e battaglieri, parmigiani che insieme ai forestieri si distinguono per mantenere salda l’appartenenza all’Oltretorrente.

Il Corteo

La Porta, quale luogo di passaggio per intriganti personaggi e semplici lavoranti con le loro genuine mercanzie, rivive attraverso il Corteo Storico. Il Capitano, l’alfiere con il gonfalone, lo Priore Fabiano Guido Baldo del Molinetto con soldati armati di picche e spade, il marchese Manfredo Pallavicino (il pio) e la consorte madonna Lucrezia – signori di Contrada; i nobili Farnese, gli abili giocolieri. Ancora i frati minori con la Confraternita: dame che accudiscono i fanciulli; generose vivandiere e lavandaie dedite al ristoro e all’accoglienza dei pellegrini “romei”.

Araldica

L’attribuzione dello stemma alla Porta è stata fatta tenendo conto dell’araldica medievale e del sentimento comune. Infatti lo stendardo è bianc o, colore nobile, esso indica la purezza dell’anima ma anticamente rappresentava anche la vecchiaia e la morte. Analogamente il giglio (simile a quello francese) ha significato di santità. Mentre l’animale simbolo è il Lupo, chiaramente ispirato al miracolo di Gubbio, ma in duplice raffigurazione: la mansuetudine fedele verso i meritevoli e all’opposto la feroce pericolosità. Come del resto ci conferma il dualismo dello stesso scudo inquartato al bianco la luce e al nero le tenebre.

Contatti

Sede legale: presso C.S.I.  p.le Matteotti n° 9 - 43125 Parma / Italia.
Codice Fiscale: 92140280345
 Presidente: Fabio Bernazzoli  tel. (+39) 329-9864837

mercoledì 25 settembre 2013

VOX CONDOVIAE - RIEVOCAZIONI MEDIEVALI

Vox Condoviae è una associazione culturale che si occupa di rievocazioni medievali mirando a far conoscere il Medioevo per quello che realmente è stato e non per quello che abbiamo sempre pensato che fosse. Per fare questo il gruppo ha studiato nel tempo tutte le sfaccettature del periodo medievale riportando in auge i mestieri del tempo e la cucina che trova interessanti affinità con quella di oggi. Vox Condiviae cerca di insegnare la storia facendo calare lo spettatore nel clima medievale, un modo sicuramente ottimo per studiare con divertimento questa epoca affascinante, misteriosa e che fin troppo spesso è stata fatta passare come cupa. 

sabato 7 settembre 2013

PREMIO ITALIA MEDIEVALE 2013 SEZIONE ISTITUZIONI: "SOCIETA' ITALIANA DI FILOLOGIA ROMANZA"

La Società Italiana di Filologia Romanza nasce a Roma il 16 marzo del 1990 grazie a docenti e ricercatori del raggruppamento di Filologia Romanza riuniti in assemblea a Roma il 13 gennaio 1990. Secondo lo statuto "L’associazione ha il fine di promuovere e favorire lo sviluppo degli studi della filologia romanza nella sua estensione e nelle sue partizioni" . L'Associazione riunisce studiosi impegnati sulle origine e lo sviluppo delle lingue e letterature neolatine soprattutto nei secoli medievali. Gli iscritti sono circa duecento sia italiani che stranieri (fonte: sito web). Si può entrare nell'associazione senza vincolo alcuno.

