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lunedì 24 dicembre 2012

DOVE E QUANDO E' NATO GESU'?

La tradizione cristiana colloca la nascita di Gesù a Betlemme nel luogo racchiuso all'interno della Basilica della Natività, fatta costruire dall'augusta Elena nel IV secolo. Il punto preciso si trova in una grotta sotto la basilica, contrassegnato da una stella d'argento con l'incisione latina "VERBUM CARO HIC FACTUM EST", "qui il verbo si è fatto carne". Il 25 dicembre è ormai il giorno consacrato alla nascita di Cristo. Secondo Ippolito Romano Gesù nacque proprio il 25 dicembre. (...) Per quanto riguarda l'anno il problema è più complesso. Come si fa a determinarlo con esattezza? Abbiamo due avvenimenti come punti di riferimento: la morte di Erode il Grande ed il censimento di Quirinio. All'inizio la datazione storica si faceva partire dalla presunta data della fondazione di Roma. Si chiamava 'anno zero'. Per questo si usava sempre aggiungere: Ab Urbe Condida (a. U. c., dalla fondazione di Roma). Il monaco scita Dionigi il Piccolo (chiamato così per la sua umiltà, morto nel 526 d.C.) pensò invece di rapportare il computo della datazione sulla nascita di Cristo, distinguendo così la cronologia in due grandi periodi: Ante Christum Natum (a. C. n., prima della nascita di Cristo - a.C.) e Post Christum Natum (p. C. n., dopo la nascita di Cristo - d.C.). Con questa nuova numerazione la fondazione di Roma sarebbe avvenuta nel 754 a C., mentre Cristo sarebbe nato nell'anno zero, cioè 754 anni dopo la fondazione di Roma. Però questo dotto monaco sbagliò i suoi calcoli di alcuni anni. Punto di partenza è la certezza della data della morte di Erode l'anno 750 dalla fondazione di Roma, corrispondente al 4 a.C., ed esattamente tra il 13 marzo e l'11 aprile. La nascita di Gesù avvenne certamente prima di questa morte, dato che Erode voleva uccidere il Bambino. Per cui è impossibile che Gesù sia nato nell'anno zero ma qualche anno prima. Quando precisamente? Nel 6, 5, 4 a. C. n.? L'altro elemento che ci viene in aiuto è il censimento di Quirinio. Prima leggiamo il testo evangelico che ne parla: "Avvenne poi in quei giorni che uscì un editto da parte di Cesare Augusto che ordinava il censimento di tutto l'impero. Questo primo censimento fu fatto mentre Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi registrare, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dunque, dalla Galilea, dalla città di Nazaret, salì verso la Giudea, alla città di Davide che si chiamava Bethlemme, perché egli apparteneva alla casa e famiglia di Davide, per farsi registrare con Maria, sua sposa, la quale era incinta. Ora accade che. Mentr'essi erano là, si compì il tempo in cui Maria doveva partorire; e diede alla luce il suo figlio primogenito" (Luca, 2, 1-7).  Nel 63 a.C. con la presa di Gerusalemme da parte di Pompeo, la Palestina divenne provincia romana. Per questo vi si riscontra la presenza di autorità romane. Il senatore Publio Sulpicio Quirinio (morto nel 21 d.C.) fu governatore della Siria una prima volta dal 12-8 a.C. ed una seconda nel 6-7 d.C. In questo secondo mandato fece un nuovo censimento che certamente non è quello a cui Luca accenna in quanto Gesù a quel tempo aveva circa 11 anni. Del resto a questo censimento lo stesso Luca si riferisce in una diversa situazione storica nell'altra sua opera: Atti degli Apostoli (5, 37). Scartato questo secondo, si deve vedere la datazione del primo, quello che ha motivato il viaggio di Maria e Giuseppe a Bethlemme dove è nato Gesù. Il primo mandato di Quirinio terminò nell' 8 a.C. Gli successe Senzio Saturnino. L'evangelista Luca era un medico, scrupoloso e preciso nelle notizie che riferisce. Lo si riscontra dalle sue stesse parole all'inizio del Vangelo che invia a Teofilo: "Poiché molti han posto mano a comporre un racconto degli avvenimenti che si sono compiuti tra noi, come ce li hanno trasmessi coloro che furono fin dall'inizio testimoni oculari e ministri della Parola; è parso anche a me, che fin dall'inizio ho accuratamente investigato ogni cosa, di scriverne con ordine, illustre Teofilo" (Luca, 1, 1-3). Luca attribuisce il primo censimento a Quirinio. La sua scrupolosità invoglia alla attendibilità. Tuttavia uno scrittore cristiano romano, Tertulliano, giurista e molto preciso, questo stesso censimento in Giudea lo attribuisce a Saturnino. Tertulliano non dipende da Luca ma attinge la notizia da documenti dell'Impero. Due menti storiche degne di fede, che ci portano sullo stesso argomento notizie diverse. Se a prima vista emergono contrasti, probabilmente la differenza è solo apparente. Così il Ricciotti tenta di armonizzare tra loro le due opinioni: Quirinio sul finire del suo mandato, 8 a.C., "indisse il censimento, il quale appunto perché primo incontrò difficoltà in Giudea, e si protrasse così a lungo da essere condotto a termine dal successore Senzio Saturnino. Presso i Giudei, ch'erano rimasti fortemente impressionati da questo primo censimento, esso passò alla storia sotto il nome di Quirinio che l'aveva iniziato, e Luca segue questa denominazione giudaica; presso i Romani lo stesso censimento passò sotto il nome di Saturnino che l'aveva terminato, e Tertulliano segue questa denominazione romana. Può darsi anche che Saturnino da principio fosse il subordinato cooperatore di Quirinio nell'esecuzione del censimento". In tal modo verrebbe a coincidere la nascita di Gesù nel periodo del primo censimento di cui Luca parla nel suo Vangelo, quindi anticipata sull' anno Zero, nel 747 di Roma (= 7 a. C. n.) o nel 748 di Roma (= 6 a. C. n.). Per cui abbiamo due date per stabilire la nascita di Gesù: il censimento di Quirinio e la morte di Erode. La nascita non poté avvenire dopo il 750 di Roma, ma almeno un anno e mezzo prima, quindi verso il 748, intervallo tra la nascita di Gesù e la morte di Erode; l'altra data è la missione di Quirinio in Siria: la nascita non dové avvenire prima del 746 di Roma (= 8 a.C.). Quindi le due date sono: tra il 746 ed il 750 a.C. (cioè tra l'8 ed il 4 a.C.; presumibilmente come abbiamo detto tra il 7 od il 6 a.C.). Questo però non significa che tra gli studiosi ci sia accordo completo. Per concludere sulla datazione dell'anno: "Oggi tuttavia, considerando tutte le fonti a disposizione, si è propensi a fissare la nascita di Gesù fra il 7 e il 4 a.C.". Mi sono un po' dilungato sulla datazione perché è importante considerare Cristo anche nella sua dimensione umana, e collocare nel tempo la sua esistenza terrena. Tuttavia non è fondamentale sapere se Gesù è nato un anno prima o dopo, o in quel determinato giorno piuttosto che un altro. L'importante è che Lui sia nato. E' anche affascinante il tentativo di Dionigi il Piccolo, seppur non del tutto esatto, di porre il Cristo al centro della storia cosmica, da classificare lo stesso tempo in due grandi epoche: prima della nascita di Cristo e dopo. Lui è veramente lo spartiacque della storia umana, il punto di riferimento, l'Alfa e l'Omega.


