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domenica 18 ottobre 2015

TOTILA RE DEI GOTI: PROCESSO AL PERSONAGGIO

TOTILA RE DEI GOTI

Processo al personaggio storico. Istruttoria su una leggenda nera

Un secolo fa, lo storico Marc Bloch paragonò il suo lavoro a quello del giudice istruttore: «Noi (storici) siamo dei giudici istruttori incaricati di una vasta inchiesta sul passato. Come i nostri confratelli del Palazzo di Giustizia, raccogliamo testimonianze con l’aiuto delle quali cerchiamo di ricostruire la realtà1». Pertanto, condurrò un “processo” su un singolare “imputato”: il re dei Goti Totila l'Immortale, il “perfidus rex” dei Dialoghi di Papa Gregorio Magno e il “nefandissimus” della Pragmatica Sanctio di Giustiniano, l'atto con cui l'imperatore, diventato padrone assoluto di Oriente e Occidente, annullò tutti i provvedimenti adottati da Totila ai danni delle proprietà dei senatori romani.

Antefatti del processo: il regno di Teodorico e la Guerra Gotica

Occorre preliminarmente esaminare il contesto storico in cui l'“imputato” Totila si è mosso: la Guerra Gotica. Questo conflitto fu iniziato da Giustiniano nell’anno 535 col pretesto dell’assassinio della regina Amalasunta, figlia di Teodorico e filobizantina, per mano del cugino Teodato. La guerra iniziò con l'invasione della Sicilia, lasciata quasi incustodita da Teodato. Lo scopo dell'imperatore era riconquistare l'Italia, governata fino a quel momento dalla casata di Teodorico. Durante il regno di Teodorico, che aveva sconfitto su mandato dell’imperatore Anastasio gli Eruli di Odoacre, l’Italia aveva goduto di un periodo di pace e di prosperità. L’illustre re goto aveva rispettato le prerogative del senato romano e finanziato numerose opere pubbliche. Aveva garantito libertà religiosa a tutti i sudditi per quanto egli fosse, come la maggioranza dei Goti, un seguace della dottrina di Ario, bollata di eresia dal concilio di Nicea che stabilì la consustanzialità tra Cristo e il Dio-Padre (secondo Ario, infatti, il Figlio non era compartecipe della stessa divinità assoluta e increata del Padre). Dichiarando che nessuno puo' essere costretto a convertirsi con la forza, Teodorico aveva permesso ai cristiani niceni di conservare le loro chiese e aveva fatto ricostruire alcune sinagoghe incendiate dai cristiani. Nonostante non fosse vessata, la nobiltà senatoria aveva sempre mal visto un dominio straniero da parte di barbari eretici e non aveva mancato di tramare perché l’imperatore Giustino, predecessore di Giustiniano e autore di misure persecutorie ai danni dei cristiani ariani, potesse rientrare in possesso dell’Italia. A quel complotto era seguita una dura repressione da parte di Teodorico, repressione che aveva mietuto come vittima illustre il filosofo Boezio. E con l’incarcerazione di papa Giovanni I, che si era rifiutato di mediare a favore dei cristiani ariani davanti all’imperatore Giustino, si erano creati insanabili attriti fra il sovrano e la Chiesa di Roma. Sono queste le premesse indispensabili per comprendere la Guerra Gotica e l’ostilità dell’aristocrazia romana e nicena verso i Goti. Giustiniano, successore di Giustino, si era prefisso il tanto ambizioso quanto anacronistico obiettivo di riunificare Oriente e Occidente sotto un unico trono. E nello stesso tempo, si era proposto d'imporre a questo impero unificato il solo culto cattolico-niceno, con l'eliminazione di tutti gli altri, tacciati di eresia2.  I Goti erano finiti nel mirino delle rivendicazioni imperiali anche per il fatto di essere seguaci del cristianesimo ariano3. Non è azzardato sostenere che la guerra gotica fu una riconquista del regno d'occidente in nome della fede4. La motivazione di voler debellare i Goti perché eretici e, come tali, nemici dell’ortodossia nicena è infatti riportata nell'alleanza proposta da Giustiniano ai capi dei Franchi per combatterli: «sarebbe giusto che anche voi vi uniste a noi nel sostenere questa guerra, che siamo ugualmente impegnati a condurre non solo per la nostra fede ortodossa che ripudia l'eresia ariana, ma anche per l'odio che entrambi nutriamo per i Goti» (Procopio di Cesarea,  Le guerre: persiana, vandalica, gotica a cura di Craveri M., F.M. Pontani, Torino, Einaudi, 1977 p.357).
Nell'anno 540, dopo le ripetute sconfitte militari di re Vitige, i Goti si erano arresi a Belisario, il Generalissimo di Giustiniano. Vitige era finito prigioniero a Costantinopoli e i Goti riorganizzarono la resistenza all'Impero bizantino nominando loro re Ildebado. Dopo l'assassinio di Ildebado, l'offerta della corona passò a suo nipote Totila (figlio di un suo fratello di cui non ci è stato tramandato il nome). Il giovane condottiero, che si trovava a capo della guarnigione di Treviso, accettò col patto dell'eliminazione di Erarico, re-fantoccio proposto dalla fazione dei Rugi, il quale stava per consegnare a Giustiniano l'intero regno d'Italia in cambio di un arricchimento personale.
Dopo questa breve introduzione, come in ogni processo, inizierò dalle accuse a carico di Totila.