Fonte: www.sifr.it

giovedì 5 settembre 2013

CENTRO STUDI BIZANTINI MAGNAURA - UNA ECCELLENZA NEGLI STUDI SU BISANZIO

Questo progetto nasce nel 2003 per mano e volontà di Nicola Bergamo con l’idea di poter fornire una sorta di linea guida, storicamente attendibile, sull’Impero Romano d’Oriente meglio conosciuto come Impero Bizantino. All’inizio il sito si prefigurava come uno dei tanti nella marea che offre quotidianamente Internet e la rete in generale. Man mano che il tempo passava però, si sviluppò come centro aggregativo e riuscì a catalizzare forze umane, formando così il primo embrione di comunità virtuale. Il passaggio successivo, anche grazie alle migliorie informatiche, fu la creazione del primo portale in Italia di storia bizantina, sicuramente a stampo amatoriale ma aperto alle “contaminazioni” del mondo accademico. Arrivarono così le prime collaborazioni con degli illustri Professori Universitari. I primi a credere a questo progetto, furono il Prof. G.Ravegnani, Ordinario di storia bizantina presso l’Università di Venezia, e il Prof.E.V.Maltese, Ordinario di filologia bizantina presso l’Università di Torino. Il portale crebbe così anche di notorietà e si sviluppò di molto. Venne a costituirsi un gruppo di amici, accomunati dalla passione per Bisanzio. Insieme essi diedero vita ad un portale più complesso, che permettesse di organizzare il molto materiale prodotto, e si impegnarono a monitorarlo quotidianamente.

Porphyra, e-journal su Bisanzio

In quello stesso periodo si decise di far nascere un contenitore di informazioni sotto forma di rivista più tecnica e più specializzata: Porphyra. Un e-journal, che sin dal primo numero, si avvalse della collaborazione di un eterogeneo gruppo di competenti: professori e ricercatori universitari, laureati. Per ulteriori dettagli http://www.porphyra.it/

Centro Studi Bizantini “Magnaura”

Tutto sembrò promettere così bene che nel Marzo 2006, Nicola Bergamo, Strato Gelsomino, Luca Bianchi, Alessio Cittadini, Sergio Berruti, Matteo Broggini, Gionata Gastaldi, fondarono la Associazione Culturale Bisanzio, con sede a Venezia. Dal 2012 l’Associazione Culturale Bisanzio si è sciolta ed è nato il Centro Studi Bizantini “Magnaura” (CSBM).

Riconoscimenti al portale 

Il portale ebbe diversi riconoscimenti da parte di diversi organi di stampa. Nel 2004 la trasmissione di Rai3, Neapolis, gli dedicò un servizio. Poco più tardi, anche se con grossolani errori e fumose supposizioni, fu recensito dal Corriere della Sera . Nel 2005, la rivista Medioevo, specializzata proprio in questo ambito descrisse il sito in un ottimo articolo. Ora, il portale dei Rhomaioi in Italia, è punto di riferimento sia per chi studia la storia bizantina e sia per chi nutra una passione per Bisanzio e il suo millenario impero.

I nostri intenti

Il nostro scopo è quello di diffondere la cultura millenaria di Bisanzio e per questo abbiamo deciso di utilizzare internet come volano di informazioni. I nostri utenti vanno dal semplice appassionato allo studioso, dal curioso allo scrittore. Vogliamo offrire un servizio aperto a tutti, in maniera speciale agli amanti di Bisanzio che voglio trovare qualcosa di più specifico e più scientifico. Sicuramente non potremmo mai ambire ad essere una risorsa per la ricerca accademica, ma proveremo a fornire più informazioni possibili ai nostri utenti. Un progetto ibrido quindi, che abbraccia sia il semplice amante della storia bizantina, sia il ricercatore scientifico.

La nostra mission

Ed è con l’ambizione di tacitare tali luoghi comuni che nasce questo progetto, destinato a contribuire a far svanire le nubi ed i fantasmi che ancora, ostinatamente, velano ed oscurano la millenaria vicenda di quello che siamo soliti definire Impero bizantino, perfetta sintesi di continuità e di trasformazione dell’eredità romana con le esigenze delle mutate situazioni territoriali, politiche, economiche e culturali, in grado di accogliere tra le sue tolleranti braccia popoli, culture e idee in nome dei grandi principî della fedeltà all’Impero, della lingua greca e, soprattutto, del Cristianesimo. Un’avventura lunga e gloriosa, dunque, che vide la permanenza di una società urbanizzata anche in secoli bui, che vide una vitalità culturale impressionante, tanto brillante da resistere al crollo politico e da influenzare il nostro Rinascimento, che diede vita ad uno Stato sostanzialmente laico, sia pur dominato da un sovrano santo e da Dio scelto, e che godette di una burocrazia di rara efficienza e di una classe dirigente varia, colta ed operosa. Nel nome del rispetto e della conservazione di quell’ordine da Dio costituito che era l’ideale principe.

