Visita il Primo Museo Didattico Templare Permanente in Italia!
Scopri la storia dei Templari con il Primo Museo Didattico Templare Permanente in Italia sito a Viterbo!
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Se vuoi visitare Viterbo, l'Appartamento uso turistico di Emiliano e Rosita è il punto ideale per la tua vacanza!
La Grande Storia dei Cavalieri Templari
Creati per difendere la Terrasanta a seguito della Prima Crociata i Cavalieri Templari destano ancora molto interesse: scopriamo insieme chi erano e come vivevano i Cavalieri del Tempio
La Grande Leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda
I personaggi e i fatti più importanti del ciclo arturiano e della Tavola Rotonda
Le Leggende Medioevali
Personaggi, luoghi e fatti che hanno contribuito a conferire al Medioevo un alone di mistero che lo rende ancora più affascinante ed amato. Dal Ponte del Diavolo ai Cavalieri della Tavola Rotonda passando per Durlindana, la leggendaria spada di Orlando e i misteriosi draghi...
martedì 27 marzo 2018
BIVACCO MEDIEVALE SULLA VIA FRANCIGENA - 8 APRILE 2018
giovedì 22 marzo 2018
COME REALIZZARE UN'OTTIMA ACQUA DI ZENZERO
sabato 10 marzo 2018
INTERVISTA A LALI PANCHULIDZE AZNAURI
Perché, la Georgia attira l’interesse di tanti studiosi ed appassionati di storia medievale?
Quando si parla di uomo bianco si parla di razza caucasica, perché è sulle nostre verdi colline che nasce la civiltà europea, come testimoniano gli studi antropologici e i ritrovamenti archeologici. Noi siamo la patria, già cantata dai poeti classici greci, delle radici ancestrali, dei miti e delle leggende come quella del Vello d’Oro. Ma è certamente l’età di mezzo, il Medioevo appunto, il periodo storico più importante, complesso e affascinante della nostra mitica terra di mezzo, la Georgia, linea di confine fra Occidente e Oriente. E la storia e l’identità del fiero popolo georgiano, si fondono e fondano simbolicamente, nel secoli, con quella dei Bagrationi, la nostra amata dinastia reale, la più antica casa principesca di tutta la cristianità, citata nei documenti storici ufficiali dal 575 d.C.
Casa Reale di Georgia, della quale Lei è l’autorevole rappresentante in Italia, giusto?
La monarchia fa parte della nostra cultura ed è lo stesso Patriarca di Georgia, a chiederne ufficialmente la restaurazione, come segno di unità della nazione e di fedeltà alle nostre tradizioni. Io mi onoro di essere la delegata della Casa Reale Bagrationi di Imereti e di Sua Altezza Reale il Principe Irakli, giovane ingegnere, impegnato nel sociale, persona molto colta e religiosa, seria e affabile, stimata da tutti, che, un crescente numero di patrioti sostiene come legittimo erede al trono della Georgia. A chi mi dice che la Georgia è una Repubblica da oramai cento anni, io rispondo che si tratta di una parentesi nella nostra storia, e ricordo che è stata monarchia, con i Bagrationi, per 1443 anni. I georgiani sono un popolo di orgogliosi e combattivi cavalieri cristiani, questo è il nostro profondo DNA che nessuno può cancellare.
Una storia lunga e tormentata quella della Georgia…
I vari regni e principati Bagratidi, Bagrationi e Bagratuni nel Caucaso, in Georgia e Armenia, sono stati baluardo della cristianità europea dalle invasioni mussulmane, prima persiane e poi turche ottomane. Le gesta eroiche, il coraggio, la forza e l’efficacia in battaglia dei nostri cavalieri ed arcieri, in un rapporto con i nemici di sempre inferiore, sono conosciute in tutto il mondo. Noi georgiani abbiano tenuto testa all’Islam anche dopo la caduta di Costantinopoli e Gerusalemme, ed insieme, ai fratelli Armeni, siamo gli unici due stati cristiani di questa regione. Ne sono evidente segno le centinaia di torri militari, monasteri ortodossi e castelli degli Aznauri (i clan della nobiltà feudale, simili a quelli della lontana Scozia) sparsi in tutto il Caucaso. Poi vi sono le storie, misteriose e affascinanti, dei Tazrelebi, gli autentici cavalieri templari georgiani, e dei Variaghi, i Vichinghi di Bisanzio, rifugiatisi in Georgia per rimanere fedeli alla ortodossia cristiana. Quante fiabe, canti e brindisi dedicati a loro, durante le nostre feste e ritrovi, bevendo il nostro vino che è il più antico e buono del mondo.