Esame dell'accusa di essere un feroce persecutore di uomini di Chiesa e di cristiani
Si tratta di un'accusa mossa dai Dialoghi di Gregorio Magno ed esasperata dalle agiografie (storie di martiri) scritte nel tardo medioevo dove il re goto compare come un autore di atroci martirii.
Nei Dialoghi Totila è un anticristo i cui propositi sanguinari ai danni di santi vescovi sono spesso vanificati da interventi divini a favore di questi ultimi (interventi che spaventano l'empio sovrano). Così, il “perfidus rex” getta a un orso il vescovo Cerbonio che però ammansisce la belva (Dialoghi 3,11). Dopo il plateale turbamento per i rimproveri e la profezia di morte di San Benedetto (Dialoghi 2,14), il sadismo e la crudeltà di Totila si placano solo per poco. Schernisce il vescovo Cassio che, immediatamente dopo gli insulti, scaccia uno spirito maligno entrato in un soldato goto (Dialoghi 3,6.2) e lega sotto il sole il vescovo Fulgenzio, ma un temporale si abbatte sull’esercito e bagna tutti eccetto il religioso (Dialoghi 3,12). Pur non essendo presente all’assedio di Perugia, ordina a un generale di scorticare vivo e decapitare Ercolano, il vescovo della città. Il generale esegue l’ordine della decapitazione scorticando però Ercolano solo dopo averlo ucciso. La testa e la pelle di Ercolano si riattaccano al cadavere che rimane intatto per quaranta giorni (Dialoghi 3,13). L'incontro di Totila e San Benedetto è forse tra le pagine più note dei Dialoghi. Totila traveste da re un suo scudiero e si reca all'abbazia camuffato da semplice soldato per saggiare le doti di veggente di Benedetto. Il monaco però lo riconosce, gli rimprovera il “molto male” compiuto e gli profetizza la conquista di Roma e la morte al decimo anno di regno, terrorizzandolo (Dialoghi 2,14).
Le agiografie tardo medievali riprendono questa visione demoniaca del sovrano goto. È spesso assai evidente che il Totila rappresentato in esse trascende la realtà storica assumendo il ruolo di simbolo del Male. Un esempio è l’agiografia di San Lauriano scritta oltre quattro secoli dopo la morte del re. Lauriano contesta le dottrine di Ario di cui Totila è seguace e il re manda dei sicari ad assassinarlo. Questi lo scovano e lo decapitano. Allora Lauriano raccoglie la propria testa recisa e li insegue, pregandoli di portarla a Siviglia dal loro re. A differenza del prozio Teudi, Totila non mise mai piede in Spagna né mai vi regnò: questo dimostrata che il Totila di questa agiografia non è una figura storica, ma una figura diabolica, emblema dell’Eresia. In molte agiografie il re goto è persino confuso con Attila5.
A prescindere dalle personali credenze religiose, quale valore hanno queste accuse per lo storico all'interno di una ricerca ispirata ai principi enunciati da Marc Bloch?
Intanto, occorre inquadrare nel suo contesto l'opera di Gregorio Magno, compilata attorno al 594. Il dibattito sull’attribuzione o meno dei Dialoghi al celebre papa è annoso. Alcuni storici li hanno considerati un’opera spuria per la sua bassa espressione stilistica, inadatta a un erudito del suo livello. Gustavo Vinay ha trattato i Dialoghi come un’originale opera letteraria di Gregorio Magno rinunziando quindi a ogni pretesa di attendibilità storica. Già prima di lui, critici come Wansborough, Bolton e Dagens avevano smesso di considerarli una fonte storica6. Gina Fasoli ha visto nei Dialoghi un tentativo di convertire al cattolicesimo la fazione ariana dei Longobardi, divenuti nel frattempo padroni di buona parte dell'Italia: «Il papa manda perciò alla regina dei Longobardi (Teodolinda) i suoi Dialoghi, che con il loro candido raccontare pie leggende e sorprendenti miracoli erano particolarmente adatti ad impressionare e commuovere l’animo di individui emotivi e superstiziosi come erano in massima parte i Longobardi».
(G. Fasoli,I Longobardi in Italia, Bologna 1965 Fasoli 1965, pp. 93-94).
Detto questo in generale, occorre tenere presente che Gregorio Magno proveniva da una famiglia dell’aristocrazia senatoria. E l’aristocrazia senatoria si vide espropriata dei suoi latifondi dalla riforma agraria di Totila. Il sovrano, al suo ingresso in Roma nel dicembre del 546, accusò poi i senatori d'ingratitudine per le loro posizioni filoimperiali e li spogliò delle loro prerogative con dure parole. Non meraviglia quindi l’avversione di Gregorio Magno verso il re dei Goti, già colpevole di essere un eretico. Ma è lo stesso impianto affabulatorio a confinare i racconti su Totila contenuti nei Dialoghi nel territorio della leggenda. L’ammansirsi della belva davanti al cristiano condannato a essere sbranato nell'arena rientra nello schema letterario tipico di molti racconti di martirii risalenti all'età romano-imperiale7 e che si ritrova nel racconto di Cerbonio, gettato da Totila a un orso feroce. L'incontro di Totila e San Benedetto, oltre a riecheggiare la profezia di sconfitta e morte fatta dallo spettro del profeta Samuele a re Saul che si prostra in preda al terrore (Samuele 28,3-20), presenta varie incongruenze. L’incontro tra il re e il santo non può che essere collocato nel 542, quando Totila iniziò la marcia a Sud, tenendo conto che il regno di Totila finì tragicamente nel luglio del 552 con la battaglia di Busta Gallorum. Nel 542 Totila, appena nominato re, non si era di certo distinto per crudeltà, anzi aveva graziato i nemici sconfitti nelle battaglie di Faenza e del Mugello. Il “molto male” compiuto da Totila coincide probabilmente con il fatto di essere “perfidus” per la sua mera adesione al cristianesimo ariano. Infatti, secondo il De Lubac, Gregorio Magno, nel chiamare Totila "perfidus rex", usa l'aggettivo perfidus come sinonimo di eretico8 .  Del resto, nel latino cristiano dell'epoca, il termine “perfidi” indicava tutti coloro che non avevano fede nel cristianesimo niceno: eretici, ebrei e pagani (si veda Fondamentalismo e Fondamentalismi a cura di A.Ales Bello, L.Messinese, A. Molinaro, Città Nuova Edizioni, Roma 2004, p. 63).
 I Dialoghi contengono una visione della Santità, del Bene e del Male con una precisa simbologia. In questa visione, Totila rappresenta il barbaro avversario della romanitas e l'eretico nemico della Vera Fede incarnata da Benedetto e dai vescovi. E come tale, non può che essere una personificazione del Male.

