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lunedì 24 dicembre 2012
DOVE E QUANDO E' NATO GESU'?
NOSTRADAMUS - 11° CENTINA
Meysnier, Manthi e il terzo che verrà,
Peste e nuovi insulti, rinchiusi confusione,
Aix e luoghi furenti intanto morderà
Poi i Focesi verranno al loro mal doppiare.
Per Villa-Franca Mascon in scompiglio,
Nei lanternoni saranno i soldati nascosti
Cambiare dei tempi in primo giorno il Re,
Da Chalons e Moulins tutti i pezzi.
NOSTRADAMUS - 10° CENTURIA
Al nemico, il nemico prometterà fede,
(Ma) non vi si atterrà, tratterrà i prigionieri;
Presi, calpestati a morte, e il resto in camicia,
(Con)dannato il resto per essere sostenuti.
Vela di galera, vela di nave nasconderà,
La grande flotta farà uscire la minore,
Dieci navi vicine la aggireranno cacciandola,
La grande vinta riunita a sé (la) ricongiungerà.
E dopo farà uscire cinque greggi,
Un fuggitivo per Penelon lascerà,
False voci (che) soccorsi allora verranno,
E il capo allora abbandonerà l’assedio.
Verso la mezzanotte il condottiero dell’armata,
Si salverà svanendo improvvisamente,
Sette anni dopo la fama (avrà) non biasimata,
Al suo ritorno non dirà mai di sì.
Albi e Castres faranno nuova lega,
Nove Ariani, Lisbona e Portoghesi,
Carcassonne, Tolosa consumeranno le loro brighe,
Quando capo nuovo prodigio uscirà da Lauragues.
Sardon e Nemans così in alto strariperanno
Che si crederà rinascere Deucalione:
Nel Colosseo la maggior parte fuggiranno,
Nel sepolcro di Vesta il fuoco estinto riapparirà.
Il grande conflitto che si prepara a Nancy,
L’Emaziano dirà: tutto io soggiogo:
L’isola Britannica per vino, sale in errore,
Hem.mi due Phi.lungo tempo non terrà Metz.
Indice e polso immergerà nella fronte,
Il Conte di Senigallia al proprio figlio,
La Mirnamea da molti presa (alla) fronte,
Tre in sette giorni saran feriti a morte.
Da castello di Figueras in un giorno di foschia,
Da una donna infame nascerà un principe sovrano,
Dal soprannome di calzoni per terra a lui postumo,
E mai vi fu un Re peggiore della sua provincia.
Imprese d’assassinii, enormi adulterii,
Grande nemico di tutto il genere umano,
Che sarà peggio di avi, zii e padri,
Nel ferro, fuoco, acque, sanguinario e inumano.
Sotto La Jonquera dal pericoloso valico
Farà passare il postumo la sua banda,
I monti Pirenei oltrepasserà col suo bagaglio,
Da Perpignano il Duca correrà a Tenda.
Eletto un Papa, da eletto sarà deriso,
Subito improvvisamente emozionato, pronto e timido,
Per troppa dolce bontà a morire sarà costretto,
Spento il timore la notte della sua morte guidata.
Sotto la pastura d’animali ruminanti,
Da essi condotti al ventre erbipolico,
Soldati (saranno) nascosti, le armi producendo fragore,
(Verranno) messi alla prova non lontano dalla città d’Antibes.
Urnel Vancile senza parere di se stesso,
Ardito ma timido, per timore preso e vinto,
Accompagnato da parecchie puttane livide,
A Barcellona alle carceri (sarà) persuaso.
Padre duca vecchio d’anni e carico di sete (cioè avido),
Al giorno estremo al figlio negherà l’eredità,
Nel pozzo vivo morto verrà immerso,
Il Senato (darà) al figlio morte lunga e lieve.
Fortunato il regno di Francia, fortunato nella vita,
Ignorando sangue, morte, furore e rapina,
Dai non adulatori sarà invidiato,
Il re (sarà) derubato, (per) troppa fede nella cucina.
La regina imprigionata vedendo sua figlia impallidire,
(Sarà assalita) da un rimpianto rinchiuso nel ventre materno,
Grida lamentevoli saranno allora dall’Angouleme,
E al matrimonio germano (si farà momentaneo) divieto.
Il rango dei Lorena farà posto a Vendome,
L’alto sarà messo in basso, il basso messo in alto:
Il figlio di Amon sarà eletto in Roma,
E i due grandi saranno messi in contumacia.
Il giorno che sarà salutato dalla Regina,
Il giorno dopo il saluto, la preghiera:
Il calcolo fatto con criterio e valutazione,
Un tempo umile, mai non fu così fiera.
Tutti gli amici che avranno retto un partito,
Da rozzo nelle lettere messi a morte e depredati,
I beni pubblici dal fisco grande annientamento,
Mai Romano popolo fu tanto oltraggiato.
Per il dispetto del Re che sostenne il minore,
Sarà ucciso presentandogli gli anelli,
Il padre al figlio volendogli ferire la nobiltà,
Farà come un tempo in Persia fecero i Magi.
Per non voler consentire al divorzio,
Che dopo sarà (ri)conosciuto indegno,
Il re delle Isole sarà cacciato con la forza,
Messo a suo posto chi di re non avrà segno.
