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La Grande Storia dei Cavalieri Templari

Creati per difendere la Terrasanta a seguito della Prima Crociata i Cavalieri Templari destano ancora molto interesse: scopriamo insieme chi erano e come vivevano i Cavalieri del Tempio

La Grande Leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda

I personaggi e i fatti più importanti del ciclo arturiano e della Tavola Rotonda

Le Leggende Medioevali

Personaggi, luoghi e fatti che hanno contribuito a conferire al Medioevo un alone di mistero che lo rende ancora più affascinante ed amato. Dal Ponte del Diavolo ai Cavalieri della Tavola Rotonda passando per Durlindana, la leggendaria spada di Orlando e i misteriosi draghi...

venerdì 25 ottobre 2013

INCONTRI CASTELLANI 2013: BUGIE E CASTELLI - SABBIONETA 26 OTTOBRE 2013

Sabato 26 Ottobre 2013 dalle ore 18:00 si svolgerà a Sabbioneta (Mantova) la conferenza Bugie e castelli, quarto appuntamento della serie itinerante «Incontri castellani 2013», programmata da Maggio a Dicembre in Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Toscana. Ideatore e conduttore dell’iniziativa lo storico Davide Tansini (socio dell’«Istituto Italiano dei Castelli» e dell’«Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda»), da anni impegnato in ricerche ed attività divulgative sull'architettura fortificata e militare, specialmente lombarda e padana. Nell'incontro di Sabbioneta Tansini proporrà fatti e misfatti, abusi, menzogne che coinvolsero castelli e fortificazioni durante il Medioevo, il Rinascimento e l’Età Moderna. Ben lontani dall'essere semplici strumenti di difesa armata, i castelli e le fortificazioni avevano disparate altre. funzioni (rappresentanza, amministrazione, produzione, demografia) e influivano profondamente sull'economia e sulla società delle terre in cui sorgevano. Essi divenivano anche mezzi per la propaganda: una necessità che fin da epoche remote ha accomunato regimi, stati, oligarchie e individui interessati ad affermare o mantenere una supremazia (militare, politica, sociale, economica che fosse). Tansini parlerà di bluffs, complotti, proclami, allusioni, intrighi, boutades compiuti da sovrani e governanti e che videro i castelli e le fortificazioni al centro dell’attenzione: episodi più o meno originali e curiosi, ma che nei motivi e negli scopi portano alla luce interessanti somiglianze e continuità con il presente. Attraverso un percorso visivo attuato con la proiezione di numerose immagini Tansini condurrà i partecipanti a scoprire un modo di considerare i castelli e, per mezzo loro, la storia. L’illustrazione sarà in larga parte basata su studi e ricerche personali dello storico stesso. Sabbioneta fornirà lo spunto per tracciare un itinerario che toccherà numerosi luoghi: Codogno, Lodi, Mantova, Milano, Piacenza, Pizzighettone, Sabbioneta. Tansini condurrà i partecipanti a scoprire questo particolare modo di considerare castelli e fortificazioni: un excursus che riguarderà non soltanto le architetture e le vicende cronistoriche, ma anche dipinti, documenti archivistici, opere letterarie. L’illustrazione sarà in larga parte basata su studi e ricerche personali dello storico stesso, e corredata da un cospicuo numero d’immagini. Sebbene impostato sul modello della conferenza, l’appuntamento (organizzato presso Palazzo Forti) avrà toni assai meno formali e più colloquiali. Del resto, particolare sarà anche lo stile di Davide Tansini: affabile, a tratti ironico, ma sempre preciso e rispettoso déi dati scientifici. Bugie e castelli sarà un’esperienza fruibile a più livelli di approccio e di comprensione: riguarderà diversi aspetti culturali (aneddoti, arte, curiosità, economia, società, territorio) facendo emergere l’attualità della storia. 