Esame dell’ accusa di essere un tiranno usurpatore e una sciagura per l'Italia

Occorre adesso esaminare il giudizio dato a Totila dalla storiografia ufficiale bizantina che si esprime nell'Auctarium. L'Auctarium è un'aggiunta posteriore al Chronicon di Marcellino Comes. Marcellino Comes, funzionario di Giustiniano, interrompe i suoi annali con l’anno 534. Si tende ad attribuire a un anonimo Continuator l'aggiunta relativa agli anni delle Guerre Gotiche. L'autore attribuisce a Totila non solo la distruzione di Tivoli, ma anche quella di Napoli che invece godette di un trattamento clemente secondo Procopio di Cesarea. Si legge infatti, riferito all'anno 544: «Totila assedia Fermo e Ascoli e distrugge Napoli e Tivoli» .
C’è un’analoga contraddizione per l'anno 545: Procopio ci riferisce che Totila prese Fermo e Ascoli per capitolazione, senza spargimenti di sangue. Il Continuator scrive invece che il re entrò nelle due città, lasciò andar via le truppe bizantine con tutto il loro bottino poi fece depredare e massacrare i civili sfogando su di loro la sua crudeltà9. Sempre riguardo al 545, l'Auctarium afferma che Totila distrusse Spoleto («Totila Spoletium destruit»). Secondo Procopio, invece, il comandante Erodiano consegnò Spoleto a Totila per uno screzio con Belisario e la città non ricevette alcun danno. Queste contraddizioni possono essere risolte tenendo conto degli studi del Mommsen10. Secondo lo storico, l'Auctarium è stato scritto dopo la riconquista bizantina dall'Italia11. Quindi, come cronaca ufficiale della corte imperiale, propone la stessa visione del nemico sconfitto presente nella Pragmatica Sanctio di Giustiniano: il tiranno, l’usurpatore, il nefandissimus Totila. E con la lapidaria condanna della Sanctio come “nefandissimus” e dell’Auctarium come re per la rovina dell’Italia ("malo Italiae”), inizia la leggenda nera di Totila, che lo accompagnerà per tutto il Medioevo, fino all’era odierna. La storiografia di corte ricalca il giudizio di Giustiniano verso il suo nemico12. L’Imperatore, infatti, detestava Totila: il re goto non era imparentato con la dinastia di Teodorico, il sovrano che aveva ricevuto dall’imperatore Anastasio il mandato di governare in Italia, quindi lo vedeva come un usurpatore privo di ogni legittimazione a regnare: un nemico con cui non venire a compromessi e a cui muovere una guerra di annientamento. Fu questo il motivo essenziale per cui Giustiniano respinse tutte le ambascerie di pace mandate a Costantinopoli da Totila, rifiutandosi persino di parlare con i messaggeri.