Al popolo ingrato saran fatti i rimproveri,
Allora l’armata prenderà Antibes,
Nell’arco di Monaco faran le lamentele
E a Frejus l’un l’altro prenderà(nno) riva.
Il principe prigioniero dagli Italiani vinto,
Passerà Genova per mare fino a Marsiglia:
Con grandi sforzi dei forensi (sarà) sopravvinto,
Salvo (sarà da) fucilata (per) barile di miele d’api.
Da Nebro aprirà il passaggio di Brisanne,
Ben lontani il Tago farà da modello,
In Pelligoux sarà commesso l’oltraggio,
Della gran dama seduta sull’orchestra.
Il successore vendicherà suo cognato,
Occuperà il regno sotto ombra di vendetta:
L’ostacolo (sarà) ucciso nel suo sangue, morte vituperata,
Lungo tempo la Bretagna terrà (poi) con la Francia.
Dal quinto e un grande Ercole,
Apriranno il tempio con mano bellica:
Un Clemente, Iulo e Ascanio arretreranno,
La spada, la chiave, l’aquila non ebbero mai sì gran pugna.
Il secondo e il terzo che fanno la prima musica,
Saranno dal Re in onore sublimati,
Da grassa e magra quasi per metà etica,
Falso rapporto di Venere renderà depressa.
Di POL MANSOL in caverna caprina,
Nascosto e preso, tirato fuori per la barba,
Condotto prigioniero come animale mastino,
Dai Bigorresi condotto presso Tarbes.
Nipote nuovo venuto dal sangue del santo,
Col soprannome sostiene archi e tetto,
Saranno cacciati e messi a morte, scacciati nudi,
In rosso e nero convertiranno il loro verde.
Il santo impero verrà in Germania,
Gli Ismaeliti troveranno i luoghi aperti,
Gli asini vorranno anche la Carmania,
I sostenitori di terra (saran) tutti coperti.
Il grande Impero ciascun anno doveva esservi,
Uno sugli altri lo otterrà,
Ma poco tempo dureranno il suo regno e la sua esistenza,
Due anni con le navi si potrà sostenere.
La fazione crudele dalla veste lunga,
Sotto nasconderà acuminati pugnali:
Il duca prenderà Firenze e il luogo dalla doppia fiamma,
La sua scoperta da immaturi e bighelloni.
Gallo che impero con la guerra occuperà,
Dal suo più giovane cognato sarà tradito:
Da violento cavallo volteggiante sarà trainato,
Per il fatto il fratello lungo tempo sarà odiato.
Secondogenito reale assalito da ardente libidine,
Per gioirsi della cugina germana,
Con abito da donna nel tempio d’Artemide,
E sarà ucciso da sconosciuto del Maine.
Dopo che il Re di stirpe parlerà di guerre,
L’isola armonica lo disprezzerà:
Qualche buon anno uno erodendo e saccheggiando,
Per la tirannia l’Isola cambierà prezzo.
La grande assemblea presso il lago di Bourget,
Si raccoglieranno vicino a Montmelian:
Marciando più oltre pensosi faranno progetto,
Chambery e Morzine, combattimento (a) Saint Julien.
Non lontano da Amoura e Algeri posto l’assedio (o la sede),
Al santo barbaro saran le guarnigioni:
Orsini, Adria per i Galli faranno spiaggia,
Per paura l’esercito si arrenderà ai Grigioni.
Primo figlio di vedova (avrà) infelice matrimonio,
Senza alcun figlio le due Isole (saran) in discordia:
Prima dei diciotto (anni), età incompetente,
Dall’altro vicino più basso sarà l’accordo.
Il giovane nato del regno Britannico,
A cui il padre morente avrà raccomandato,
Morto il quale LONOLE donerà topico (luogo),
E a suo figlio il regno richiesto.
Alla frontiera di Caussade e Charlus,
Non molto lontano dal fondo valle,
Da Villafranca musica con suono di liuti,
Circondati da cembali e grande tarme.
Il regno umano d’Anglica genitura,
Farà al suo regno pace e unione ottenere;
Prigioniera (sarà) la guerra a metà della sua clausura,
Lungo tempo la pace loro farà mantenere.
Il troppo buon tempo troppo di bontà reale,
Fatti e disfatti prontamente, subito, (per) negligenza:
Con leggerezza crederà il falso di sposa leale,
Lui sarà messo a morte per la sua benevolenza.
Allorché un re sarà contro i suoi,
Un nativo di Blois soggiogherà i Liguri,
Mammel, Cordova e i Dalmati,
Di sette poi l’ombra al Re strenne e lemuri.
L’ombra non vera del regno di Navarra,
Farà la vita di condizione illegittima:
(Per) il visto promesso incerto di Cambrai,
Il Re d’Orleans donerà muro (o maturo) legittimo.
Vita, destino e morte dell’oro vile e indegno,
Sarà di Sassonia un non nuovo elettore:
Da Brunswich manderà segno d’amore,
Rendendolo falso al popolo (il seduttore).
Dalla città di Bourzè alla dama inghirlandata,
La si innalzerà per il compiuto tradimento,
Il grande prelato di Leon, per Formande,
Falsi pellegrini e rapitori (saran) disfatti.
Del più profondo della Spagna la bandiera,
Uscirà dal principio e dai confini dell’Europa:
Disordini passando vicino al ponte di Laigne,
Sarà distrutta da banda la sua grande truppa.