Fonte: CulturaCattolica.it

NOSTRADAMUS - 11° CENTINA

Quartina91
Meysnier, Manthi e il terzo che verrà,
Peste e nuovi insulti, rinchiusi confusione,
Aix e luoghi furenti intanto morderà
Poi i Focesi verranno al loro mal doppiare.
Quartina97
Per Villa-Franca Mascon in scompiglio,
Nei lanternoni saranno i soldati nascosti
Cambiare dei tempi in primo giorno il Re,
Da Chalons e Moulins tutti i pezzi.

NOSTRADAMUS - 10° CENTURIA

Quartina1
Al nemico, il nemico prometterà fede,
(Ma) non vi si atterrà, tratterrà i prigionieri;
Presi, calpestati a morte, e il resto in camicia,
(Con)dannato il resto per essere sostenuti.
Quartina2
Vela di galera, vela di nave nasconderà,
La grande flotta farà uscire la minore,
Dieci navi vicine la aggireranno cacciandola,
La grande vinta riunita a sé (la) ricongiungerà.
Quartina3
E dopo farà uscire cinque greggi,
Un fuggitivo per Penelon lascerà,
False voci (che) soccorsi allora verranno,
E il capo allora abbandonerà l’assedio.
Quartina4
Verso la mezzanotte il condottiero dell’armata,
Si salverà svanendo improvvisamente,
Sette anni dopo la fama (avrà) non biasimata,
Al suo ritorno non dirà mai di sì.
Quartina5
Albi e Castres faranno nuova lega,
Nove Ariani, Lisbona e Portoghesi,
Carcassonne, Tolosa consumeranno le loro brighe,
Quando capo nuovo prodigio uscirà da Lauragues.
Quartina6
Sardon e Nemans così in alto strariperanno
Che si crederà rinascere Deucalione:
Nel Colosseo la maggior parte fuggiranno,
Nel sepolcro di Vesta il fuoco estinto riapparirà.
Quartina7
Il grande conflitto che si prepara a Nancy,
L’Emaziano dirà: tutto io soggiogo:
L’isola Britannica per vino, sale in errore,
Hem.mi due Phi.lungo tempo non terrà Metz.
Quartina8
Indice e polso immergerà nella fronte,
Il Conte di Senigallia al proprio figlio,
La Mirnamea da molti presa (alla) fronte,
Tre in sette giorni saran feriti a morte.
Quartina9
Da castello di Figueras in un giorno di foschia,
Da una donna infame nascerà un principe sovrano,
Dal soprannome di calzoni per terra a lui postumo,
E mai vi fu un Re peggiore della sua provincia.
Quartina10
Imprese d’assassinii, enormi adulterii,
Grande nemico di tutto il genere umano,
Che sarà peggio di avi, zii e padri,
Nel ferro, fuoco, acque, sanguinario e inumano.
Quartina11
Sotto La Jonquera dal pericoloso valico
Farà passare il postumo la sua banda,
I monti Pirenei oltrepasserà col suo bagaglio,
Da Perpignano il Duca correrà a Tenda.
Quartina12
Eletto un Papa, da eletto sarà deriso,
Subito improvvisamente emozionato, pronto e timido,
Per troppa dolce bontà a morire sarà costretto,
Spento il timore la notte della sua morte guidata.
Quartina13
Sotto la pastura d’animali ruminanti,
Da essi condotti al ventre erbipolico,
Soldati (saranno) nascosti, le armi producendo fragore,
(Verranno) messi alla prova non lontano dalla città d’Antibes.
Quartina14
Urnel Vancile senza parere di se stesso,
Ardito ma timido, per timore preso e vinto,
Accompagnato da parecchie puttane livide,
A Barcellona alle carceri (sarà) persuaso.
Quartina15
Padre duca vecchio d’anni e carico di sete (cioè avido),
Al giorno estremo al figlio negherà l’eredità,
Nel pozzo vivo morto verrà immerso,
Il Senato (darà) al figlio morte lunga e lieve.
Quartina16
Fortunato il regno di Francia, fortunato nella vita,
Ignorando sangue, morte, furore e rapina,
Dai non adulatori sarà invidiato,
Il re (sarà) derubato, (per) troppa fede nella cucina.
Quartina17
La regina imprigionata vedendo sua figlia impallidire,
(Sarà assalita) da un rimpianto rinchiuso nel ventre materno,
Grida lamentevoli saranno allora dall’Angouleme,
E al matrimonio germano (si farà momentaneo) divieto.
Quartina18
Il rango dei Lorena farà posto a Vendome,
L’alto sarà messo in basso, il basso messo in alto:
Il figlio di Amon sarà eletto in Roma,
E i due grandi saranno messi in contumacia.
Quartina19
Il giorno che sarà salutato dalla Regina,
Il giorno dopo il saluto, la preghiera:
Il calcolo fatto con criterio e valutazione,
Un tempo umile, mai non fu così fiera.
Quartina20
Tutti gli amici che avranno retto un partito,
Da rozzo nelle lettere messi a morte e depredati,
I beni pubblici dal fisco grande annientamento,
Mai Romano popolo fu tanto oltraggiato.
Quartina21
Per il dispetto del Re che sostenne il minore,
Sarà ucciso presentandogli gli anelli,
Il padre al figlio volendogli ferire la nobiltà,
Farà come un tempo in Persia fecero i Magi.
Quartina22
Per non voler consentire al divorzio,
Che dopo sarà (ri)conosciuto indegno,
Il re delle Isole sarà cacciato con la forza,
Messo a suo posto chi di re non avrà segno.
Quartina23
Al popolo ingrato saran fatti i rimproveri,
Allora l’armata prenderà Antibes,
Nell’arco di Monaco faran le lamentele
E a Frejus l’un l’altro prenderà(nno) riva.
Quartina24
Il principe prigioniero dagli Italiani vinto,
Passerà Genova per mare fino a Marsiglia:
Con grandi sforzi dei forensi (sarà) sopravvinto,
Salvo (sarà da) fucilata (per) barile di miele d’api.
Quartina25
Da Nebro aprirà il passaggio di Brisanne,
Ben lontani il Tago farà da modello,
In Pelligoux sarà commesso l’oltraggio,
Della gran dama seduta sull’orchestra.
Quartina26
Il successore vendicherà suo cognato,
Occuperà il regno sotto ombra di vendetta:
L’ostacolo (sarà) ucciso nel suo sangue, morte vituperata,
Lungo tempo la Bretagna terrà (poi) con la Francia.
Quartina27
Dal quinto e un grande Ercole,
Apriranno il tempio con mano bellica:
Un Clemente, Iulo e Ascanio arretreranno,
La spada, la chiave, l’aquila non ebbero mai sì gran pugna.
Quartina28
Il secondo e il terzo che fanno la prima musica,
Saranno dal Re in onore sublimati,
Da grassa e magra quasi per metà etica,
Falso rapporto di Venere renderà depressa.
Quartina29
Di POL MANSOL in caverna caprina,
Nascosto e preso, tirato fuori per la barba,
Condotto prigioniero come animale mastino,
Dai Bigorresi condotto presso Tarbes.
Quartina30
Nipote nuovo venuto dal sangue del santo,
Col soprannome sostiene archi e tetto,
Saranno cacciati e messi a morte, scacciati nudi,
In rosso e nero convertiranno il loro verde.
Quartina31
Il santo impero verrà in Germania,
Gli Ismaeliti troveranno i luoghi aperti,
Gli asini vorranno anche la Carmania,
I sostenitori di terra (saran) tutti coperti.
Quartina32
Il grande Impero ciascun anno doveva esservi,
Uno sugli altri lo otterrà,
Ma poco tempo dureranno il suo regno e la sua esistenza,