Bisanzio la nuova Roma

Bisanzio, ovvero lo Stato imperiale romano che si perpetua per oltre mille anni sul Bosforo, ove gli stessi abitanti, ben lungi dal considerar sé stessi Greci, si definivano Romani, eredi dei Cesari e legittimi detentori dell’eredità politica ed istituzionale di Roma. Bisanzio, la città che Costantino il Grande inaugurò quale sua capitale l’11 maggio del 330, un lunedì; Costantinopoli, la Città d’Oro, la Regina delle Città, il ricettacolo d’ogni meraviglia, ammirata e temuta, capitale di quella che fu la Superpotenza del medioevo per 1123 anni e 18 giorni, fino a quel fatale martedì 29 maggio del 1453, quando Mehmet II pose fine ad una gloriosa storia politica.

Un’avventura lunga più di 1000 anni 

Un’avventura lunga e gloriosa che tuttavia è – non solo nell’immaginario collettivo- è vista ancora quale stanco e interminabile strascico d’una romanità decadente. Bisanzio, ovvero un millennio d’intrighi, di vacue dispute teologiche, d’oscura e stanca retorica.

lunedì 17 giugno 2013

INAUGURAZIONE "ACCADEMIA MEDIOEVO" IL 22 E 23 GIUGNO 2013

Una grande Festa, immersi nel Medioevo... musica, danze, spettacoli per festeggiare con amici vecchi e nuovi l'inizio di una nuova ambiziosa avventura: Accademia Medioevo.
L'ingresso è gratuito e siete tutti benvenuti!
Sabato 22 giugno dalle ore 16.30 e domenica 23 giugno dalle 10.30 alle 12.30
Se siete artisti, artigiani, rievocatori, studiosi ed avete voglia di contribuire a questo progetto, contattateci, saremo ben felici di conoscervi!

PROGRAMMA

SABATO 22 GIUGNO

Ore 16.00 - APERTURA ED INGRESSO NELL’ACCAMPAMENTO STORICO MEDIEVALE e Mercatino Artigianale

ORE 17.00 - DIMOSTRAZIONI 
Tiro con l’Arco Storico, Scherma Medievale ed avvicinamento ai Rapaci

17.30 / 20,00 - RINGRAZIAMENTI ALLE RAPPRESENTANZE ISTITUZIONALI PRESENTI
PRESENTAZIONE di Accademia Medioevo e dei partners presenti
CONFERENZE :
Canto e Strumenti Antichi: quando la storia era narrazione.
Relatori: prof.ssa A.Maria di Lorenzo e 
Direttore Vladimiro Galiano

I Rapaci: un incontro sulle ali della libertà, dal medioevo ad oggi.
Relatore: Marco Tomaselli

L’Artigianato nobilita l’uomo: valore ed opportunità nel riscoprire l’Arte del Fare.
Relatore: prof. Dionisio Mariano Magni

Medioevo Interculturale: Valori e Conoscenze senza confini.
Relatore: prof.ssa Amalia Russo

L’Arte della Spada: disciplina ed autodisciplina dello spirito “guerriero”.
Relatore: dott.ssa Rosaria Cozzolino

Ore 20,00 - APERTURA DELLA SERATA
Musicisti e giullari, dame e cavalieri aprono la serata incorniciati dal volo di rapaci.

Ore 21.15 - SPETTACOLI
Performance dell’Arte della Spada Medievale secondo la scuola de LA VIA DELLA SPADA
Musica d’Amore e di Battaglia: voce e strumenti antichi dal vivo per uno spettacolo poetico e suggestivo.
Spettacolo di Teatro-Danza “Il Sorriso in un Cappello”