Giardino del mondo vicino a città nuova,
Nella strada delle montagne cave:
Sarà catturato e immerso nel tino,
Bevendo per forza acque solforose avvelenate.
La Mosa al giorno in terra di Lussemburgo,
(Quando si) scopriranno Saturno e tre (pianeti) nell’urna
Montagna e pianura, città, borgata e paese,
In Lorena diluvio, tradimento per la grande urna.
Dai luoghi più bassi del paese di Lorena,
Saranno alle basse Germanie uniti:
Da quelli dell’assedio, Picardi, Normanni, del Maine,
E ai cantoni si saranno riuniti.
Nel luogo dove il Leie e la Schelda si sposano,
Saranno le nozze per lungo tempo trattate:
Al luogo d’Anversa dove l’uncino trasporteranno,
Giovane (la) vecchiaia conforterà incontaminata.
Le tre cortigiane da lontano l’un l’altra si batteranno,
La più grande (della) minore resterà all’ascolto:
Il grande Selin non ne sarà più patrono,
Lo chiamerà fuoco scudo bianca via.
Nata in questo mondo da concubina furtiva,
Per due (volte sarà) messa in alto da tristi notizie:
Fra nemici sarà presa prigioniera,
E condotta a Malines e Bruxelles.
Le sfortunate nozze celebreranno,
In gran gioia, ma la conclusione (sarà) sfortunata:
Marito e madre la nuora disdegneranno,
Il Phibe morirà e la nuova (sarà ben) più pietosa.
Prelato regale (per il) suo passante troppo tirato,
Grande flusso di sangue uscirà dalla sua bocca:
Il regno Anglico da (altro) regno lasciato tranquillo,
Lungo tempo morti vivi in Tunisi come un ceppo.
L’innalzato non riconoscerà il suo scettro,
I giovani bimbi dei più grandi disonorerà:
Mai vi fu un essere più immondo e crudele,
Per le loro spose a morte bandirà il nero.
Ai tempi del duello (o del lutto) che il felino monarca,
Combatterà (con?) il giovane Emaziano:
La Gallia vacillerà, la barca sarà in pericolo,
Toccheranno i Focensi, a Ponente (faranno) intrattenimento.
In Lione venticinque in un colpo,
Cinque cittadini germani, Bressani, latini,
Di sotto nobili condurranno lungo strascico,
E (saran) scoperti dall’abbaiare di mastini.
Io piango Nizza, Monaco, Pisa, Genova,
Savona, Siena, Capua, Modena, Malta:
Alle suddette sangue, e spada come strenne,
Fuoco, terremoti, acqua, per sfortunato rifiuto.
Betta, Vienna, Emorre, Sacarbance,
Vorran lasciare ai Barbari la Pannonia:
Con lancia e fuoco, enorme violenza,
I congiurati scoperti da una matrona.
Presso Sorbin per assalire l’Ungheria,
L’araldo di Brudes verrà ad avvertirli:
Capo bizantino, (a) Sallon di Slavonia,
Alla legge Araba verrà a convertirli.
Cydron, Raguse, la città di san Hieron,
Ringiovanirà il soccorso mendicante:
Morto il figlio del Re per la morte di due aironi,
L’Arabia e l’Ungheria faranno un medesimo corso.
Piangi Milano, piangi Lucca, Firenze,
Che il tuo gran Duca sul carro salirà:
Cambierà la sede portandosi presso Venezia,
Allorché a Roma Colonna cambierà.
O vasta Roma la tua rovina s’avvicina,
Non delle tue mura, ma del tuo sangue e sostanza:
L’aspro con lettere farà sì orribile squarcio,
Il ferro appuntito (sarà) messo a tutti fino al manico.
Il capo di Londra col regno d’America (sarà),
L’isola di Scozia il gelo invaderà:
Re ribelle e mendace Anticristo avranno,
Che tutti quanti nelle dispute li spingeranno.
Il terremoto così forte nel mese di Maggio,
Saturno, Caper, Giove, Mercurio nel Toro:
Venere, così nel Cancro, e Marte nella Vergine (Nonnay),
Allora più grossa di un uovo la grandine cadrà.
L’armata del mare resisterà davanti alla città,
Poi partirà senza fare lungo percorso:
I cittadini in terra prenderanno grande preda,
Ritornando la flotta riprenderà di colpo.
Il ferro lucente di nuovo dal vecchio alzato,
Saran tanto grandi dal Mezzogiorno (con) l’Aquilone:
Della sua propria sorella grandi ali (saran) levate,
Fuggendo (verrà) assassinato al cespuglio d’Ambellon.
L’occhio con l’oggetto farà tale crescita,
Che tanta e ardente cadrà la neve,
Il campo irrigato sarà in diminuzione,
Che il primate soccomberà al Re.
la terra e l’aria geleranno così tanta acqua,
Quando si verrà a venerare il Giovedì;
Ciò che accadrà non fu mai così bello,
Dalle quattro parti lo verranno a onorare.
L’anno millenovecentonovantanove e sette mesi,
Dal cielo verrà un grande Re del terrore:
Resusciterà il grande Re d’Angolmois,
Prima e dopo Marte regnerà per buon ora.
Il tempo presente con il passato,
Sarà giudicato dal grande Giovialista:
Il mondo tardi da lui sarà lasciato,
E sleale dal clero giurista.