Due anni con le navi si potrà sostenere.
Quartina33
La fazione crudele dalla veste lunga,
Sotto nasconderà acuminati pugnali:
Il duca prenderà Firenze e il luogo dalla doppia fiamma,
La sua scoperta da immaturi e bighelloni.
Quartina34
Gallo che impero con la guerra occuperà,
Dal suo più giovane cognato sarà tradito:
Da violento cavallo volteggiante sarà trainato,
Per il fatto il fratello lungo tempo sarà odiato.
Quartina35
Secondogenito reale assalito da ardente libidine,
Per gioirsi della cugina germana,
Con abito da donna nel tempio d’Artemide,
E sarà ucciso da sconosciuto del Maine.
Quartina36
Dopo che il Re di stirpe parlerà di guerre,
L’isola armonica lo disprezzerà:
Qualche buon anno uno erodendo e saccheggiando,
Per la tirannia l’Isola cambierà prezzo.
Quartina37
La grande assemblea presso il lago di Bourget,
Si raccoglieranno vicino a Montmelian:
Marciando più oltre pensosi faranno progetto,
Chambery e Morzine, combattimento (a) Saint Julien.
Quartina38
Non lontano da Amoura e Algeri posto l’assedio (o la sede),
Al santo barbaro saran le guarnigioni:
Orsini, Adria per i Galli faranno spiaggia,
Per paura l’esercito si arrenderà ai Grigioni.
Quartina39
Primo figlio di vedova (avrà) infelice matrimonio,
Senza alcun figlio le due Isole (saran) in discordia:
Prima dei diciotto (anni), età incompetente,
Dall’altro vicino più basso sarà l’accordo.
Quartina40
Il giovane nato del regno Britannico,
A cui il padre morente avrà raccomandato,
Morto il quale LONOLE donerà topico (luogo),
E a suo figlio il regno richiesto.
Quartina41
Alla frontiera di Caussade e Charlus,
Non molto lontano dal fondo valle,
Da Villafranca musica con suono di liuti,
Circondati da cembali e grande tarme.
Quartina42
Il regno umano d’Anglica genitura,
Farà al suo regno pace e unione ottenere;
Prigioniera (sarà) la guerra a metà della sua clausura,
Lungo tempo la pace loro farà mantenere.
Quartina43
Il troppo buon tempo troppo di bontà reale,
Fatti e disfatti prontamente, subito, (per) negligenza:
Con leggerezza crederà il falso di sposa leale,
Lui sarà messo a morte per la sua benevolenza.
Quartina44
Allorché un re sarà contro i suoi,
Un nativo di Blois soggiogherà i Liguri,
Mammel, Cordova e i Dalmati,
Di sette poi l’ombra al Re strenne e lemuri.
Quartina45
L’ombra non vera del regno di Navarra,
Farà la vita di condizione illegittima:
(Per) il visto promesso incerto di Cambrai,
Il Re d’Orleans donerà muro (o maturo) legittimo.
Quartina46
Vita, destino e morte dell’oro vile e indegno,
Sarà di Sassonia un non nuovo elettore:
Da Brunswich manderà segno d’amore,
Rendendolo falso al popolo (il seduttore).
Quartina47
Dalla città di Bourzè alla dama inghirlandata,
La si innalzerà per il compiuto tradimento,
Il grande prelato di Leon, per Formande,
Falsi pellegrini e rapitori (saran) disfatti.
Quartina48
Del più profondo della Spagna la bandiera,
Uscirà dal principio e dai confini dell’Europa:
Disordini passando vicino al ponte di Laigne,
Sarà distrutta da banda la sua grande truppa.
Quartina49
Giardino del mondo vicino a città nuova,
Nella strada delle montagne cave:
Sarà catturato e immerso nel tino,
Bevendo per forza acque solforose avvelenate.
Quartina50
La Mosa al giorno in terra di Lussemburgo,
(Quando si) scopriranno Saturno e tre (pianeti) nell’urna
Montagna e pianura, città, borgata e paese,
In Lorena diluvio, tradimento per la grande urna.
Quartina51
Dai luoghi più bassi del paese di Lorena,
Saranno alle basse Germanie uniti:
Da quelli dell’assedio, Picardi, Normanni, del Maine,
E ai cantoni si saranno riuniti.
Quartina52
Nel luogo dove il Leie e la Schelda si sposano,
Saranno le nozze per lungo tempo trattate:
Al luogo d’Anversa dove l’uncino trasporteranno,
Giovane (la) vecchiaia conforterà incontaminata.
Quartina53
Le tre cortigiane da lontano l’un l’altra si batteranno,
La più grande (della) minore resterà all’ascolto:
Il grande Selin non ne sarà più patrono,
Lo chiamerà fuoco scudo bianca via.
Quartina54
Nata in questo mondo da concubina furtiva,
Per due (volte sarà) messa in alto da tristi notizie:
Fra nemici sarà presa prigioniera,
E condotta a Malines e Bruxelles.
Quartina55
Le sfortunate nozze celebreranno,
In gran gioia, ma la conclusione (sarà) sfortunata:
Marito e madre la nuora disdegneranno,
Il Phibe morirà e la nuova (sarà ben) più pietosa.
Quartina56
Prelato regale (per il) suo passante troppo tirato,
Grande flusso di sangue uscirà dalla sua bocca:
Il regno Anglico da (altro) regno lasciato tranquillo,
Lungo tempo morti vivi in Tunisi come un ceppo.
Quartina57
L’innalzato non riconoscerà il suo scettro,
I giovani bimbi dei più grandi disonorerà:
Mai vi fu un essere più immondo e crudele,
Per le loro spose a morte bandirà il nero.
Quartina58
Ai tempi del duello (o del lutto) che il felino monarca,
Combatterà (con?) il giovane Emaziano:
La Gallia vacillerà, la barca sarà in pericolo,
Toccheranno i Focensi, a Ponente (faranno) intrattenimento.
Quartina59
In Lione venticinque in un colpo,
Cinque cittadini germani, Bressani, latini,
Di sotto nobili condurranno lungo strascico,
E (saran) scoperti dall’abbaiare di mastini.
Quartina60
Io piango Nizza, Monaco, Pisa, Genova,
Savona, Siena, Capua, Modena, Malta:
Alle suddette sangue, e spada come strenne,
Fuoco, terremoti, acqua, per sfortunato rifiuto.
Quartina61
Betta, Vienna, Emorre, Sacarbance,
Vorran lasciare ai Barbari la Pannonia:
Con lancia e fuoco, enorme violenza,
I congiurati scoperti da una matrona.
Quartina62
Presso Sorbin per assalire l’Ungheria,
L’araldo di Brudes verrà ad avvertirli:
Capo bizantino, (a) Sallon di Slavonia,
Alla legge Araba verrà a convertirli.
Quartina63
Cydron, Raguse, la città di san Hieron,
Ringiovanirà il soccorso mendicante:
Morto il figlio del Re per la morte di due aironi,
L’Arabia e l’Ungheria faranno un medesimo corso.
Quartina64
Piangi Milano, piangi Lucca, Firenze,
Che il tuo gran Duca sul carro salirà:
Cambierà la sede portandosi presso Venezia,
Allorché a Roma Colonna cambierà.
Quartina65
O vasta Roma la tua rovina s’avvicina,
Non delle tue mura, ma del tuo sangue e sostanza:
L’aspro con lettere farà sì orribile squarcio,
Il ferro appuntito (sarà) messo a tutti fino al manico.
Quartina66
Il capo di Londra col regno d’America (sarà),
L’isola di Scozia il gelo invaderà:
Re ribelle e mendace Anticristo avranno,
Che tutti quanti nelle dispute li spingeranno.