Esame della testimonianza di Procopio di Cesarea

Procopio di Cesarea, cronista contemporaneo alle guerre gotiche, era a servizio dei Bizantini e avrebbe avuto tutto l’interesse a dipingere a tinte fosche il condottiero nemico. Riportò invece nella sua opera singolari atti di clemenza compiuti da Totila.
Il re dei Goti risparmiò i prigionieri dopo la sua vittoria nella battaglia del Mugello. Espugnata Cuma, ebbe cura che le donne dei senatori là presenti non ricevessero alcun oltraggio dall'esercito.  Al suo ingresso nella città di Napoli, fece nutrire gradualmente la popolazione stremata dall'assedio dimostrando una generosità insolita per un nemico e per un barbaro e consentì al contingente bizantino di ritirarsi incolume dopo averlo persino rifornito di provviste e di animali da soma.
Totila punì senza remore un suo soldato che aveva violentato una ragazza. Il padre della fanciulla, un cittadino romano, si era presentato da lui per denunciargli il fatto. Il re ordinò d’incarcerare il soldato e i suoi comandanti gli chiesero di perdonare il misfatto perché si trattava di un guerriero valoroso. Totila rispose loro: «Non è possibile che un uomo che si è macchiato compiendo un atto di violenza acquisti gloria in combattimento!»13. E il soldato ricevette un castigo esemplare: fu messo a morte e i suoi beni furono assegnati in risarcimento alla sua vittima.
Procopio di Cesarea ci racconta anche della pietà dimostrata da Totila quando conquistò Roma, nell’anno 546. Il diacono Pelagio lo raggiunse nella basilica di San Pietro, dove si era recato a pregare, e lo supplicò di risparmiare la popolazione. Totila lo ascoltò. Inoltre, protesse dalle violenze dei Goti Rusticiana, vedova di Boezio, che stava per essere linciata. Non permise alcuna vendetta su di lei né alcun oltraggio nei confronti delle altre donne. A quel punto, Totila voleva concludere la guerra. Inviò un’ambasceria a Giustiniano con una missiva in cui proponeva all'imperatore la stessa pacifica collaborazione che c'era stata un tempo fra Teodorico e l'imperatore Anastasio. Il re dei Goti concluse la lettera con questa frase: «Se desideri (la pace), sarai considerato da me come un padre e potrai servirti di me come alleato contro chiunque vorrai»14. Giustiniano respinse l’ambasceria. Non considerava Totila un leader degno di trattare con lui, ma un usurpatore e un eretico. Così rispose ai messaggeri goti di andare a trattare con Belisario, il generale a cui aveva affidato la conduzione della guerra (equivaleva a un rifiuto, dato che il Generalissimo era per la guerra a oltranza). Umiliato da quella risposta, Totila minacciò di radere al suolo Roma. Belisario lo dissuase. Gli scrisse che compiendo un'azione del genere, avrebbe coperto il suo nome d'infamia per tutti i secoli a venire.
Diverse città italiane caddero in mano a Totila in modo incruento. Procopio ci riferisce che Totila prese Fermo e Ascoli per capitolazione, che Erodiano, comandante della guarnigione di Spoleto, gli consegnò la città per uno screzio con Belisario e che Assisi gli fu ceduta dagli abitanti, sfibrati dall'assedio. Anche gli assediati nella fortezza di Rossano si arresero a lui. In quel caso, solo il comandante Calazar fu giustiziato perché non aveva mantenuto la parola data ai Goti. Totila lasciò liberi i soldati che non passarono tra le sue fila perché «non voleva che nessuno al mondo si mettesse ai suoi ordini contro voglia»15. La popolazione, pur privata dei suoi averi, non ricevette alcuna violenza fisica. Nel racconto di Procopio l'umanità di Totila spicca davanti alle sistematiche vessazioni e uccisioni perpetrate dai mercenari dell'esercito bizantino: «Gli Italici venivano derubati dei loro beni dall’esercito dell’imperatore e capitava loro di subire violenze fisiche e di venire uccisi senza alcun motivo»16.
Procopio ci racconta infine la morte di Totila nella battaglia di Busta Gallorum (luogo identificabile con l’attuale Sassoferrato) che vide vincitore il generale bizantino Narsete. Il re dei Goti fu inseguito durante la sua ritirata da un drappello di mercenari e gravemente ferito da uno di essi con un colpo di lancia alle spalle. Riuscì a cavalcare fino al villaggio di Caprae, (l’attuale Caprara), dove morì poco dopo. I suoi uomini lo seppellirono in una tomba senza nome, in seguito profanata dai Bizantini per accertare l’identità del defunto. L’ Autore si rammarica per una fine così tragica e, a suo parere, immeritata: afferma che la morte di Totila, dovuta all'imprevedibilità e all'illogicità del destino, «non fu degna delle sue passate imprese» e «non coronò i suoi meriti»17.