Al compimento del grande numero settimo,
Apparirà al tempo dei giochi d’Ecatombe,
Non lontano dalla grande età del millennio,
Che gli entrati usciranno dalle loro tombe.
Il tanto atteso non ritornerà mai più,
In Europa, in Asia apparirà:
Uno sorto dalla lega del grande Ermete,
E su tutti i Re dell’Oriente si imporrà.
Il grande Senato riconoscerà la cerimonia,
Ad uno che dopo sarà vinto e cacciato:
I suoi aderenti saranno al suon di tromba,
I beni pubblici, scacciati (come) nemici.
Trenta aderenti all’ordine dei quiriti,
(Saran) banditi, i loro beni donati ai loro avversari,
Tutti i loro servigi saranno in demerito,
Flotta sparsa (sarà) consegnata ai Corsari.
Improvvisa gioia in repentina tristezza,
Si avrà a Roma per grazie ricevute,
Lutto, grida, pianti, lacrime e tripudio di sangue eccellente,
Bande contrarie (saran) sorprese e sistemate
I vecchi passaggi saranno tutti abbelliti,
Si passerà a Memphis depredandola:
Il grande Mercurio fiordaliso d’Ercole,
Farà tremare terra, mare e contrade.
Nel regno grande del grande regno regnando,
Con la forza delle armi le grandi porte di bronzo,
Farà aprire, il Re al Duca unito,
Porto distrutto, nave alla fonda, giorno sereno.
Messo tesoro in tempio (sarà da) cittadini Esperici,
E in quello prelevato in luogo segreto:
Il tempio apriranno i famelici incatenati,
Ripresi, rapiti, preda orribile in mezzo.
Grida, pianti, lacrime verranno con coltelli,
Simulando di fuggire daranno l’ultimo assalto:
Recitante all’intorno pianteranno profonde piattaforme,
I vivi respinti e uccisi nel salto (gli altri).
Di combattere non sarà dato segnale,
Saranno costretti a uscir fuori dal parco:
Di Gand (ne)i dintorni sarà riconosciuta l’insegna,
Che farà mettere a morte tutti i suoi.
La naturale così in alto e non in basso,
Il tardivo ritorno farà i tristi contenti,
La riunione non sarà senza dibattiti,
Impiegando e perdendo tutto il suo tempo.
Il vecchio tribuno al momento del tremore,
Sarà spinto, prigioniero non libero,
Il volere non volere, parlando timido,
Per consegnare il legittimo ai suoi amici.
Come un grifone verrà il Re d’Europa,
Accompagnato da quelli d’Aquilone,
Di rossi e bianchi condurrà grande truppa,
E marceranno contro il Re di Babilonia.
Il grande Re conquisterà un porto presso Nizza,
Il grande impero della morte vi farà,
Ad Antibes stabilirà la sua genia,
Per mare la Predatrice tutto farà svanire.
A piedi e a cavallo nella seconda veglia,
Entreranno dal mare devastando tutto:
Dentro il porto entrerà di Marsiglia,
Pianti, grida e sangue, mai alcun tempo (sarà) così amaro.
Di mattone in marmo saranno le mura trasformate,
(In) cinquantasette anni pacifici:
Gioia agli umani, rinnovamento dell’acquedotto,
Salute, grandi frutti, gioia tempo mellifero.
Cento volte morirà il tiranno disumano,
Messo al suo posto sapiente e buono,
Tutto il Senato sarà sotto il suo potere,
Offeso sarà da maligno temerario.
Clero Romano nell’anno milleseicentonove,
A capo d’anno farà l’elezione,
Di un grigio e nero venuto dalla Compagnia,
E mai vi fu uno più astuto.
Davanti al padre il fanciullo sarà ucciso,
Poi il padre con corde di giunco (legheranno),
Il popolo di Ginevra s’industrierà,
Il capo giacerà nel mezzo come un tronco.
La barca nuova riceverà i viaggi (viaggiatori),
Lì vicino trasferiranno l’Impero:
Beaucaire, Arles tratterranno gli ostaggi,
Accanto due colonne di porfido (saran) trovate.
Da Nimes, Arles e Vienna disprezzeranno,
Non obbediranno tutti all’editto Esperico:
Ai lavori per il grande condanneranno,
Sei scapperanno in abito serafico.
Nelle Spagne verrà un re potentissimo,
Per mare e per terra dominando il Mezzogiorno:
Farà questo male sconfiggendo la Mezzaluna,
Abbasserà le ali a quelli del Venerdì.
Religioni del nome delle madri (o dei mari) vincerà,
Contro la setta dei figli Adaluncatif,
Setta ostinata condannata temerà
Dei due feriti da Aleph e Aleph.
Triremi piene di prigionieri di tutte le età,
(Cambieranno) il tempo buono per il cattivo, il dolce per l’amaro:
Preda ai Barbari, troppo presto s’affretteranno,
Avidi di vedere la piuma gemere nel vento.
Il chiaro splendore della pulzella gioiosa,
Non brillerà più e lungo tempo resterà senza sale:
Odiosa con mercanti, ruffiani e lupi,
tutto alla rinfusa per prodigio universale.
Alla fine il lupo, il leone, il bue e l’asino,
La timida dama sarà coi mastini:
Più non cadrà per essi la dolce manna,
Non più vigilanza e custodia per i mastini.
Il grande Impero sarà dell’Inghilterra,
Il Pempotam per più di trecento anni:
Grandi armate passeranno per mare e per terra,
I lusitani non ne saranno contenti.