A proposito di ortodossia, Lei è anche attiva sostenitrice del dialogo ecumenico…
Io, come il 90% dei georgiani, sono fedele alla nostra Santa Chiesa Apostolica Ortodossa, che è cristiana autocefala (ovvero patriottica), vetero calendarista (legata all’antico calendario giuliano-costantiniano) e con un rito simile a quello greco bizantino (ma in lingua georgiana). Abbiamo delle nostre assolute specificità dottrinali e liturgiche, oltre che dei nostri Santi Protettori e Patroni, da San Giorgio (patrono della cavalleria cristiana, non a caso anche emblema di stato, e presente sulla nostra bandiera nazionale rosso crociata di Gerusalemme) a Santa Cristiana Nino. Per non parlare dei nostri tanti Re e Principi Bagrationi, santificati dalla nostra Chiesa e venerati dal nostro popolo. Ho buoni rapporti, non solo con tutte le chiese ortodosse nazionali e le diverse comunità ortodosse presenti in Italia, ma anche con associazioni, ordini cavallereschi e prelati dell vostra Chiesa Cattolica romana. Di fronte alla modernità secolarizzata ed alla minaccia islamica, doppiamo ritrovare e difendere le nostre comuni radici cristiane.
Lei è anche presidente della associazione Italia-Georgia-Eurasia...
La Georgia è stata fondamentale nella storia della cristianità, sopratutto nel passaggio della tradizione imperiale ortodossa bizantina alla Russia, nel volo simbolico dell'aquila bicipite da Costantinopoli a Mosca, terza Roma. Oggi è proprio la piccola-grande Georgia che può far dailogare oriente ed occidente e proporre un nuovo modello geopolitico, euriasiatico e mediterraneo, per il futuro della nostra comune civiltà europea e cristiana. La nostra associazione ACIGEA ha questa missione e si occupa di cultura, viaggi turistici ed anche interscambi commerciali. Organizziamo degustazione dei nostri vini e cene tipiche georgiane, conferenze e e presentazione di libri come il romanzo storico medievale "L'ultimo Paleologo". Poi vi sono, anche in Italia, le cerimonie religiose e le attività benefiche degli antichi e prestigiosi ordini cavallereschi e nobiliari della nostra Casa Reale Bagrationi.
domenica 18 febbraio 2018
LA TANA DEGLI ORCHI - "GIOCO ERGO SUM"
La Tana degli Orchi si trova in via Fattungheri 4 nel cuore di Viterbo proprio a due passi da piazza del Plebiscito e dalla sempre suggestiva piazza del Gesù. Tutti i martedì, l'associazione apre con un Open Space Ludico in cui gli iscritti possono divertirti e passare un po' di tempo in compagnia di Boardgames, Wargames 3D, Krosmaster e tante altre attività, il tutto dalle 18.30 alle ore 24.00. L'associazione conta circa 400 giochi di società a disposizione di chiunque si voglia cimentare in nuove elettrizzanti sfide. Sguardo Sul Medioevo è stato invitato presso l'Associazione in vista di Ludika 1243 che anche questa estate colorerà di Medioevo la bellissima città di Viterbo. L'atmosfera che si percepisce all'ingresso della suggestiva sede è davvero sana e positiva: si gioca, si parla, ci si confronta e ci si diverte in un contesto assolutamente informale in cui è possibile carpire la passione che anima l'associazione: La Tana degli Orchi è uno di quei luoghi rari in cui è possibile scappare dai problemi di tutti i giorni per divertirsi con nuovi e vecchi amici!mercoledì 31 gennaio 2018
"TEMPLARI: STORIA E LEGGENDA DEI CAVALIERI DEL TEMPIO" IN MOSTRA A VIGEVANO DAL 17 FEBBRAIO AL 6 MAGGIO 2018
La mostra curata dall’Accademico dei Lincei Prof. Cosimo Damiano Fonseca, attraverso l’esposizione di significativi reperti storico-artistici, si prefigge di illustrare il problema templare come eredità storica, partendo direttamente dal contesto di questa epoca chiaroscurale sulla quale il visitatore si possa muovere in un personale percorso di approfondimento e di scoperta.