DOMENICA 23 GIUGNO

Ore 10.30 / 12.30 - VIVERE IL MEDIOEVO
Arte della Spada, arceria, scherma storica e Teatro attraverso Itinerari esperenziali per Adulti e Ragazzi nella cornice suggestiva di un Campo Storico

ingresso libero - iscrizione percorsi E. 6,00

La cucina sarà fornita dal ristorante LA LUCE DEI TEMPLARI di Genzano di Roma

Fonte: Accademia medioevo

martedì 19 marzo 2013

I CAVALIERI DI SANTA FINA

L’associazione “I Cavalieri di Santa Fina” nasce nel 1993 con lo scopo di riproporre alla città di San Gimignano antichi avvenimenti della sua storia medievale. Il suo nome onora Fina dei Ciardi, la giovinetta morta in odore di santità il 12 marzo 1253 e diventata compatrona di San Gimignano. Il gruppo dei Cavalieri, riferendosi a documenti del XIII secolo, che comprovano la partecipazione di cavalieri sangimignanesi alle battaglie di Montaperti (1260) e di Campaldino (1289), ha voluto rievocare alcuni aspetti della tradizione cavalleresca, riportando in vita anche le quattro storiche contrade di San Giovanni, Piazza, Castello, San Matteo.  Cavalieri partecipano agli avvenimenti ufficiali della città, in modo particolare, alla celebrazione della festa della Santa e rievocano con cadenza annuale, le tradizionali “Ferie Messium” (Ferie delle Messi), stabilite con rubriche statutarie dal titolo “De Ferriis Ponendis” del 1255 (II,29) e del 1314 (II, 11). Questa festa, che veniva celebrata da tutta la popolazione come ricorrenza prioritaria ai raccolti, era motivo di divertimento con canti, balli, giochi e combattimenti tra campioni a cavallo armati di bastone (giostra dei bastoni). In passato l’associazione si componeva anche di un settore sportivo che ha partecipato alla Monta da Lavoro (disciplina riconosciuta dalla Federazione Italiana Sport Equestri) che si svolgeva in 2 manche. l’associazione oltre ad onorare con la sua presenza tutte le ricorrenze cittadine, ha partecipato nel corso degli anni a numerose manifestazioni storiche svoltesi in altre citta d’Italia e all’estero. L’associazione per lo svolgimento delle proprie attività si avvale della collaborazione di enti e gruppi, quali l’Istituto Comprensivo “Folgore da San Gimignano”, l’Istituto Professionale “Cennino Cennini”, il museo San Gimignano 1300 e la Fanfarenzug di Meersburg, città gemellata con San Gimignano. L’associazione è governata da un presidente e da un consiglio composto da sei consiglieri (tra cui un vicepresidente, un tesoriere e un segretario) e dai capitani delle quattro contrade. Tali organi prendono le decisioni e organizzano tutti gli eventi inerenti l’associazione.

Info e Contatti

Associazione "I Cavalieri di Santa Fina"
c/o Associazione Proloco San Gimignano
Piazza del Duomo, 1 - 53037 San Gimignano (SI)
Tel. +39 0577 940008 - Fax. +39 0577 940903
info@cavalieridisantafina.it

Il giorno 6/09/2013 il sito Sguardo Sul Medioevo conferisce agli amici dei "Cavalieri di Santa Fina"
l'Attestato come Eccellenza Medievale! Complimenti!


