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martedì 19 gennaio 2016

IL CASTELLO DI CANOSSA A RISCHIO CHIUSURA


Da febbraio entrare nella fortezza della celeberrima "Umiliazione di Canossa" sarà davvero difficile. Corriamo il rischio di trasformarci tutti in novelli Enrico IV quando fu costretto ad attendere per tre giorni sotto la neve la possibilità di ricevere il perdono dal pontefice Gregorio VII e dalla potentissima Contessa Matilde. Se le istituzioni non faranno ciò per cui sono lautamente pagate, la gestione dell'intero castello graverà sul custode a cui ci so potrà rivolgere nella speranza che proprio in quel giorno non sia in ferie o in malattia. 

A uno stallo istituzionale si aggiunge anche la chiusura di un bar ristorante che poteva mettere a disposizione un ampio parcheggio privato ormai. Il castello è al centro delle visite culturali di molti stranieri anche a causa dell'alto valore medievale del luogo particolarmente famoso per essere uno dei poderi di Matilde, una donna di grande spirito e forza che fondò, insieme a Irnerio, l'Università di Bologna fiore all'occhiello per gli studi di diritto romano.

La rocca venne costruita da Adalberto Atto nel 940 e comprendeva un convento di benedettini e una chiesa dedicata Sant'Apollonio. Durante il Medioevo divenne il rifugio di Adelaide, vedova di Lotario II, che si riparò dagli assedi di Berengario II che durarono tre anni senza sortire nulla di buono. Dopo la morte di Matilde di Canossa (L'umiliazione di Canossa) i suoi beni furono avocati alla Chiesa; il castello divenne proprietà dei successori di Matilde, e dei reggiani che lo distrussero nel 1255.

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