Informazioni utili 

L’iniziativa Bugie e castelli si terrà sabato 26 Ottobre 2013 alle ore 18:00 presso Palazzo Forti di Sabbioneta (Mantova) in Via dell’Accademia, 2. Durata dell’incontro: 60/70 minuti. Ingresso libero e gratuito. I successivi appuntamenti della serie «Incontri castellani 2013» si svolgeranno nelle province di Pavia, Brescia, Milano, Bergamo, Monza e Brianza, Alessandria, Piacenza, Massa e Carrara, Novara, Genova e La Spezia. L’iniziativa Bugie e castelli è organizzata e condotta da Davide Tansini. L’illustrazione è basata su ricerche personali di Tansini. Le date, gli orari ed i luoghi indicati possono subire cancellazioni e/o variazioni senza necessità né responsabilità di preavviso. La partecipazione è libera e gratuita.

Per ulteriori informazioni sugli «Incontri castellani 2013»: cellulare 349 2203693, 

Facebook www.facebook.com/incontricastellani
E-mail: eventi@tansini.it
Web: www.tansini.it/it/incontri2013.html.

giovedì 24 ottobre 2013

RITROVATI I SIMBOLI IMPERIALI DI ENRICO VII. CONVEGNO "ENRICO VII, DANTE E PISA, A SETTECENTO ANNI DALLA MORTE DELL'IMPERATORE E DALLA MONARCHIA"

«Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!». Queste parole riportano ai versi del Purgatorio, Canto VI vv 76-78 e si riferiscono all'imperatore Enrico VII di Lussemburgo indicato da Dante come il salvatore di una Italia divisa, alla deriva ed oppressa (Chi osa dire che Dante non è ancora attuale?). E proprio ad Enrico VII appartengono alcuni oggetti perfettamente conservati dopo più di settecento anni ritrovati nel sepolcro nel Duomo di pisa. I ricercatori, guidati dall'antropolo Francesco Mallegni, non solo hanno raccolto i resti imperiali ma hanno scoperto un telo di seta con leoni imperiali, lo scettro, la corona imperiale e il globo, simboli inequivocabili del potere imperiale. L'annuncio è stato dato oggi in occasione del convegno "Enrico VII, Dante e Pisa, a settecento anni dalla morte dell’imperatore e dalla Monarchia" che proseguirà anche nelle giornate di venerdì 25 ottobre e di sabato 26. L'Imperatore del Sacro Romano Imperò perì il 24 agosto del 1313 a soli 38 anni in provincia di Siena e fu sepolto a Pisa. Arrigo VII (questo è l'altro nome con cui l'imperatore è conosciuto, fu realizzato da Tino di Camaiano.

"Enrico VII, Dante e Pisa, a settecento anni dalla morte dell’imperatore e dalla Monarchia"

Giovedì 24 ottobre 2013 -Sala delle Baleari del Comune di Pisa

9.30 - I sessione - presidenza: Emilio Pasquini, Università di Bologna
Saluti delle Autorità

Enrico VII e la sua corte nella biografia e nell'opera di Dante
Marco Santagata, Università di Pisa

L'Italia di Enrico VII e di Dante: una ricognizione storiografica
Giuseppe Petralia, Università di Pisa

Sulla concezione e rappresentazione del potere di Enrico VII
Knut Goerich, Ludwig Maximilian Universität München

Enrico VII e le cancellerie signorili dell'Italia del Nord
Gian Maria Varanini, Università di Verona

15,00 - II sessione - Presidenza Giorgio Chittolini, Università di Milano
Enrico VII, Clemente V e la Chiesa pisana
Mauro Ronzani, Università di Pisa

Ghibellini alla corte pisana dell'imperatore
Maria Luisa Ceccarelli, Università di Pisa

Enrico VII e i Comuni italiani: le riforme istituzionali e i Vicari imperiali
Alma Poloni, Università di Pisa

Aspetti della politica monetaria
Monica Baldassarri, Università di Pisa

Enrico VII e gli ebrei di Pisa e d'Italia
Michele Luzzati-Alessandra Veronese, Università di Pisa