Quando il forcuto sarà sostenuto da due pali,
Con sei semi cerchi, e sei forbici aperte,
Il potentissimo Signore, erede dei rospi,
Allora soggiogherà sotto di sé tutto l’Universo.
CINGHIALE ALLA MENTA
domenica 23 dicembre 2012
NOSTRADAMUS - 9° CENTURIA
Nella casa del traduttore di Bourc,
Saranno trovate sul tavolo le lettere,
Orbo,rosso,bianco,canuto terra’ il corso,
Che cambiera’ il nuovo Conestabile,
Dall’alto del monte Aventino voci udite,
Sgombrate, sgombrate da tutte e due le coste,
Del sangue dei rossi sara’ l’ira colpita,
Da Rimini,Prato,colonna levata.
La grande vacante a Ravenna grande agitazione,
Condotta da quindici rinquisi a Fornase,
A roma naseranno due mostri dalla doppia testa,
Sangue,fuoco,diluvio,i piu’ grandi nello spazio.
Lanno seguente scoperti dal diluvio,
Due capi eletti, il primo non resistera’,
Dal fuggire l’ombra uno di essi il rifugio,
Saccheggiata la capanna che il primo manterra’.
Terzo dito del piede il primo sembrera’,
A un nuovo monarca di bassa statura,
Che Pisa e Lucca il tiranno occupera’,
E del precedente correggera’ la mancanza.
Per la Guyenna un’infinita’ di Inglesi,
L’occupperanno con il nome di Angloaquitania,
Del Linguadoca Ispanico Bordolese
Che essi chiameranno poi Barboccitania.
Chi aprira’ il monumento trovato,
E non lo richiudera’ prontamente,
Il male lo colpira’, e non potra provare,
Se migliore deve essere Re Bretone o Normanno.
Il secondogenito divenuto Re mettera’ a morte suo padre,
Dopo il conflitto, di morte assai disonesta:
Scritto trovato, sospetto provochera’ rimorso,
Quando il lupo cacciato si posera’ sul lettuccio.
Quando lampada ardente di fuoco inestinguibile,
sara’ trovata al tempio delle Vestali,
Un bambino trovera’ fuoco, l’acqua passando per il setaccio,
Perira’ per l’acqua Nimes a Tolosa crolleranno i mercati.
Monaco e monaca bambino a morte esporranno,
Morire per l’Orsa, e rapito dal vetraio (porcaio),
Da Foix e Pamyes sara’ posto il campo,
Contro tolosa Carcassonne addestrera’ furiere.
Il giusta a torta sara’ condannato a morte,
Pubblicamente e al centro sara’ gistiziato,
Si gran peste in questo luogo nascera’,
Che i giudici a fuggire saranno costretti.
Il tanto d’argento di Diana e Mercurio,
i simulacri nel lago saranno trovati:
Il vassoio cercando argilla nuova,
Lui e i suoi d’oro si appagheranno.
Gli esiliati attorno alla Sologne,
Condotti di notte per marciare si Lauxois:
Due di Modena e il truculento di Bologna,
Messi allo scoperto al fuoco di Burancois.
Messo in pianura calderone d’infezioni,
Vino, miele e oilio,e fabbricati sui fornelli:
Saranno immersi senza dir male malfattori,
Settentrione fumo spento del cannone di Borneaux.
Presso Perpignano i rossi detenuti,
quelli del mezzo sommersi e condotti lontano:
Tre fatti a pezzi e cinque mal sostenuti,
Per il signore e il prelato di Bourgoing.
Da castel franco sortira’ l’assemblea,
L’ambasciatore non piacente fara’ scisma,
Quelli di Ribiere saranno nella mischia:
E al grande abisso negheranno l’entrata.
Il terzo primo fara’ peggio di Nerone,
Vuotato il valente, che sangue umano spandera’:
Riedificare fara’ il forno,
Secolo d’oro morto, nuovo Re grande scandalo.
Il giglio delfese portera’ in Nancy,
Fino nelle Fiandre l’elettore dell’impero:
Nuovo ostacolo al grande Montmorency,
Altri posti sara’ consegnata da chiara pena .
Nel mezzo della foresta di Mayenne,
Col sole nel leone cadra’ la folgore:
Il gran bastardo uscito dal grande del Maine,
Quel giorno a Fougeres la lama nel sangue entrera’.
Di notte verra’ per la foresta di Reines,
Due parti Valtorta Herne la pietra bianca:
Il monaco in grigio dentro Varennes,
Eletto capo causera’ tempesta,fuoco sangue trancio.
Nell’alto tempio di Blois sacra Salonne,
Di notte sul ponte della Loira,Prelato e Re svelto:
Preparare la vittoria nella palude della Lone,
Dove la prelatura dei bianchi e’ confinata.
Il Re e la sua corte in luogo della lingua d’Alba,
Dentro il tempio di fronte al palazzo,
Nel giardino Duca di Mantor e d’Alba,
Albae Mantor pugnale,lingua e palazzo.
Il secondogenito giocando al fresco sotto la botte,
L’alto del tetto del centro sulla testa,
Il padre Re al tempio santa Solonne,
Sacrificando consacrera’ il fumo della festa.