Quartina67
Il terremoto così forte nel mese di Maggio,
Saturno, Caper, Giove, Mercurio nel Toro:
Venere, così nel Cancro, e Marte nella Vergine (Nonnay),
Allora più grossa di un uovo la grandine cadrà.
Quartina68
L’armata del mare resisterà davanti alla città,
Poi partirà senza fare lungo percorso:
I cittadini in terra prenderanno grande preda,
Ritornando la flotta riprenderà di colpo.
Quartina69
Il ferro lucente di nuovo dal vecchio alzato,
Saran tanto grandi dal Mezzogiorno (con) l’Aquilone:
Della sua propria sorella grandi ali (saran) levate,
Fuggendo (verrà) assassinato al cespuglio d’Ambellon.
Quartina70
L’occhio con l’oggetto farà tale crescita,
Che tanta e ardente cadrà la neve,
Il campo irrigato sarà in diminuzione,
Che il primate soccomberà al Re.
Quartina71
la terra e l’aria geleranno così tanta acqua,
Quando si verrà a venerare il Giovedì;
Ciò che accadrà non fu mai così bello,
Dalle quattro parti lo verranno a onorare.
Quartina72
L’anno millenovecentonovantanove e sette mesi,
Dal cielo verrà un grande Re del terrore:
Resusciterà il grande Re d’Angolmois,
Prima e dopo Marte regnerà per buon ora.
Quartina73
Il tempo presente con il passato,
Sarà giudicato dal grande Giovialista:
Il mondo tardi da lui sarà lasciato,
E sleale dal clero giurista.
Quartina74
Al compimento del grande numero settimo,
Apparirà al tempo dei giochi d’Ecatombe,
Non lontano dalla grande età del millennio,
Che gli entrati usciranno dalle loro tombe.
Quartina75
Il tanto atteso non ritornerà mai più,
In Europa, in Asia apparirà:
Uno sorto dalla lega del grande Ermete,
E su tutti i Re dell’Oriente si imporrà.
Quartina76
Il grande Senato riconoscerà la cerimonia,
Ad uno che dopo sarà vinto e cacciato:
I suoi aderenti saranno al suon di tromba,
I beni pubblici, scacciati (come) nemici.
Quartina77
Trenta aderenti all’ordine dei quiriti,
(Saran) banditi, i loro beni donati ai loro avversari,
Tutti i loro servigi saranno in demerito,
Flotta sparsa (sarà) consegnata ai Corsari.
Quartina78
Improvvisa gioia in repentina tristezza,
Si avrà a Roma per grazie ricevute,
Lutto, grida, pianti, lacrime e tripudio di sangue eccellente,
Bande contrarie (saran) sorprese e sistemate
Quartina79
I vecchi passaggi saranno tutti abbelliti,
Si passerà a Memphis depredandola:
Il grande Mercurio fiordaliso d’Ercole,
Farà tremare terra, mare e contrade.
Quartina80
Nel regno grande del grande regno regnando,
Con la forza delle armi le grandi porte di bronzo,
Farà aprire, il Re al Duca unito,
Porto distrutto, nave alla fonda, giorno sereno.
Quartina81
Messo tesoro in tempio (sarà da) cittadini Esperici,
E in quello prelevato in luogo segreto:
Il tempio apriranno i famelici incatenati,
Ripresi, rapiti, preda orribile in mezzo.
Quartina82
Grida, pianti, lacrime verranno con coltelli,
Simulando di fuggire daranno l’ultimo assalto:
Recitante all’intorno pianteranno profonde piattaforme,
I vivi respinti e uccisi nel salto (gli altri).
Quartina83
Di combattere non sarà dato segnale,
Saranno costretti a uscir fuori dal parco:
Di Gand (ne)i dintorni sarà riconosciuta l’insegna,
Che farà mettere a morte tutti i suoi.
Quartina84
La naturale così in alto e non in basso,
Il tardivo ritorno farà i tristi contenti,
La riunione non sarà senza dibattiti,
Impiegando e perdendo tutto il suo tempo.
Quartina85
Il vecchio tribuno al momento del tremore,
Sarà spinto, prigioniero non libero,
Il volere non volere, parlando timido,
Per consegnare il legittimo ai suoi amici.
Quartina86
Come un grifone verrà il Re d’Europa,
Accompagnato da quelli d’Aquilone,
Di rossi e bianchi condurrà grande truppa,
E marceranno contro il Re di Babilonia.
Quartina87
Il grande Re conquisterà un porto presso Nizza,
Il grande impero della morte vi farà,
Ad Antibes stabilirà la sua genia,
Per mare la Predatrice tutto farà svanire.
Quartina88
A piedi e a cavallo nella seconda veglia,
Entreranno dal mare devastando tutto:
Dentro il porto entrerà di Marsiglia,
Pianti, grida e sangue, mai alcun tempo (sarà) così amaro.
Quartina89
Di mattone in marmo saranno le mura trasformate,
(In) cinquantasette anni pacifici:
Gioia agli umani, rinnovamento dell’acquedotto,
Salute, grandi frutti, gioia tempo mellifero.
Quartina90
Cento volte morirà il tiranno disumano,
Messo al suo posto sapiente e buono,
Tutto il Senato sarà sotto il suo potere,
Offeso sarà da maligno temerario.
Quartina91
Clero Romano nell’anno milleseicentonove,
A capo d’anno farà l’elezione,
Di un grigio e nero venuto dalla Compagnia,
E mai vi fu uno più astuto.
Quartina92
Davanti al padre il fanciullo sarà ucciso,
Poi il padre con corde di giunco (legheranno),
Il popolo di Ginevra s’industrierà,
Il capo giacerà nel mezzo come un tronco.
Quartina93
La barca nuova riceverà i viaggi (viaggiatori),
Lì vicino trasferiranno l’Impero:
Beaucaire, Arles tratterranno gli ostaggi,
Accanto due colonne di porfido (saran) trovate.
Quartina94
Da Nimes, Arles e Vienna disprezzeranno,
Non obbediranno tutti all’editto Esperico:
Ai lavori per il grande condanneranno,
Sei scapperanno in abito serafico.
Quartina95
Nelle Spagne verrà un re potentissimo,
Per mare e per terra dominando il Mezzogiorno:
Farà questo male sconfiggendo la Mezzaluna,
Abbasserà le ali a quelli del Venerdì.
Quartina96
Religioni del nome delle madri (o dei mari) vincerà,
Contro la setta dei figli Adaluncatif,
Setta ostinata condannata temerà
Dei due feriti da Aleph e Aleph.
Quartina97
Triremi piene di prigionieri di tutte le età,
(Cambieranno) il tempo buono per il cattivo, il dolce per l’amaro:
Preda ai Barbari, troppo presto s’affretteranno,
Avidi di vedere la piuma gemere nel vento.
Quartina98
Il chiaro splendore della pulzella gioiosa,
Non brillerà più e lungo tempo resterà senza sale:
Odiosa con mercanti, ruffiani e lupi,
tutto alla rinfusa per prodigio universale.
Quartina99
Alla fine il lupo, il leone, il bue e l’asino,
La timida dama sarà coi mastini:
Più non cadrà per essi la dolce manna,
Non più vigilanza e custodia per i mastini.
Quartina100
Il grande Impero sarà dell’Inghilterra,
Il Pempotam per più di trecento anni:
Grandi armate passeranno per mare e per terra,
I lusitani non ne saranno contenti.
Quartina100 bis
Quando il forcuto sarà sostenuto da due pali,
Con sei semi cerchi, e sei forbici aperte,
Il potentissimo Signore, erede dei rospi,
Allora soggiogherà sotto di sé tutto l’Universo.