Venerdì 25 ottobre 2013 - Auditorium dell'Opera del Duomo, Pisa

9.00 III sessione - Presidenza Francesco Bruni, Università di Venezia

Historia Augusta de gestis Henrici VII Caesaris: Mussato, Dante e il mito augusteo dell'incoronazione poetica
Gabriella Albanese, Università di Pisa

L'idea imperiale di Dante nel De vulgari eloquentia (1304-1306)
Mirko Tavoni, Università di Pisa

Linguaggio profetico e visione imperiale nelle epistole
Anna Fontes Baratto, Universitè Paris III-Sorbonne la Nouvelle

Le figure di Enrico VII e di Cristo nelle epistole 'enrichiane' di Dante
Claire Honess, University of Leeds

15.00 IV sessione - Presidenza Irène Rosier, Directeur de Recherche CNRS
Componimenti volgari in morte di Enrico VII: Cino, Sennuccio e un anonimo
Alberto Casadei, Università di Pisa

"L'alto Arrigo" (o "Enrico") nel secolare commento
Fabrizio Franceschini, Università di Pisa

"L'alto Arrigo" e l'impero nei commenti danteschi figurati
Lucia Battaglia, Università di Pisa

Renovatio della statuaria imperiale: la tomba di Enrico VII
Patrizia Castelli, Università di Ferrara

Pisa imperiale: chiese, piazze, palazzi nell'itinerario di Enrico VII a Pisa
Gabriella Garzella, Università di Pisa

Sabato 26 ottobre 2013 Auditorium di Palazzo Grifoni, San Miniato

10.00 V sessione - Presidenza Pasquale Porro, Università di Bari

Presupposti filosofici dell'idea imperiale di Dante
Ruedi Imbach, Université Paris-Sorbonne

Dal Convivio alla Monarchia
Gianfranco Fioravanti, Università di Pisa

La Monarchia , l'ideologia imperiale e la cancelleria di Enrico
Diego Quaglioni, Università di Trento

Crisi politica e attesa dell'impero nei comuni italiani (1280 circa-1313)
Giuliano Milani, Università di Roma-la Sapienza

San Miniato da Federico II ed Enrico VII: le fonti medievali e umanistiche
Paolo Pontari, Università di Pisa



martedì 22 ottobre 2013

LE TARGHE DELLA DIVINA COMMEDIA A FIRENZE




via Santissimi Apostoli 3




via dei Calzaiuoli 11/R



via dei Cerchi 23
















via Cerretani 39/R













Corso, 1

BELLINCION BERTI VID'IO ANDAR CINTO
DI CUOIO E D'OSSO E VENIR DALLO SPECCHIO
LA DONNA SUA SENZA IL VISO DIPINTO
DANTE PARADISO XV, 112-114

















Corso, 4

LA PORTA CH'AL PRESENTE E' CARCA
DI NOVA FELLONA DI TANTO PESO
CHE TOSTO FIE FATTURA DELLA BARCA
DANTE PARADISO XVI, 94-96





















Corso, 6






















Corso, 18

























Corso, 31/R










via Dante Alighieri, 2



















piazza Duomo, 18











borgo de' Greci, 2














via delle Oche, 20/R






















via delle Oche, 35

























via Por Santa Maria, 11/R

















via del Proconsolo, 17/R













via degli Speziali, 3

























via dei Tavolini
















via dei Tavolini, 1

















via Tornabuoni snc

Immagine e localizzazioni tratte dal sito web 

LA DONNA INNAMORATA DI PALAZZO BUDINI GATTAI



Un mistero molto interessante aleggia a Firenze. Ci troviamo in via de' Servi dove fiero si erge il Palazzo Budini Gattai. Sembra che durante il medioevo vi abitasse una ricca signora che un giorno, salutando il marito che stava andando in guerra, si affacciò dalla finestra. La povera donna passò le sue giornate attendendo il marito dedicandosi al cucito nella speranza di rivedere presto la sua anima gemella di cui non si seppe più nulla. La donna morì dopo qualche tempo. Un giorno, mentre stavano portando via il corpo, qualcuno "osò" chiudere la finestra scatenando un pandemonio che distrusse i mobili della stanza. L'ira si placò quando la finestra fu riaperta. Da quel giorno la finestra è socchiusa con le persiane alzate.