Sul palazzo alle rupi delle finestre,
Saranno rapiti i due piccoli reali,
Passerranno nel vento Lutezia, i chiostri di S.Denis,
Monachella e malvagio ingoieranno noccioli verdi.
Passati i ponti giungera’ presso i rosai,
Tardi arrivato o piuttosto egli lo credera’,
Le monache spagnole verranno a Beziers,
Che in quella caccia l’impresa si infrangera’.
Nizza uscira’ sul nome di lettere aspre,
La grande cappa fara’ presente non sua:
Vicino a Vultry alle mura di verdi capperi,
Dopo Piombino il vento di buona essenza.
Di legno la guardiola, vento chiuso da un ponte rotondo sar଼br> L’auto ricevuta colpirࠩl delfino,
Il vecchio calesse di legno unico passer଼br> Passando pi頯ltre del Conducente il diritto confine.
Vela Symacle porto marsigliese,
Nel porto di Venezia marceranno contro i Pannoni,
Partiranno dal golfo e dal Silo Illirico,
Devastazioni in Sicilia,colpi di cannoni sui Liguri.
Quando colui che non da’ luogo a nulla,
Vorra’ abbandonare il luogo preso non preso:
Fuoco in mare per salasso, Reggimento a Charlieu,
Saranno Guines,Calais e Oye riprese.
Al porto di Puola e di San Nicolas,
Pericolo Normanno al golfo Phanatico;
Cap. di Bisanzio nelle strade grideranno aiuto,
Soccorsi da Cadice e dal grande Filippico.
Il terremoto a Mortara,
Dell’elmo di S.Giorgio per meta’ sprofonderanno,
La pace s’assopira,la guerra si risvegliera’,
Nel tempio a Pasqua immersi negli abissi.
Di fine porfido in profondita’trovata colonna,
Con sotto la lapide scritti Capitolini:
Alzando la fune ritorna il Romano provera’ la forza,
Flotta si agitera’ nel porto di Metelino.
Ercole Re di Roma e Danimarca,
De Gaule tre volte il Capo nominato,
Tremerࠬ’Italia e qualcuno di S.Marco,
Premier su tutti i Monarchi rinomato.
La parte sola il marito sarࠩnsignito di mitra,
Al ritorno il conflitto passer࠳ulla tegola:
Per cinque cento un traditore sarnorato,
Narbon e Saulce con contenitori vende olio.
Il ferdinando biondo sara’ scortato,
Lascera’ il fiore, seguira’ il Macedone:
Al grande bisogno manchera’ la sua via,
e marcera’ contro il Mirmidone.
Un grande Re preso nelle mani di uno piu’ giovane,
Non lontano da Pasqua confusione e colpo di coltello:
Prigioniero perpetuonel tempio della folgore nella gabbia,
Allora i tre fratelli si feriranno e uccideranno.
Ponti e mulini in Dicembre sconvolti,
Tanto in alto salira’ la Garonna,
Muri ed edifici a Tolosa si riversera’,
Che la madre non riconoscera’ piu’ il proprio luogo.
L’ingresso di Blaye e Rochelle e l’Inglese,
Passera’ oltre il grande Emaziano,
Non lontano da Agen attendera’ il Gallo,
Soccorsi a Narbonne ingannato il colloquio.
In Arbissel, a Veron e Carcari,
Di notte condotti per ingannare Savona,
Il vivace Guascone Turby e la Scerry,
Dietro il muro, vecchio e nuovo palazzo ghermira’.
Presso Quintino nella foresta Bourlis,
Nell’abbazia saranno i fiamminghi trincerati,
I due cadetti da colpi semistorditi,
Il seguito oppresso e le guardie tutte uccise.
Il grande Chyren si impadronira’ di Avignone,
Da Roma lettere di miele piene di amarezza,
Lettera d’ambascita partira’ da Chanignon,
Carpentras presa da duca nero dalla rossa piuma.
Da Barcellona, Genova e Venezia,
Dalla Sicilia peste e monete unite:
Contro il barbaro le flotte prenderanno la mira,
Il barbaro respinto ben lontano fino a Tunisi.
Prossima a scendere l’armata Crucigera,
Sara’ spiata dagli Ismaeliti,
Battuta da tutte le coste dalla nave Ravier,
Pronto assalto di dieci galere scelte.
Fuggite, fuggite da Ginevra tutti,
Saturno si cambiera’ d’oro in ferro,
Il contrario RAYPOZ sterminera’ tutti,
Prima dell’accaduto il cielo fara’ segni.
Non sara’ mai sazio di chiedere,
Il grande Mendosus otterra’ il suo impero:
Lontano dalla corte fara’ revocare,
Piemonte, Picardia, Parigi, Tyron il peggiore.
Sgombrate, fuggite di Tolosa i rossi,
Del sacrificio farete espiazione,
Il capo del male sotto l’ombra delle zucche,
Presagio la morte strangolera’ la carne.
I soli segnati di indegno affrancamento,
Della multa avranno opinione contaria:
Il cambio del monarca sara’ messo in pericolo,
Chiusi in gabbia si vedranno di fronte.
La grande citta’ dell’oceano marittimo,
Circondata da paludi di cristallo,
Nel solstizio invernale ed in primavera,
Sara’ provata da vento spaventoso.
Grand e Bruxell marceranno contro Anversa,
Senato di Londra metteranno a morte il loro Re,
Il sale e il vino gli andranno a rovescio,
Per essi vi sara’ il regno in rovina.