CINGHIALE ALLA MENTA


Preparazione:

Si prende 1 kg di cinghiale (preferibilmente spalla o schiena), lo si fa scottare un po' e poi lo si taglia a pezzetti. Intanto, lessiamo delle cipolle e tagliamo anch'esse a pezzettini. Infine, facciamo saltare in padella le cipolle e la carne insieme a strutto e menta, bagnando di tanto in tanto con vino rosso. Si porta in tavola decorato con menta fresca. 

domenica 23 dicembre 2012

NOSTRADAMUS - 9° CENTURIA

Quartina1
Nella casa del traduttore di Bourc,
Saranno trovate sul tavolo le lettere,
Orbo,rosso,bianco,canuto terra’ il corso,
Che cambiera’ il nuovo Conestabile,
Quartina2
Dall’alto del monte Aventino voci udite,
Sgombrate, sgombrate da tutte e due le coste,
Del sangue dei rossi sara’ l’ira colpita,
Da Rimini,Prato,colonna levata.
Quartina3
La grande vacante a Ravenna grande agitazione,
Condotta da quindici rinquisi a Fornase,
A roma naseranno due mostri dalla doppia testa,
Sangue,fuoco,diluvio,i piu’ grandi nello spazio.
Quartina4
Lanno seguente scoperti dal diluvio,
Due capi eletti, il primo non resistera’,
Dal fuggire l’ombra uno di essi il rifugio,
Saccheggiata la capanna che il primo manterra’.
Quartina5
Terzo dito del piede il primo sembrera’,
A un nuovo monarca di bassa statura,
Che Pisa e Lucca il tiranno occupera’,
E del precedente correggera’ la mancanza.
Quartina6
Per la Guyenna un’infinita’ di Inglesi,
L’occupperanno con il nome di Angloaquitania,
Del Linguadoca Ispanico Bordolese
Che essi chiameranno poi Barboccitania.
Quartina7
Chi aprira’ il monumento trovato,
E non lo richiudera’ prontamente,
Il male lo colpira’, e non potra provare,
Se migliore deve essere Re Bretone o Normanno.
Quartina8
Il secondogenito divenuto Re mettera’ a morte suo padre,
Dopo il conflitto, di morte assai disonesta:
Scritto trovato, sospetto provochera’ rimorso,
Quando il lupo cacciato si posera’ sul lettuccio.
Quartina9
Quando lampada ardente di fuoco inestinguibile,
sara’ trovata al tempio delle Vestali,
Un bambino trovera’ fuoco, l’acqua passando per il setaccio,
Perira’ per l’acqua Nimes a Tolosa crolleranno i mercati.
Quartina10
Monaco e monaca bambino a morte esporranno,
Morire per l’Orsa, e rapito dal vetraio (porcaio),
Da Foix e Pamyes sara’ posto il campo,
Contro tolosa Carcassonne addestrera’ furiere.
Quartina11
Il giusta a torta sara’ condannato a morte,
Pubblicamente e al centro sara’ gistiziato,
Si gran peste in questo luogo nascera’,
Che i giudici a fuggire saranno costretti.
Quartina12
Il tanto d’argento di Diana e Mercurio,
i simulacri nel lago saranno trovati:
Il vassoio cercando argilla nuova,
Lui e i suoi d’oro si appagheranno.
Quartina13
Gli esiliati attorno alla Sologne,
Condotti di notte per marciare si Lauxois:
Due di Modena e il truculento di Bologna,
Messi allo scoperto al fuoco di Burancois.
Quartina14
Messo in pianura calderone d’infezioni,
Vino, miele e oilio,e fabbricati sui fornelli:
Saranno immersi senza dir male malfattori,
Settentrione fumo spento del cannone di Borneaux.
Quartina15
Presso Perpignano i rossi detenuti,
quelli del mezzo sommersi e condotti lontano:
Tre fatti a pezzi e cinque mal sostenuti,
Per il signore e il prelato di Bourgoing.
Quartina16
Da castel franco sortira’ l’assemblea,
L’ambasciatore non piacente fara’ scisma,
Quelli di Ribiere saranno nella mischia:
E al grande abisso negheranno l’entrata.
Quartina17
Il terzo primo fara’ peggio di Nerone,
Vuotato il valente, che sangue umano spandera’:
Riedificare fara’ il forno,
Secolo d’oro morto, nuovo Re grande scandalo.
Quartina18
Il giglio delfese portera’ in Nancy,
Fino nelle Fiandre l’elettore dell’impero:
Nuovo ostacolo al grande Montmorency,
Altri posti sara’ consegnata da chiara pena .
Quartina19
Nel mezzo della foresta di Mayenne,
Col sole nel leone cadra’ la folgore:
Il gran bastardo uscito dal grande del Maine,
Quel giorno a Fougeres la lama nel sangue entrera’.
Quartina20
Di notte verra’ per la foresta di Reines,
Due parti Valtorta Herne la pietra bianca:
Il monaco in grigio dentro Varennes,
Eletto capo causera’ tempesta,fuoco sangue trancio.
Quartina21
Nell’alto tempio di Blois sacra Salonne,
Di notte sul ponte della Loira,Prelato e Re svelto:
Preparare la vittoria nella palude della Lone,
Dove la prelatura dei bianchi e’ confinata.
Quartina22
Il Re e la sua corte in luogo della lingua d’Alba,
Dentro il tempio di fronte al palazzo,
Nel giardino Duca di Mantor e d’Alba,
Albae Mantor pugnale,lingua e palazzo.
Quartina23
Il secondogenito giocando al fresco sotto la botte,
L’alto del tetto del centro sulla testa,
Il padre Re al tempio santa Solonne,
Sacrificando consacrera’ il fumo della festa.
Quartina24
Sul palazzo alle rupi delle finestre,
Saranno rapiti i due piccoli reali,
Passerranno nel vento Lutezia, i chiostri di S.Denis,
Monachella e malvagio ingoieranno noccioli verdi.
Quartina25
Passati i ponti giungera’ presso i rosai,
Tardi arrivato o piuttosto egli lo credera’,
Le monache spagnole verranno a Beziers,
Che in quella caccia l’impresa si infrangera’.
Quartina26
Nizza uscira’ sul nome di lettere aspre,
La grande cappa fara’ presente non sua:
Vicino a Vultry alle mura di verdi capperi,
Dopo Piombino il vento di buona essenza.
Quartina27
Di legno la guardiola, vento chiuso da un ponte rotondo sar଼br> L’auto ricevuta colpirࠩl delfino,
Il vecchio calesse di legno unico passer଼br> Passando pi頯ltre del Conducente il diritto confine.
Quartina28
Vela Symacle porto marsigliese,
Nel porto di Venezia marceranno contro i Pannoni,
Partiranno dal golfo e dal Silo Illirico,
Devastazioni in Sicilia,colpi di cannoni sui Liguri.
Quartina29
Quando colui che non da’ luogo a nulla,
Vorra’ abbandonare il luogo preso non preso:
Fuoco in mare per salasso, Reggimento a Charlieu,
Saranno Guines,Calais e Oye riprese.
Quartina30
Al porto di Puola e di San Nicolas,
Pericolo Normanno al golfo Phanatico;
Cap. di Bisanzio nelle strade grideranno aiuto,
Soccorsi da Cadice e dal grande Filippico.
Quartina31
Il terremoto a Mortara,
Dell’elmo di S.Giorgio per meta’ sprofonderanno,
La pace s’assopira,la guerra si risvegliera’,
Nel tempio a Pasqua immersi negli abissi.
Quartina32