lunedì 24 settembre 2012

ASSOCIAZIONE PONTI DI LUCE

Nome:  Ponti di luce: pellegrini sui sentieri della terra e della vita
Tipo: Associazione senza scopo di lucro di promozione sociale
Sede: Terranova dei Passerini (LO)
Scopi e attività dell'organizzazione   
L'associazione svolge azioni culturali, divulgative, educative e ricreative finalizzate allo sviluppo di una cultura di pace: intesa come “arricchimento dall’interazione con l’altro da noi” e dall’integrazione delle diverse parti presenti in ognuno di noi. Si interessa in modo particolare di attività finalizzate allo sviluppo dei cammini spirituali del mondo (a partire da quelli italiani) in quanto considerati strumenti principi per la realizzazione di un mondo “di pace”
Attività svolte per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena  
Un cammino per la pace: cammino da Canterbury a Roma nell'estate 2008, publicizzato in rete sia sul sito www.pontidiluce.org, sia su altri siti grazie all'appoggio di altre associazioni coinvolte. A tale cammino hanno aderito diverse persone che hanno condiviso con Immacolata diverse tappe. Inoltre durante tutto l'itinerario è stato publicato un diario in tempo reale grazie all'invio di cartoline giornaliere e alla loro divulgazione sul Blog a cura del pellegrino Oriano Rinaldo (www.pellegrinibelluno.it). Al rientro le foto sono state rese publiche sul sito.  Anno 2009 Mostra fotografica itinerante Porti il mio saluto al mondo: le foto ed i testi del cammino Canterbury-Roma sono state elaborate dal fotografo professionista Marco Degli Esposti e grazie all'aiuto e collaborazione di diverse associazioni presenti sul territorio italiano la mostra derivantene è stata presentata in diverse sedi (Viserba di Rimini, Roma, Viterbo, Assisi, Orio Litta, Terranova dei PAsserini, Rovetta, Vetralla, Calolziocorte). L'inaugurazione è stata parte della prima giornata dei Cammini francigeni a cui Pontidiluce ha aderito quale membro della Rete dei Cammini. In occasioni delle diverse esposizioni Immacolata ha tenuto conferenze sulla prorpia esperienza e sui cammini in generale. Si intende proseguire portando la mostra anche in altre sedi. Nell'estate 2009: ideazione, identificazione e percorrenza del Cammino della Dea lungo il lago di Bolsena e in parte coincidente con la via francigena laziale. Anche in questo caso cartoline quotidiane sul blog hanno provveduto alla divulgazione dell'esperienza
Tratto di via Francigena su cui opera l'organizzazione        
per ora non c'è un tratto specifico, si prevede in futuro di intervenire in modo più continuativo in Lazio.

ASSOCIAZIONE GIOVANE MONTAGNA

Nome: Giovane Montagna
Città: TORINO
Scopi e attività dell'organizzazione
Dallo Statuto Fondamentale
Art. 1 - E' costituita in Torino, dal 1914, l'Associazione 'GIOVANE MONTAGNA', la quale ha lo scopo di promuovere e favorire la pratica e lo studio della montagna con manifestazioni sia di carattere alpinistico che culturale, compreso l'editare il periodico (Rivista di vita alpina) e altre pubblicazioni alpinistico-culturali.
Art. 2 - L'Associazione è apolitica e si ispira ai principi cattolici senza far parte di organizzazioni di carattere confessionale. In omaggio a tali principi propone una concezione dell'alpinismo, oltre che tecnica, ricca di valori umani e cristiani, curando che nelle sue manifestazioni i partecipanti abbiano possibilità di osservare i precetti religiosi e di trovare un ambiente moralmente sano.
Art. 3 - L'Associazione non ha fini di lucro e si fonda sull'attività personale, spontanea e gratuita degli associati.                                                                                                
Attualmente la Giovane Montagna conta 14 sezioni.
Attività svolte per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena
Dalle Alpi a Roma, provenendo dall'ovest e dall'est, avendo come punto di convergenza Modena. E' questo l'itinerario storico-spirituale che la Giovane Montagna ha percorso nel contesto del Giubileo di fine secolo, precisamente nell'autunno del 1999, con la prospettiva che esso resti come patrimonio di chi intende farsi viandante per calarsi in una esperienza, spoglia ed essenziale, metafora dello stesso cammino della vita. Si è scelto volutamente di creare un percorso del tutto nuovo, differente sia dalla tradizionale Via Francigena medievale di Sigerico, frequentemente inghiottita dall'asfalto e dal traffico, sia dai ben segnalati, pubblicizzati ed affollati percorsi di traversata delle Alpi e degli Appennini.  Si è cercato quindi di percorrere un'Italia ""minore"", l'Italia degli antichi borghi contadini, delle colline ondulate, delle montagne inesplorate, dei tesori artistici più o meno famosi.
L'itinerario disegna una grande Y, che si diparte da due note abbazie dell'Italia settentrionale: quella di Novalesa, nei pressi del Moncenisio a ovest (Ramo A) e quella di Aquileia a est (Ramo B). I due rami del percorso si riuniscono a Modena per poi proseguire fino a Roma (Ramo C). Il ramo A è composto di 31 tappe,  il ramo B di 13 tappe, il ramo C di 28 tappe. Quest’ultimo è quello che ricalca più da vicino la storica Via Francigena.
Tratto di via Francigena su cui opera l'organizzazione
Dopo aver tracciato il percorso nel 1999, oggi la Giovane Montagna, tramite la sezione di Roma, opera prevalentemente nel tratto tosco-laziale.