Mendosus tosto perverra’ al suo alto regno,
Mettendo un po’ indietro il Norlaris:
Il rosso pallido, il maschio all’interregno,
Il giovane timore e spavento dei barbari.
Contro le rosse sette si uniranno,
Fuoco,acqua,terra,cuore per la pace si struggera’,
Sul punto di morire quelli che macchineranno,
Salvo uno che sopra tutti il mondo rovinera’.
La pace si avvicina da un lato, e la guerra,
Mai vi fu’ persecuzione cosi’ grande,
Piangera’ l’uoma, la donna, sangue innocente sulla terra,
e cio’ sara’ in francia a tutto andare.
Il giovane Nerone nei tre camini,
Fra’ dei paggi gettare vivi per arderli:
Felice chi sara’ lontano da tali intrighi,
Tre del suo sangue gli faranno aspettare la morte.
Arrivera’ al porto di Corsibonne,
Vicina a Ravenna, chi prendera’ la dama,
Nel mare profondo il legato di Lisbona,
Nascosti sotto le rocce rapiranno settanta anime.
L’anno orribile che in Occidente s’appresta,
L’anno seguente verra’ la pestilenza,
Cosi’ forte ed orribile che giovani,vecchi e bestie,
Sangue, fuoco, Mercurio, Marte, Giove in Francia.
Campo vicino a Noudam passera’ la citta’ di Gaussan,
E la Maiotes lascera’ la sua insegna,
Convertira’ in un istante piu’ di mille
Cercando i due di rimettere in catene e in legni.
in luogo di DRUX un Re riposera’,
E cerchera’ la legge cambiante l’anatema,
Mentre il cielo cosi’ forte tuonera’,
Portata o nuova o il Re si suicidera’.
Nel versante sinistro del luogo di Vitry,
Saranno spiati i tre rossi di Francia,
Tutti ammazzati i rossi, non ucciso il nero,
Dai Bretoni rimesso al sicuro.
A la Ferte’ riprendera’ il Visdomino,
Nicola tenuto rosso che aveva prodotto la vita,
La grande Loyle che fara’ clamore nascera’,
Dando la Borgogna ai Bretoni per invidia.
Barbaro conflitto nella Cornetta nera,
Sangue sparso, tremera’ la Dalmazia,
Grande Ismaele mettera’ il suo promontorio,
Rames tremera’, soccorsi in Lusitania.
La razzia fatta alla costa marina,
Nuovo incitamento e parenti condotti,
Molti di Malta per Il fatto di Messina,
Rinchiusi nello stretto saranno mal ricompensati.
Al grande di Cheramon agora,
Saranno crociati per rango tutti attaccati,
Il pertinace Oppi e Mandragora,
Raugon d’Ottobre i terzi saranno lasciati.
Gemiti e pianti, grida e grandi urla,
Presso Narbona, a Bayonne e Foix,
O quali orribili calamita’ e cambiamenti,
Prima che Marte abbia compiuto qualche rivoluzione.
L’Emaziano passera’ i monti Pirenei,
In Marzo Narbona non fara’ resistenza,
Per mare e per terra fara’ si grandi intrighi,
Capitolazione non avendo terra sicura per dimorare.
Entro l’angolo della Luna verra a rendere,
Dove sara’ preso e messo in terra straniera,
I frutti immaturi faranno grande scandalo,
Grande vituperio all’uno, grandi lodi.
Pace unione sara’ e cambiamento,
Stati, uffici, il basso in alto e l’alto ben in basso,
Si appronteranno viaggi, il frutto primo tormento,
Guerre cesseranno, processi civili e dispute.
Dall’alto dei monti intorno a Lisiere,
Nel porto di Rocca cento in assemblea,
Da Chasteaneuf, Pierrelatte, in Donzere,
Contro la chioma Romana fede in assemblea.
Dal monte Aymar un nobile sara’ oscurato
Il male verra’ alla congiunzione della Saona e del Rodano,
Nel bosco nascosti soldati il giorno di Lucia,
E mai vi fu’ un cosi’ orribile trono.
La grande montagna rotonda di sette stadi,
dopo pace, guerra, fame, inondazione,
rotolera’ࠬontano inabissando grandi contrade,
pure antiche, e grande fondazione.
Armi trancianti nascoste nelle fiaccole,
In Lione il giorno del sacramento,
Quelli di Vienna saranno tutti massacrati,
Dai cantoni Latini, Macon non mente.
Nei luoghi sacri gli animali visti a tre,
Con colui che non osera’ di giorno,
A Carcassonne per disgraazia propizia
Sara’ disposto per piu’ ampio soggiorno.
Ancora oltraggiati saranno i sacri templi,
E depredati dal senato Tolosano,
In due, tre rivoluzioni di Saturno,
In Aprile, Maggio, gente ancora in fermento.
In Foix entrera’ un Re’ dal ceruleo turbante,
E regnera’ meno di una rivoluzione di Saturno,
Il Re’ dal turbante bianco a bisanzio con il cuore bandito,
Sole, Marte,Mercurio presso l’urna.
Nella citta’ di Ferstod omicidio,
Fatto e fatto multa non uccidendo bue aratore,
Ritorno ancora agli onori di Artemide,
E a Vulcano corpi morti sepellire.
Dall’Ambraxie e dal paese di Tracia,
Popolo per mare, male e soccorsi Gallici,
Perpetua in Provenza la traccia,
Con vestigia di loro costumi e leggi.