Di fine porfido in profondita’trovata colonna,
Con sotto la lapide scritti Capitolini:
Alzando la fune ritorna il Romano provera’ la forza,
Flotta si agitera’ nel porto di Metelino.
Quartina33
Ercole Re di Roma e Danimarca,
De Gaule tre volte il Capo nominato,
Tremerࠬ’Italia e qualcuno di S.Marco,
Premier su tutti i Monarchi rinomato.
Quartina34
La parte sola il marito sarࠩnsignito di mitra,
Al ritorno il conflitto passer࠳ulla tegola:
Per cinque cento un traditore sar࠯norato,
Narbon e Saulce con contenitori vende olio.
Quartina35
Il ferdinando biondo sara’ scortato,
Lascera’ il fiore, seguira’ il Macedone:
Al grande bisogno manchera’ la sua via,
e marcera’ contro il Mirmidone.
Quartina36
Un grande Re preso nelle mani di uno piu’ giovane,
Non lontano da Pasqua confusione e colpo di coltello:
Prigioniero perpetuonel tempio della folgore nella gabbia,
Allora i tre fratelli si feriranno e uccideranno.
Quartina37
Ponti e mulini in Dicembre sconvolti,
Tanto in alto salira’ la Garonna,
Muri ed edifici a Tolosa si riversera’,
Che la madre non riconoscera’ piu’ il proprio luogo.
Quartina38
L’ingresso di Blaye e Rochelle e l’Inglese,
Passera’ oltre il grande Emaziano,
Non lontano da Agen attendera’ il Gallo,
Soccorsi a Narbonne ingannato il colloquio.
Quartina39
In Arbissel, a Veron e Carcari,
Di notte condotti per ingannare Savona,
Il vivace Guascone Turby e la Scerry,
Dietro il muro, vecchio e nuovo palazzo ghermira’.
Quartina40
Presso Quintino nella foresta Bourlis,
Nell’abbazia saranno i fiamminghi trincerati,
I due cadetti da colpi semistorditi,
Il seguito oppresso e le guardie tutte uccise.
Quartina41
Il grande Chyren si impadronira’ di Avignone,
Da Roma lettere di miele piene di amarezza,
Lettera d’ambascita partira’ da Chanignon,
Carpentras presa da duca nero dalla rossa piuma.
Quartina42
Da Barcellona, Genova e Venezia,
Dalla Sicilia peste e monete unite:
Contro il barbaro le flotte prenderanno la mira,
Il barbaro respinto ben lontano fino a Tunisi.
Quartina43
Prossima a scendere l’armata Crucigera,
Sara’ spiata dagli Ismaeliti,
Battuta da tutte le coste dalla nave Ravier,
Pronto assalto di dieci galere scelte.
Quartina44
Fuggite, fuggite da Ginevra tutti,
Saturno si cambiera’ d’oro in ferro,
Il contrario RAYPOZ sterminera’ tutti,
Prima dell’accaduto il cielo fara’ segni.
Quartina45
Non sara’ mai sazio di chiedere,
Il grande Mendosus otterra’ il suo impero:
Lontano dalla corte fara’ revocare,
Piemonte, Picardia, Parigi, Tyron il peggiore.
Quartina46
Sgombrate, fuggite di Tolosa i rossi,
Del sacrificio farete espiazione,
Il capo del male sotto l’ombra delle zucche,
Presagio la morte strangolera’ la carne.
Quartina47
I soli segnati di indegno affrancamento,
Della multa avranno opinione contaria:
Il cambio del monarca sara’ messo in pericolo,
Chiusi in gabbia si vedranno di fronte.
Quartina48
La grande citta’ dell’oceano marittimo,
Circondata da paludi di cristallo,
Nel solstizio invernale ed in primavera,
Sara’ provata da vento spaventoso.
Quartina49
Grand e Bruxell marceranno contro Anversa,
Senato di Londra metteranno a morte il loro Re,
Il sale e il vino gli andranno a rovescio,
Per essi vi sara’ il regno in rovina.
Quartina50
Mendosus tosto perverra’ al suo alto regno,
Mettendo un po’ indietro il Norlaris:
Il rosso pallido, il maschio all’interregno,
Il giovane timore e spavento dei barbari.
Quartina51
Contro le rosse sette si uniranno,
Fuoco,acqua,terra,cuore per la pace si struggera’,
Sul punto di morire quelli che macchineranno,
Salvo uno che sopra tutti il mondo rovinera’.
Quartina52
La pace si avvicina da un lato, e la guerra,
Mai vi fu’ persecuzione cosi’ grande,
Piangera’ l’uoma, la donna, sangue innocente sulla terra,
e cio’ sara’ in francia a tutto andare.
Quartina53
Il giovane Nerone nei tre camini,
Fra’ dei paggi gettare vivi per arderli:
Felice chi sara’ lontano da tali intrighi,
Tre del suo sangue gli faranno aspettare la morte.
Quartina54
Arrivera’ al porto di Corsibonne,
Vicina a Ravenna, chi prendera’ la dama,
Nel mare profondo il legato di Lisbona,
Nascosti sotto le rocce rapiranno settanta anime.
Quartina55
L’anno orribile che in Occidente s’appresta,
L’anno seguente verra’ la pestilenza,
Cosi’ forte ed orribile che giovani,vecchi e bestie,
Sangue, fuoco, Mercurio, Marte, Giove in Francia.
Quartina56
Campo vicino a Noudam passera’ la citta’ di Gaussan,
E la Maiotes lascera’ la sua insegna,
Convertira’ in un istante piu’ di mille
Cercando i due di rimettere in catene e in legni.
Quartina57
in luogo di DRUX un Re riposera’,
E cerchera’ la legge cambiante l’anatema,
Mentre il cielo cosi’ forte tuonera’,
Portata o nuova o il Re si suicidera’.
Quartina58
Nel versante sinistro del luogo di Vitry,
Saranno spiati i tre rossi di Francia,
Tutti ammazzati i rossi, non ucciso il nero,
Dai Bretoni rimesso al sicuro.
Quartina59
A la Ferte’ riprendera’ il Visdomino,
Nicola tenuto rosso che aveva prodotto la vita,
La grande Loyle che fara’ clamore nascera’,
Dando la Borgogna ai Bretoni per invidia.
Quartina60
Barbaro conflitto nella Cornetta nera,
Sangue sparso, tremera’ la Dalmazia,
Grande Ismaele mettera’ il suo promontorio,
Rames tremera’, soccorsi in Lusitania.
Quartina61
La razzia fatta alla costa marina,
Nuovo incitamento e parenti condotti,
Molti di Malta per Il fatto di Messina,
Rinchiusi nello stretto saranno mal ricompensati.
Quartina62
Al grande di Cheramon agora,
Saranno crociati per rango tutti attaccati,
Il pertinace Oppi e Mandragora,
Raugon d’Ottobre i terzi saranno lasciati.
Quartina63
Gemiti e pianti, grida e grandi urla,
Presso Narbona, a Bayonne e Foix,
O quali orribili calamita’ e cambiamenti,
Prima che Marte abbia compiuto qualche rivoluzione.
Quartina64
L’Emaziano passera’ i monti Pirenei,
In Marzo Narbona non fara’ resistenza,
Per mare e per terra fara’ si grandi intrighi,
Capitolazione non avendo terra sicura per dimorare.
Quartina65
Entro l’angolo della Luna verra a rendere,
Dove sara’ preso e messo in terra straniera,
I frutti immaturi faranno grande scandalo,
Grande vituperio all’uno, grandi lodi.
Quartina66
Pace unione sara’ e cambiamento,
Stati, uffici, il basso in alto e l’alto ben in basso,