giovedì 20 settembre 2012

ASSOCIAZIONE TRANSITUM PADI - PIACENZA

Nome: TRANSITUM PADI
Tipo: associazione culturale costituita con atto notarile
Sede: Piacenza
Scopi e attività dell'organizzazione
Promozione della via Francigena sotto gli aspetti culturali, storici, organizzativi, sociali e di scambio con particolare riguardo al pellegrino.
Attività svolte per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena
Collaborazione con enti, associazioni ed istituzioni per promuovere la conoscenza della via Francigena; nella fattispecie resoconti sulla stampa locale di viaggi e pellegrinaggi. Organizazione di iniziative culturali e sociali in occasione della giornata nazionele dei cammini francigeni /3 maggio 2009) Riscoperta, valorizzazione e segnatura di un tratto di via Francigena alternativo: la via Postumia da Castelsangiovanni a Piacenza.
Tratto di via Francigena su cui opera l'organizzazione
Tratto sul territorio piacentino; inoltre, come sopra ricordato, il tratto di via Postumia sul territorio piacentino
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ASSOCIAZIONE "GRUPPO DEI DODICI"

Nome: Associazione "Gruppo dei DODICI"
Tipo: Associazione di Volontariato riconosciuta dalla Regione Lazio
Sede: Roma
Scopi e attività dell'organizzazione
Promuovere la conoscenza dei sentieri storici di pellegrinaggio, in particolare modo nel Lazio. Favorire la frequentazione di essi da parte della Comunità nazionale
Attività svolte per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena
Rilevato un itinerario per pellegrini a piedi da Benevento a Roma. Sviluppato una serie di eventi ad alto contenuto spirituale e culturale. Promosse numerose iniziative pubbliche di promozione dei pellegrinaggi e fatte numerose relazioni a Convegni, incontri, lezioni scolastiche. dato consulenze ad istituzioni

Tratto di via Francigena su cui opera l'organizzazione  

Benevento - Roma

SPELEO TREKKING SALENTO - LECCE

Nome: SpeleoTrekking Salento
Tipo: associazione speleo-escursionistico-culturale, no profit
Sede: Lecce
Sito webwww.trekkingsalento.com   
Scopi e attività dell'organizzazione   
Conoscenza, sviluppo e promozione turistica di tutto il territorio salentino attraverso ben 116 itinerari messi a punto in tanti anni e portati avanti, ininterrottamente, dal 31 gennaio 1993 data di inizio trekking nel Salento. Impiego del tempo libero nel rispetto dell'ambiente, nella grande socializzazione e semplicità.  Tra i nostri trekking speciali: la TranSalentina del Sole 50 km in unica tappa da Otranto a Gallipoli ed il percorso fidei "Cammino per Leuca" della Via dei Pellegrini che, sin dalla prima edizione 2004, mira a diventare il terminale naturale, logico e religioso della Francigena del Sud.
Attività svolte per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena  
Portiamo avanti, anche brevi itinerari mirati alla conoscenza di realtà religiose locali ma che rimangono circoscritte a tradizioni salentine.  PELLEGRINAGGIO DA BRINDISI, PER LECCE SINO A SANTA MARIA DI LEUCA DE FINIBUS TERRAE. 88 km in 4 tappe di primavera. Studio del percorso, individuazione delle mansio e dei luoghi di sosta e rilevazione delle cappelle votive e culturali. Percorso a cadenza annuale dal 2004 al 2009 verso il primo Santuario d'Europa e del mondo a culto Mariano, attraverso territori di oltre 23 comuni salentini. Pubblicizzazione via internet e stampa e pubblicazione del nostro volume-documento "La Via dei Pellegrini".Tra i nostri positivi risultati indichiamo la nostra capillare e tenace ricerca dei frammenti della settecentesca ERMA ANTICA  che abbiamo fatto ricollocare nel suo antico sito ad 1 km da Leuca. Vogliamo ne diventi simbolo religioso.
Tratto di via Francigena su cui opera l'organizzazione        
Da Brindisi, in fase di ultimazione a Lecce e da Lecce (già definita) a S. M di Leuca, quale terminale della francigena