Procopio di Cesarea è un testimone attendibile?

Ora bisogna chiedersi se Procopio sia o no un testimone attendibile quando riporta le azioni magnanime di Totila, tenuto conto che in quel periodo non era in Italia al seguito dell’esercito bizantino. Seguì infatti Belisario solo fino alla presa di Ravenna e alla resa di Vitige nell'anno 540. Per quanto si tenda a valutare con cautela le testimonianze indirette, si possono evidenziare alcuni elementi a favore di una buona dose di attendibilità.
Innanzitutto, Procopio va contro i suoi interessi a mostrare Totila come un avversario dotato di umanità e saggezza. Avrebbe potuto assecondare Giustiniano e la corte imperiale dipingendolo a tinte fosche. L’imperatore, infatti, reputava Totila un usurpatore incoronato dai Goti per un mero atto di ribellione.
In secondo luogo, non può dirsi che nell'opera di Procopio ci sia un intento celebrativo di Totila. Troviamo anche alcune punizioni inflitte dal re goto a singoli individui a cui egli attribuiva offese al suo onore, comportamenti sleali o altre violazioni. Azioni che possono sembrare a noi moderni castighi spietati, ma che hanno delle motivazioni ben precise nel contesto storico di riferimento e nel concetto di onore del tempo. Ad esempio, Totila mise a morte il bizantino Isace che gli aveva ucciso l'amico Roderico (per evitare giudizi antistorici bisogna aver presente che vendicare un amico era un punto d’onore per un capo barbarico18), lasciò alla vendetta dei Goti il governatore di Napoli, reo di averlo pesantemente insultato in pubblico e fece mutilare il presule Valentino, catturato in una nave carica di provviste per l’esercito nemico e accusato di aver mentito in interrogatorio su qualcosa che Totila riteneva di vitale importanza (e su cui Procopio tace).19
Procopio riporta infine che l’esercito dei Goti irruppe nottetempo a Tivoli (le cui porte furono aperte dagli stessi soldati romani), saccheggiò la città e uccise in modo orrendo (non racconta come) chiunque vi trovò. Ma non attribuisce il sacco di Tivoli a un ordine di Totila. Infatti, era frequente che bande di mercenari militanti negli eserciti commettessero violenze a prescindere dagli ordini del loro condottiero. Nel 536, quando Belisario espugnò Napoli, i mercenari Massageti gli sfuggirono di mano e nella smania del saccheggio massacrarono civili persino all’interno delle chiese. Per di più, nel 545 erano presenti nell’esercito di Totila molti soggetti smaniosi di far razzia: schiavi sfuggiti ai padroni romani e disertori passati dalle fila di Belisario a quelle dei Goti perché non ricevevano le paghe. È improbabile che Totila abbia ordinato il massacro di Tivoli a scopo intimidatorio verso Roma. Spargere il terrore non era infatti nei suoi intenti politici. Nelle lettere che cercò di far recapitare ai senatori romani dopo la conquista di Napoli, si presentò loro come un liberatore dall’esoso governo dei Bizantini e, dopo averli rimproverati per l’ingratitudine dimostrata ai Goti, si dichiarò disposto a perdonarli per essere passati dalla parte di Belisario, qualora gli avessero consegnato Roma. Promise inoltre che non avrebbe mai recato offesa ad alcun cittadino romano20. Pertanto, non avrebbe avuto alcun senso, dal punto di vista politico, mostrarsi subito dopo come un nemico spietato a cui non conveniva aprire le porte della propria città. La punizione inflitta da Totila alla Sicilia per aver accolto Belisario come liberatore, a dispetto dei privilegi accordati da Teodorico e da Amalasunta (come, ad esempio, l’esenzione dalla tertiarum deputatio, l'obbligo di spartizione delle terre con coloni goti), consistette in razzie di bestiame e di grano presso i latifondi dei senatori, i quali erano in gran parte i proprietari dell'isola. Il re lasciò che la popolazione si asserragliasse nelle città che rinunziò ad assediare. Procopio narra un fatto curioso che mette in luce quanto Totila considerasse il valore di una donna pari a quello di un uomo. Nei pressi di Catania era stato catturato dai Bizantini il consigliere di Totila, un certo Spino. Allora il re disse ai nemici che avrebbe consegnato loro, al posto di Spino, una nobile cittadina romana prigioniera dei Goti. Ma i Bizantini non reputarono un equo scambio prendere una donna al posto di un uomo (Procopio di Cesarea, op.cit.,p.646).
In sostanza, la visione di Totila che emerge dall’opera di Procopio è quella di un nemico capace di punire con rigore, ma non privo di umanità e di giustizia. La clemenza di un nemico, per di più eretico e barbaro, dovette essere un evento così fuori dall’ordinario da suscitare un certo scalpore, quindi è plausibile che le notizie dell'indulgenza di Totila siano giunte a Procopio da resoconti di ambasciatori o militari. Se nella sua opera il re dei Goti compare come avversario valoroso e magnanimo, non c'è niente di sospetto in questo: anche Cesare nel De Bello Gallico riconosce il valore e la grandezza d'animo del suo nemico Vercingetorige. Se è vero che il giudizio benevolo di Procopio verso Totila può essere stato influenzato da un'antipatia dell'Autore verso Narsete, rivale del suo “eroe” Belisario, è anche vero che Narsete intervenne nella campagna militare contro Totila solo alla fine del 550 e che i più eclatanti gesti di clemenza del re goto raccontati da Procopio risalgono a quando combatteva contro Belisario.