Si appronteranno viaggi, il frutto primo tormento,
Guerre cesseranno, processi civili e dispute.
Quartina67
Dall’alto dei monti intorno a Lisiere,
Nel porto di Rocca cento in assemblea,
Da Chasteaneuf, Pierrelatte, in Donzere,
Contro la chioma Romana fede in assemblea.
Quartina68
Dal monte Aymar un nobile sara’ oscurato
Il male verra’ alla congiunzione della Saona e del Rodano,
Nel bosco nascosti soldati il giorno di Lucia,
E mai vi fu’ un cosi’ orribile trono.
Quartina69
La grande montagna rotonda di sette stadi,
dopo pace, guerra, fame, inondazione,
rotolera’ࠬontano inabissando grandi contrade,
pure antiche, e grande fondazione.
Quartina70
Armi trancianti nascoste nelle fiaccole,
In Lione il giorno del sacramento,
Quelli di Vienna saranno tutti massacrati,
Dai cantoni Latini, Macon non mente.
Quartina71
Nei luoghi sacri gli animali visti a tre,
Con colui che non osera’ di giorno,
A Carcassonne per disgraazia propizia
Sara’ disposto per piu’ ampio soggiorno.
Quartina72
Ancora oltraggiati saranno i sacri templi,
E depredati dal senato Tolosano,
In due, tre rivoluzioni di Saturno,
In Aprile, Maggio, gente ancora in fermento.
Quartina73
In Foix entrera’ un Re’ dal ceruleo turbante,
E regnera’ meno di una rivoluzione di Saturno,
Il Re’ dal turbante bianco a bisanzio con il cuore bandito,
Sole, Marte,Mercurio presso l’urna.
Quartina74
Nella citta’ di Ferstod omicidio,
Fatto e fatto multa non uccidendo bue aratore,
Ritorno ancora agli onori di Artemide,
E a Vulcano corpi morti sepellire.
Quartina75
Dall’Ambraxie e dal paese di Tracia,
Popolo per mare, male e soccorsi Gallici,
Perpetua in Provenza la traccia,
Con vestigia di loro costumi e leggi.
Quartina76
Col nero Rapace e sanguinario,
Sorto dal giaciglio dell’inumano Nerone:
Tra i due fiumi sinistra militare,
Sara’ ucciso da Giovane calvo.
Quartina77
Il regno preso il Re invitera’,
La dama prigioniera a morte dai giurati sorteggiati,
La vita alla Regina figlio si neghera’,
E la cortigiana al forte della consorte.
Quartina78
La dama Greca di bellezza laida,
Fatta felice da Proci innumerevoli
Trasferita fuori al regno Ispanico,
Presa prigioniera morira’ di morte miserabile.
Quartina79
Bazar, Lectore, Condon, Ausch e Agine
ribelli per leggi, disputa e monopolio.
Poiche’ Bourd, Tolosa Bay, portera’ࠩn rovina
volendo rinnovare loro sacrificio.
Quartina80
Il duca vorra’ i suoi sterminare,
Inviera’ i piu’ forti in luoghi stranieri,
Con la tirannia Pisa e Lucca rovinera’,
Poi i barbari senza vino faranno vendemmia.
Quartina81
Il Re astuto tendera’ le sue imboscate,
Da tre quartieri assalira i suoi nemici,
Un numero straniero lacrime di pertosse,
Verra Leprin dal traduttor mancato.
Quartina82
Per il diluvio e la forte pestilenza,
La grande citta’ da lungo tempo assediata,
La sentinella e guardia di mano morta,
Subito presa, ma per niente oltraggiata.
Quartina83
Il Sole dentro i venti gradi del Toro cos젦orte la terra trema,
Il grande teatro riempito croller଼BR> L’aria, Cielo e terra, oscurati e turbati,
Quando l’infedele Dio e i santi invocher஼br> Quartina84
Il Re’ esposto completera’ l’ecatombe,
Dopo aver scoperto la sua origine.
Il torrente aprira’ la tomba di marmo e piombo,
Di un grande Romana di insegna medusina.
Quartina85
Passeranno la Guyenna, la Linguadoca, e il Rodano,
Di Agen le adiacenze di Marmanda e la Roole,
Apriranno con la fede la parete,Foceno terra’ il suo trono,
Conflitto vicino a san Pol de Mansole.
Quartina86
Dal borgo La Reyne giungeranno diritti a Chartres,
E faranno pausa presso il ponte Anthoni:
Sette per la pace astuti come martori,
Faranno entrata d’esercito a Parigi chiusa.
Quartina87
Per la festa di Touphon dissodata,
Sara’ collocato il tempio per l’eremitaggio,
Il duca d’Estempes con la sua abilita’ inventato,
Dal monte Lehori il prelato dara’ esempio.
Quartina88
Calais, Arras, soccorsi a Theroanne,
Sembianza di pace simulera’ l’ascolto:
Soldati di Alobrox scenderanno per Roane,
Sviati dal popolo che sviera’ la strada.
Quartina89
Sette anni Filippo avra’ la fortuna prospera,
Respingera’ degli Arabi lo sforzo,
Dopo il suo apogeo, perplesso rovescera’ la situazione,
Il giovane Ognyon annullera’ la sua forza.
Quartina90
Un capitano della grande Germania,
Si arrendera’ per simulato soccorso,
Al Re dei Re aiuti dalla Pannonia,
Che la sua rivolta fara’ scorrere molto sangue.
Quartina91
L’orribile peste Perinto e Nicopoli,
Colpira’ Cherosene e Marcellonia:
La Tessaglia devastera’ Antipoli
Male sconosciuto, e rifiuto d’Antonio.
Quartina92
Il Re’ vorra’ enrare nella citta’ nuova,
Dai nemici si vedra’ espugnare,
Liberato il prigionerio, falsamente parlera’ e perpretera’,
Il Re sara’ fuori, lontano dagli nemici restera’.
Quartina93
I nemici dal forte ben allontanati,
Con carri condotti al bastione:
Da sopra le mura di Bourges abbattute
Quando Ercole abbattera’ l’Emaziano.
Quartina94
Deboli galere saranno unite assieme,
Falsi nemici, il piu’ forte al bastione,
Il debole assalito, Bratislava tremera’,
Lubecca e Mysne terranno la parte del barbaro.
Quartina95
Il nuovo fatto condurra’ l’esercito,
Prossimo defraudato fin presso alla riva,
Recando soccorsi all’elite Milanese,
Il duca privato gli occhi a Milano per ferro di gabbia.
Quartina96
Nella citta’ entrera’ l’esercito rifiutato,
Il duca entrera’ per persuasione,
Alle deboli porte chiamernno l’armata condotta
Porteranno fuoco, sangue, profusione di sangue.
Quartina97
Armate del mare in tre parti divise,
Alla seconda mancheranno i viveri,
Disperati cercheranno i campi Elisi,
I primi entrati nella breccia avranno la vittoria.
Quartina98
Gli afflitti per l’errore di un solo estinto,
Contro porteranno dalla parte opposta,
Ai Lioniesi mandera’ che costretti,
Saranno ad arrendersi al gran capo di Melita.
Quartina99
Vento Aquilone fara’ partire l’assedio,
Dai muri getteranno cenere, calce e polvere:
E dopo la pioggia, che loro fara’ ben peggio,
Gli ultimi soccorsi incontreranno alla loro frontiera.
Quartina100
La battaglia navale di notte sara’ vinta,
Il fuoco, alle navi dell’Occidente rovina,
Astuzia nuova, la grande nave colorata,
Ira al vinto, e vittoria nella nebbia.