ASSOCIAZIONE AMPORIUM - LAMPORO (VC)

Nome: AMPORIUM
Tipo: ASSOCIAZIONE CULTURALE DI VOLONTARIATO
Sede: Lamporo VC
Sito web: www.amporium.it
Scopi e attività dell'organizzazione   
"L’Associazione persegue i seguenti scopi: promuovere e favorire attività di ricerca, catalogazione, studio, didattica, sensibilizzazione rivolta alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, in particolare della storia locale e delle tradizioni, arti e mestieri, gastronomia, stili di vita, impegno civile, al fine di mantenerli vivi e di riconoscerli come patrimonio storico, artistico e culturale lamporese; salvaguardare la ricchezza della diversità culturale che sottolinei le dimensioni storiche (tra passato e contemporaneo) e geografiche del territorio, nonché il valore della persona, a prescindere da razza, religione, credo filosofico e politico e la sua crescita morale, materiale e spirituale, in piena libertà e disposizione al dialogo interculturale e multiculturale.  
Tramite le prestazioni spontanee personali e gratuite dei propri aderenti svolge le seguenti attività:
• divulgazione attraverso canali telematici, quali può essere la predisposizione di sito Internet (http://www.amporium.it);
• elaborazione e proposta a privati, enti, associazioni, scuole di progetti di ricerca, studio, editoria, ludico didattiche volti a valorizzare il territorio, le sue attività e le tradizioni locali;
• organizzazione di giornate di studio, convegni, incontri;
• organizzazione di manifestazioni, eventi, concorsi e mostre secondo le finalità proprie;
• l’Associazione sostiene attività didattiche in accordo con gli obiettivi perseguiti;
• promuove la pubblicazione, l’esposizione e la collezione di opere editoriali e multimediali;
• svolge attività di sensibilizzazione sulla cultura del territorio e la salvaguardia dei valori e del patrimonio locale e delle strutture architettoniche;
• stabilisce accordi di partenariato con enti e associazioni in coerenza con le finalità indicate nell’art. 3;
• contribuisce in modo fattivo alla gestione di tutte le attività indirizzate a promuovere e sostenere il tratto lamporese della via Francigena;
• promuove la conoscenza e la valorizzazione del luogo e percorso lamporese anche da un punto di vista devozionale e culturale di pellegrinaggio;
• gestisce l’ostello per i pellegrini, ubicato nella stessa sede dell’Associazione;
• favorisce e tutela il viaggio dei pellegrini, sostenendo e promuovendo, presso gli organi territoriali competenti, la realizzazione di adeguate infrastrutture e servizi, per una migliore fruizione del percorso lamporese, in una logica di turismo sostenibile;
• armonizza le attività di promozione del territorio, valorizzandone la vocazione culturale e turistica e favorendo la commercializzazione dei prodotti locali.
Tutte le attività dell'Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.
Attività svolte per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena  
Manifestazione "Lamporo sulla Via Francigena. Ultreya" 2007, 2008. Manifestazione "Lamporo cammina in festa", 2009. Pubblicazione del volume "Lamporo sulla Via Francigena". Uscite sul territorio: verso Vercelli, Lucedio, San Genuario, Rocca di Verrua Savoia, Roppolo e CellaGrande, Bose, Santhià, Livorno Ferraris. Cfr. sito http://www.amporium.it
Tratto di via Francigena su cui opera l'organizzazione        
Chivasso-Vercelli (come custodi della via, su suggerimento di MonicaD'Atti)