Conclusione dell’indagine

A questo punto, dopo un esame critico delle fonti storiche, si rivela opportuno un ridimensionamento delle accuse attribuite a Totila. Nel suo caso sono intuibili i sentimenti che stanno alla radice della sua demonizzazione. Di sicuro, l’odio del patriziato romano. Totila impoverì l’aristocrazia senatoria, alla quale apparteneva anche la famiglia di Gregorio Magno, privandola delle sue prerogative e delle rendite dei propri latifondi. Infatti, in base alla riforma agraria di Totila, i coloni che versavano i tributi ai Goti invece di pagare il canone al loro signore, diventavano proprietari delle terre su cui lavoravano. Questa riforma fu un tentativo di creare una nuova classe abbiente fedele alla causa dei Goti. Uno dei motivi principali della fama di nefandezza di Totila fu quindi il suo progetto di sovversione dell’ordine sociale: coloni che diventavano proprietari delle terre e schiavi elevati alla dignità di guerrieri liberi combattendo tra le fila dell’esercito goto, erano davvero troppo per la nobiltà senatoria filobizantina.
All’odio del ceto senatorio, bisogna aggiungere l’ostilità di Gregorio Magno. La “perfidia” di Totila è legata essenzialmente all'essere un eretico ariano assunto al ruolo di emblema della malvagità e del male. La descrizione di Totila fatta nell’Auctarium, e conseguentemente da Iordanes che se ne serve come fonte, fa propri i risentimenti di Giustiniano. Per lui, Totila non era altro che un barbaro non solo privo di ogni titolo per regnare in Italia, ma anche indegno di negoziare con lui. La spoliazione del ceto senatorio filoimperiale e la riforma agraria furono infatti i primi provvedimenti aboliti dalla Pragmatica Sanctio di Giustiniano, per via dei quali essa lega l'aggettivo nefandissimus al nome di Totila.
Reputo parziale ed eccessivo accusare il re goto di essere stato il solo, malevolo responsabile del protrarsi delle guerre gotiche e della conseguente prostrazione dell’Italia. L'accusa rivolta a Totila di esser stato la sciagura dell'Italia e l'unico responsabile di un decennio di logorante guerra è stata ripetuta per secoli come eco dell'Auctarium, ma oggi sono emerse nuove posizioni. Infatti, negli Atti del convegno “Venezia e Bisanzio, incontro e scontro tra Oriente e Occidente”, del 10 e 11 dicembre del 2011, sono state prese in considerazione le responsabilità di Giustiniano:
«Infine è necessario tornare alla guerra e ai danni provocati da essa. Fu Giustiniano a volere la guerra ed è quindi sensato, anche per questa ragione, riconoscere in lui il principale responsabile degli effetti che essa ebbe». (Si veda S. Liccardo, Declino e caduta del senato. Precedenti, successi ed effetti collaterali della politica di Giustiniano in Italia, Atti del Convegno Venezia e Bisanzio, incontro e scontro tra Oriente e Occidente in Porphyra, giugno 2012, n. XVII, p.54). Anche il senato romano, di cui Giustiniano si presentò come liberatore dal tiranno Totila e dai suoi castighi, finì esautorato a favore di quello di Costantinopoli (Si veda S. Liccardo, op.cit. p.51-53).
Le responsabilità di Totila paiono quindi ridimensionate. Il re dei Goti chiese svariate volte la pace a Giustiniano, il quale respinse sempre i suoi messaggeri. Per Giustiniano, ogni esponente di un culto diverso da quello niceno era un elemento da eliminare in nome dell’unità religiosa del suo impero (per le persecuzioni di pagani ed eretici compiute da Giustiniano si veda F. Cardini, Cristiani perseguitati e persecutori, Salerno Editrice 2011, p.146-149). Alla luce di tale documentata intolleranza religiosa, non è quindi arbitrario ipotizzare che la resistenza dei Goti a Giustiniano sia stata anche una lotta per la libertà religiosa. L’immane sforzo bellico di Giustiniano, mirante a unificare tutto l’impero sotto l’ortodossia cattolico-nicena, ebbe costi umani e finanziari enormi che prostrarono interi Paesi, tra cui l’Italia. Inoltre, dopo la morte