Col nero Rapace e sanguinario,
Sorto dal giaciglio dell’inumano Nerone:
Tra i due fiumi sinistra militare,
Sara’ ucciso da Giovane calvo.
Il regno preso il Re invitera’,
La dama prigioniera a morte dai giurati sorteggiati,
La vita alla Regina figlio si neghera’,
E la cortigiana al forte della consorte.
La dama Greca di bellezza laida,
Fatta felice da Proci innumerevoli
Trasferita fuori al regno Ispanico,
Presa prigioniera morira’ di morte miserabile.
Bazar, Lectore, Condon, Ausch e Agine
ribelli per leggi, disputa e monopolio.
Poiche’ Bourd, Tolosa Bay, portera’ࠩn rovina
volendo rinnovare loro sacrificio.
Il duca vorra’ i suoi sterminare,
Inviera’ i piu’ forti in luoghi stranieri,
Con la tirannia Pisa e Lucca rovinera’,
Poi i barbari senza vino faranno vendemmia.
Il Re astuto tendera’ le sue imboscate,
Da tre quartieri assalira i suoi nemici,
Un numero straniero lacrime di pertosse,
Verra Leprin dal traduttor mancato.
Per il diluvio e la forte pestilenza,
La grande citta’ da lungo tempo assediata,
La sentinella e guardia di mano morta,
Subito presa, ma per niente oltraggiata.
Il Sole dentro i venti gradi del Toro cos젦orte la terra trema,
Il grande teatro riempito croller଼BR> L’aria, Cielo e terra, oscurati e turbati,
Quando l’infedele Dio e i santi invocherbr> Quartina84
Il Re’ esposto completera’ l’ecatombe,
Dopo aver scoperto la sua origine.
Il torrente aprira’ la tomba di marmo e piombo,
Di un grande Romana di insegna medusina.
Passeranno la Guyenna, la Linguadoca, e il Rodano,
Di Agen le adiacenze di Marmanda e la Roole,
Apriranno con la fede la parete,Foceno terra’ il suo trono,
Conflitto vicino a san Pol de Mansole.
Dal borgo La Reyne giungeranno diritti a Chartres,
E faranno pausa presso il ponte Anthoni:
Sette per la pace astuti come martori,
Faranno entrata d’esercito a Parigi chiusa.
Per la festa di Touphon dissodata,
Sara’ collocato il tempio per l’eremitaggio,
Il duca d’Estempes con la sua abilita’ inventato,
Dal monte Lehori il prelato dara’ esempio.
Calais, Arras, soccorsi a Theroanne,
Sembianza di pace simulera’ l’ascolto:
Soldati di Alobrox scenderanno per Roane,
Sviati dal popolo che sviera’ la strada.
Sette anni Filippo avra’ la fortuna prospera,
Respingera’ degli Arabi lo sforzo,
Dopo il suo apogeo, perplesso rovescera’ la situazione,
Il giovane Ognyon annullera’ la sua forza.
Un capitano della grande Germania,
Si arrendera’ per simulato soccorso,
Al Re dei Re aiuti dalla Pannonia,
Che la sua rivolta fara’ scorrere molto sangue.
L’orribile peste Perinto e Nicopoli,
Colpira’ Cherosene e Marcellonia:
La Tessaglia devastera’ Antipoli
Male sconosciuto, e rifiuto d’Antonio.
Il Re’ vorra’ enrare nella citta’ nuova,
Dai nemici si vedra’ espugnare,
Liberato il prigionerio, falsamente parlera’ e perpretera’,
Il Re sara’ fuori, lontano dagli nemici restera’.
I nemici dal forte ben allontanati,
Con carri condotti al bastione:
Da sopra le mura di Bourges abbattute
Quando Ercole abbattera’ l’Emaziano.
Deboli galere saranno unite assieme,
Falsi nemici, il piu’ forte al bastione,
Il debole assalito, Bratislava tremera’,
Lubecca e Mysne terranno la parte del barbaro.
Il nuovo fatto condurra’ l’esercito,
Prossimo defraudato fin presso alla riva,
Recando soccorsi all’elite Milanese,
Il duca privato gli occhi a Milano per ferro di gabbia.
Nella citta’ entrera’ l’esercito rifiutato,
Il duca entrera’ per persuasione,
Alle deboli porte chiamernno l’armata condotta
Porteranno fuoco, sangue, profusione di sangue.
Armate del mare in tre parti divise,
Alla seconda mancheranno i viveri,
Disperati cercheranno i campi Elisi,
I primi entrati nella breccia avranno la vittoria.
Gli afflitti per l’errore di un solo estinto,
Contro porteranno dalla parte opposta,
Ai Lioniesi mandera’ che costretti,
Saranno ad arrendersi al gran capo di Melita.
Vento Aquilone fara’ partire l’assedio,
Dai muri getteranno cenere, calce e polvere:
E dopo la pioggia, che loro fara’ ben peggio,
Gli ultimi soccorsi incontreranno alla loro frontiera.
La battaglia navale di notte sara’ vinta,
Il fuoco, alle navi dell’Occidente rovina,
Astuzia nuova, la grande nave colorata,
Ira al vinto, e vittoria nella nebbia.
SPUMA DI MELE AL LATTE DI MANDORLA