mercoledì 19 settembre 2012

ASSOCIAZIONE AMICI DI SAN COLOMBANO - BOBBIO

Nome: Associazione Amici di San Colombano
Sede: Bobbio PC
Scopi e attività dell'organizzazione   
L'associazione si propone di tener viva e di promuovere la memoria di San Colombano, il gran- de abate irlandese che è stato padre, con San Benedetto, del monachesimo in Europa. Fatto- si peregrinus pro Domino, egli ha percorso all'inizio del Medioevo l'Europa intera fondando mo- nasteri in Francia, Germania, Austria, Svizzera e anticipandovi l'avvento del monachesimo benedettino. Giunto infine in Italia e divenuto mediatore dei rapporti tra i Longobardi ed il Papa- to, ha chiuso i suoi giorni (+615) a Bobbio, nell'Appennino settentrionale, sede della sua ultima celebre abbazia (la Montecassino del Nord). Nel ricordo di San Colombano l'associazione organizza incontri, conferenze, convegni e viaggi di istruzione nelle diverse località colombaniane europee, anche in collaborazione con le locali e corrispondenti associazioni, oltre a curare pubblicazioni e manifestazioni diverse.
Attività svolte per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena
Da alcuni anni l'associazione è impegnata nella riscoperta e nella valorizzazione della Via degli Abati, antico itinerario di collegamento tra la Langobardia e la Tuscia, promosso dai sovrani longobardi agli albori della Via Francigena. L' itinerario aveva una tappa fondamentale nell'abbazia di Bobbio, dove la tomba di San Colombano era luogo di pellegrinaggio internazio- nale, specie per i viandanti provenienti dalle Isole Britanniche e diretti a Roma. Questo storico percorso ha continuato ad essere utilizzato a lungo, come variante montana della Via Franci- gena per l'attraversamento dell'Appennino, non solo dai pellegrini ma anche dagli abati di Bob- bio in viaggio per Roma, da cui l'abbazia direttamente dipendeva. Per la sua promozione è sta to organizzato un convegno internazionale, seguito da diverse pubblicazioni; è stato segnato l'intero tracciato; sono state sponsorizzate molteplici escursioni scolastiche e di gruppo; ecc.
Tratto di via Francigena su cui opera l'organizzazione        
Dall'Oltrepò pavese - passo del Penice a Bobbio e Coli, verso Bardi, Borgotaro e Pontremoli.

ASSOCIAZIONE LA PIETRA VERDE - BRIGNANO F.TA (AL)

Nome: LA PIETRA VERDE
Tipo: Associazione Naturalistica Culturale
Sede: Brignano Frascata AL
Scopi e attività dell'organizzazione   
Attività didattica presso Istituti - Escursionismo giovanile - Escursionismo generale - Mappatura, georeferenziazione e segnatura itinerari escursionistici del pavese e dell'alessandrino - Videoproiezioni naturalistiche - Serate a tema - Opuscoli informativi sulle tematiche naturalistiche.
Attività svolte per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena  
Incontri, escursioni lungo i tratti della Via Francigena
Tratto di via Francigena su cui opera l'organizzazione        
Alto Oltrepò

martedì 18 settembre 2012

ASSOCIAZIONE ALTAIR - ROMA

Nome: ALTAIR
Tipo: ASSOCIAZIONE CULTURALE 
Sede: ROMA
Scopi e attività dell'organizzazione
L' Associazione si pone come obiettivo di ricercare e proporre attività per il tempo libero dei Soci, in particolare propone visite culturali ed escursioni in montagna, accompagnando i Soci con passione e professionalità, alla scoperta dei tesori della natura, dell’arte e della cultura.

Attività svolte per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena

Trekking lungo tratti della via
 
Tratto di via Francigena su cui opera l'organizzazione

Toscana e Lazio 

ASSOCIAZIONE THESAN

Nome: Thesan
Tipo: Associazione di promozione sociale
Sede: Viterbo
Sito web: www.thesan.net
Scopi e attività dell'organizzazione
Tutela del territorio e salvaguardia, escursioni naturalistiche, educazione ambientale, visite ed attività in natura per bambini, anziani e disabili.
Attività svolte per la valorizzazione e la promozione della Via Francigena
Ripulitura e marcatura del percorso, da Montefiascone e Viterbo, da Viterbo a Vetralla e da Viterbo a Ronciglione. Informazioni ed assistenza ai pellegrini in transito che ne facciano richiesta. Dal mese di agosto 2009 mettiamo a disposizione gratuitamente due brandine, con uso del bagno e doccia per i pellegrini.Per eventuali pasti si richiede un'offerta libera.Percorsa più volte la Via nel tratto tra Acquapendente/ Orvieto e Roma.
Tratto di via Francigena su cui opera l'organizzazione
Da Acquapendente/Orvieto a Monterosi

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