dell’imperatore, l'invasione longobarda privò Bisanzio di buona parte dei suoi domini sul territorio italiano. Se Totila, alla vigilia della sua ultima battaglia, respinse i messi di Narsete giunti a proporgli la resa, non lo fece di certo per caparbietà o egoismo. Quale condottiero si sarebbe arreso a un imperatore che gli aveva respinto l’ultima ambasceria di pace dicendo ai messaggeri di odiare il suo popolo e di volerlo cancellare dall’impero21? Che Giustiniano avesse decretato lo sterminio assoluto dei Goti, si vede bene da come Narsete trattò i prigionieri dopo la battaglia di Busta Gallorum: li fece decapitare tutti. Viene quindi da chiedersi cosa sarebbe accaduto a Totila e ai suoi soldati se il re si fosse consegnato ai Bizantini senza combattere. Assai probabilmente, sarebbero andati comunque incontro alla morte o alla schiavitù. Se poi a Busta Gallorum il re dei Goti attaccò il nemico anticipando di sette giorni la data pattuita con i messi bizantini, c’è da chiedersi perché mancò di parola un uomo che, nel racconto di Procopio, l’aveva sempre rispettata reputando la sincerità un punto imprescindibile nelle trattative (elemento che emerge con evidenza nel suo discorso al diacono Pelagio, da lui giunto come negoziatore). Forse la risposta sta in una particolare caratteristica degli eserciti barbarici evidenziata nel trattato dello pseudo Maurizio: «soffrono il caldo eccessivo, il freddo, la pioggia […] e ogni dilazione del combattimento […]. Bisogna poi, nelle battaglie contro di loro,...trarre in lungo e differire il momento dell'azione, far finta d'intavolare trattative con loro, in modo che il loro coraggio e la loro volontà vengano indeboliti[…]» (si veda F. Cardini, Alle radici della cavalleria medievale, Sansoni, Milano 2004, p. 312). Emerge da questo trattato che Goti, Longobardi, Franchi e altri germani si logoravano in modo particolare nell'attesa della battaglia fino al punto di perdere la volontà di combattere. Alla luce di ciò, Totila  può essersi accorto dopo la partenza dei messi bizantini che il suo esercito, sfinito da dieci anni di continue lotte, non avrebbe retto un’attesa di otto giorni utile a riorganizzare i piani e si sarebbe nel frattempo sbandato. Ma Narsete, conoscendo questo punto debole dello sfibrato esercito goto, schierò le sue truppe per l’indomani.
Accogliendo come verisimile la testimonianza di Procopio, c'è da chiedersi quali furono le motivazioni della singolare umanità di Totila. Assai probabilmente, Totila coltivò il sogno di restaurare il prospero regno di Teodorico, fondato sulla pacifica coesistenza dei Goti e della popolazione di origine romana. Vedeva in Teodorico il suo modello di regnante. Che Totila cercasse d’imitare il suo grande predecessore, si vede bene quando, nel corso della prima conquista di Roma, andò a pregare nella basilica di San Pietro: lo stesso gesto che fece Teodorico dopo il suo ingresso trionfale a Roma nell’anno 500. Proprio perché voleva restaurare quella che per lui fu l’epoca d’oro della sua gente, non si abbandonò a inutili crudeltà verso i nemici e la popolazione: considerava sia i Goti che gli Italici suoi sudditi, come sostiene anche Alberto Peruffo: «voleva presentarsi sia come re dei germani che degli italici che considerava anch’essi come suoi sudditi e non solo come nemici» (Si veda  A. Peruffo, Storia militare degli Ostrogoti da Teodorico a Totila, Chillemi 2012, p.35). Durante la sua seconda conquista di Roma (anno 550), Totila tentò poi di riconciliare le due popolazioni: «Quanto a Roma, Totila non volle né distruggerla né abbandonarla a se stessa perché aveva intenzione di popolarla con Goti e Romani insieme e questi ultimi non solo membri del senato, ma cittadini di ogni ceto». (Procopio di Cesarea, op.cit., p. 636). Anche il Liber Pontificalis (Vita Vigili, 7, 107), fu costretto ad ammettere che Totila abitò coi Romani come un padre con i figli (habitavit cum romanis quasi pater cum filiis).