Si tratta di un’esposizione unica nel suo genere per la portata del tema, per l’unicità di reperti che schiudono anche al più impreparato visitatore nuovi orizzonti di interpretazione storica. Attraverso l’esposizione di documenti, reperti storici la mostra illustra la nascita, lo sviluppo, la fine e l’eredità dell’Ordine, lungo il percorso di diverse tappe diacroniche e le gesta dei personaggi che ne hanno fatto la storia.
La mostra ha anche una finalità simbolica. I reperti che la illustrano - pur nella loro semplice bellezza estetica - racchiudono anche un complesso di simboli e di metafore che formano un’eredità ancora viva, nella cultura del nostro tempo. Lungo il percorso espositivo si snoda una storia - quella dei Templari - divenuta epopea, capace di illustrare molti aspetti della nostra storia contemporanea.
La nascita dell’Ordine del Tempio è, infatti, uno degli avvenimenti chiave della storia europea: la creazione di una forza, per la prima volta universalmente riconosciuta e riconoscibile, preposta alla difesa dei pellegrini, di un'idea di bene e di valori comuni e condivisi. La protezione dei deboli, la virtù e l’abnegazione al servizio del compimento del dovere, la subordinazione degli interessi particolari ad un concetto di bene universale, rappresentano le nuove parole d'ordine di una comunità del coraggio e della cavalleria. In forza della dimensione internazionale dei Templari e del loro porsi come ordine monastico-cavalleresco, questi valori rappresenteranno una delle prime forme “politiche” interpreti del concetto di dovere universale in ambito medioevale. I valori che ispirano la vita dei Templari e le loro imprese sfoceranno in tre diverse direzioni: si affaccia per la prima volta l’idea di unità e cooperazione internazionale in vista di un fine comune; nasce e si sviluppa una forma dell'economia capace di coordinare potere spirituale e temporale; la difesa militare di quella nascente identità territoriale disegnata dalla virtù dei Templari.
Particolare, all’interno della mostra, è il percorso didattico che attraverso l’utilizzo delle vivaci miniature medioevali sviluppa scenografie di pop-up illustrati che raccontano ai ragazzi i momenti salienti della storia dell’alto medioevo, delle crociate e dei pellegrini. Gli oggetti di uso religioso e cavalleresco, le cartografie, le time-line aiuteranno gli insegnanti a percorrere un periodo storico importante e affascinante ma altrettanto complesso che solo attraverso la visualizzazione diretta delle sue tracce sarà in grado di affascinare ed istruire.
Sede: Castello Sforzesco di Vigevano
Biglietto: unico 5€
Orari:
Lunedì-Giovedì 10:00/18:30
Sabato-Domenica e Festivi 10:00-20:00
La biglietteria chiude un’ora prima
Servizi al pubblico su prenotazione
Visite guidate
Laboratori didattici per scuole di primo e secondo grado
Laboratorio officinale e botanico
Conferenze e incontri
La mostra aderisce all’ABBONAMENTO MUSEI LOMBARDIA
Excalibur
Riccardo Mazzoni 335248994
info@excaliburmilano.it
Curatori:
Cosimo Damiano Fonseca
Simona Gavinelli
Elena Fontanella
domenica 28 gennaio 2018
UN CARNEVALE UNDERGROUND CON...VITERBO SOTTERRANEA