Immagine tratta da Wikipedia, Autore Zafky

LA CHIESA DI SANTI APOSTOLI: IL SECONDO DUOMO DI FIRENZE

La chiesa di Santi Apostoli è un luogo di culto cattolico che si trova in piazza del Limbo a Firenze. È una delle chiese più antiche e ricche di storia di Firenze, dove hanno origine alcune delle più antiche leggende della città e la sua centralità in feste popolari come lo Scoppio del Carro le hanno valso il soprannome popolare di Vecchio Duomo di Firenze. Una targa sulla facciata ne farebbe risalire la fondazione addirittura all'anno 800, alla presenza niente di meno che di Carlo Magno ed il Paladino Orlando. In realtà gli storici dubitano di questa antica iscrizione, risalente a qualche secolo dopo i presunti fatti, e datano più coerentemente la fondazione della chiesa attorno alla fine dell'XI secolo. La facciata è in un semplice stile romanico con un portale cinquecentesco più tardo, attribuito al pistoiese Benedetto da Rovezzano. Si affaccia sulla piccola piazza del Limbo, così chiamata perché anticamente ospitava un cimitero per i bambini morti prima di essere battezzati, i quali, come descrive anche Dante nella Divina Commedia, rimanevano in una zona indefinita del mondo ultraterreno chiamata appunto limbo. Una piccola torre campanaria è stata eretta da Baccio d'Agnolo nel XVI secolo. 
La pianta risente dello stile paleocristiano, con colonne in marmo verde di Prato e capitelli diseguali recuperate da edifici romani, in particolare i primi due in stile corinzio si pensa provengono dalle terme che sorgevano nelle vicinanze e risalirebbero al I secolo a.C. Il soffitto ligneo con trabeazione a cavalletti riccamente decorati è stato costruito nel 1333. Il pavimento con un mosaico primitivo è stato recuperato con i restauri e include numerose pietre tombali di personaggi di illustri famiglie fiorenti (Acciaiuoli, Altoviti, Del Bene...). La zona absidale presente la semplice struttura romanica con le grezze pietre squadrate lasciate a vista. La semplicità dell'interno con gli archi a tutto tondo sulle colonne si dice che possa aver ispirato Brunelleschi nel suo recupero delle forme classiche che portò allo stile rinascimentale. Le cappelle laterali risalgono al Cinquecento e non stonano con l'insieme perché piuttosto piccole e sobrie. In fondo alla navata sinistra spicca un pregevole tabernacolo in maiolica policroma di Giovanni della Robbia, che custodisce le pietre, secondo la tradizione portate da Pazzino de' Pazzi dalla Terrasanta dopo la prima crociata, con le quali il giorno di Pasqua di ogni anno si accende solennemente il fuoco che infiamma la colombina per il tradizionale Scoppio del Carro in piazza del Duomo.

Fonte: Wikipedia

Immagine della chiesa tratta da Wikipedia, Autore Sailko
Immagine della targa tratta da Wikipedia, Autore Sailko

IL SASSO DI DANTE

A piazza Duomo a Firenze vi è una targa con su scritto Il Sasso di Dante....si dice che poco tempo prima di andare in esilio, Dante amasse sedersi su di un marmo per assistere alla costruzione del meraviglioso Duomo. Sembra che un giorno un suo conoscente gli abbia chiesto: "Icchè ti piace di più?" e Dante rispose: "l'ovo". Esattamente un anno dopo l'uomo incontrò nuovamente Dante che passava giornate intere a vedere il cantiere. Il passante gli chiese all'improvviso..."Co' icchè?" e Dante rispose senza scomporsi: "Co' i sale!", a testimonianza del fatto che Dante possedesse una memoria davvero incredibile. 

Immagine tratta da Wikipedia, Autore Sailko

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