SPUMA DI MELE AL LATTE DI MANDORLA

La spuma di mele al latte di mandorla era preparata nel medioevo a coloro che non erano in gran forma o ai convalescenti. E’ infatti priva di spezie ed il suo sapore, dolcissimo, era perfetto per una pietanza adatta a ristorare ed a fare reintegrare le forze. E’ un dessert squisito, in quanto unisce la raffinatezza del latte di mandorla con la leggera acidità delle mele, unendoli in un matrimonio perfetto. Era un cibo che non tutti potevano permettersi, a causa dell’utilizzo dello zucchero, ingrediente raro e molto costoso.

Ingredienti:
Quattro belle mele di una varietà resistente alla cottura, 80 grammi d’acqua, 200 grammi di mandorle non spellate, 4 mandorle amare (non spellate) 50 grammi di zucchero

Preparazione:
La sera prima della preparazione di questa composta, mettere le mandorle a bagno in un catino d’acqua bollente, al fine di spellarle e di farle diventare morbide. Ricordarsi di cambiare l’acqua quando diventa fredda. Il giorno dopo, prendere le quattro belle mele, sbucciarle, levare il torsolo e tagliare in grossi pezzi. Scaldare l’acqua in una pentola e al momento dell’ebollizione, immergervi delicatamente i pezzi di mela. Cuocere per circa un quarto d’ora o almeno sino a quando non si vedranno diventare trasparenti e toccandole con una forchetta non risultino tenere, senza però disfarsi.. Estrarle dall’acqua e metterle a sgocciolare e raffreddare. Nel frattempo prendere le mandorle che saranno già state spellate, frullarle finemente e stemperare delicatamente il composto ottenuto con l’acqua di cottura delle mele fino ad ottenere un bel liquido bianco molto denso. Preparare tre strati di garza sulla sommità di un contenitore e versarvi il liquido bianco e denso ottenuto, filtrandolo attentamente. Dopo di ciò strizzare con le mani la pappa di mandorle tritate rimasta nella garza dopo la filtratura per ottenere quanto più liquido possibile e e versarlo nel medesimo contenitore in cui riposa il latte di mandorla appena ottenuto. Tale latte deve essere quanto più possibile denso. Prendere i pezzi di mela ormai sgocciolati e raffreddati e passarli al frullatore non molto a lungo, al fine di simuzzarli senza però farli liquefare. Scaldare il latte di mandorla. Deporre in una terrina le mele tritate, aggingere il latte di mandorla caldo e lo zucchero. Rimestare delicatamente con la frusta e far cuore il composto per circa un quarto d’ora. Fare raffreddare la composta di frutta e servire. Si otterrà una crema soda e delicata, molto dolce ed energetica, gradita ai palati più raffinati.

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