NOTE FINALI
1 Si veda Marc Bloch, Critica storica e critica della testimonianza, 13 luglio 1914, in  M. Bloch, Storici e storia, Torino, Einaudi, 1997, pp. 11-20.
2 Per le persecuzioni compiute da Giustiniano ai danni di eretici, pagani, Ebrei e Samaritani in nome dell’ortodossia nicena, si veda Franco Cardini, Cristiani perseguitati e persecutori, Salerno Editrice 2011, p.146-149, laddove l'Autore parla dei supplizi a cui venivano sottoposti in base alla legislazione giustinianea.
3 Ario aveva sostenuto che nella Trinità il Figlio non era al pari del Padre e non era quindi compartecipe della stessa divinità assoluta e increata. La sua dottrina fu bollata di eresia.
4 Si veda Alberto Peruffo, Storia militare degli Ostrogoti da Teodorico a Totila, Chillemi 2012, p.19: «tutte le guerre intraprese (da Giustiniano) ebbero un carattere di guerra religiosa contro i nemici della fede».
5 Si veda Laura Carnevale,Totila come perfidus rex tra storia e agiografia, Vetera Christianorum 40, 2003, 43-69, pp.66-67: viene esaminata in dettaglio dall’Autrice la confusione fra  Attila e Totila nella Cronica del Villani e in varie agiografie tardo medievali.
6 W. F. Bolton,The Supra-Historical Sense in the Dialogues of Gregory I, in Aevum 33 (1959), pp. 206-213; C. Dagens,Saint Grégoire le Grand. Culture et expérience chrétienne, Paris 1977 pp.384-391; J. H. Wansborough, St. Gregory’s Intention in the Stories of St. Scholastica and St. Benedict, in Revue Bénédictine, 75 (1965), pp. 145-151.
7 Laura Carnevale, op.cit., p.57 cita a riguardo i martiri di Perpetua, Felicita, Paolo e Tecla.
8 Si veda Henri De Lubac, Esegesi medievale, i quattro sensi della scrittura, vol.3, sez. V, Milano, Editoriale Jaca Book, 1996 p.217.
9 «Crudelitatem suam in Romanos exercuit eosque omnes nudat et necat»: Sfogò la sua crudeltà sui cittadini romani, li privò dei loro beni e li uccise.
10 Si veda Mommsen, Continuator Marcellini (M.G.H.AA, 11, Berolini 1894), 42.
11 Si veda Eliodoro Savino, Campania Tardoantica (284-604 d.C), Parte 3, cap.2, Dalla fine del IV secolo alla guerra greco-gotica, Edipuglia s.r.l,  2005 p. 102.
12 Laura Carnevale, op.cit,  pp. 51-52, spiega la dura posizione del Continuator e di Iordanes nei confronti di Totila con la loro piena adesione politica al punto di vista di Giustiniano secondo cui il tentativo di riconquista dell'Italia da parte di Totila non era altro che un illegittimo atto di ribellione. L'Autrice cita anche A. Amici, Iordanes e la storia gotica, Spoleto 2002, pp. 26.187.
13 Procopio di Cesarea,  Le guerre: persiana, vandalica, gotica a cura di Craveri M., F.M. Pontani, Torino, Einaudi, 1977, p.556
14 Procopio di Cesarea, op.cit, p. 594
15 Procopio di Cesarea, op.cit, p. 615-616
16 Procopio di Cesarea, op.cit, p. 556
17 Procopio di Cesarea, op.cit, p. 755
18 Per il patto d'onore e fratellanza che presso i popoli celtici e germanici legava i compagni d'armi, si veda Franco Cardini, Alle radici della cavalleria medievale, Sansoni, Milano 2004, p.113. Vendicare il compagno caduto in battaglia si poneva come dovere del sopravvissuto.
19 Si veda Laura Carnevale, op.cit, p.48: «Anche se la fonte non consente di conoscere l’oggetto della menzogna, la reazione del re goto mostra come essa dovesse apparirgli molto grave e soprattutto disdicevole per un vescovo».
20 Procopio di Cesarea, op.cit, p.557-558
21«Già più di una volta Totila aveva mandato ambasciatori e questi, ammessi al cospetto dell'imperatore Giustiniano, gli avevano spiegato che i Franchi avevano occupato la maggior parte dell'Italia mentre il resto era quasi del tutto disabitato...e che i Goti erano disposti a lasciare ai Romani la Sicilia e la Dalmazia, le uniche regioni rimaste intatte, e a pagare per il resto dell'Italia, praticamente deserto, tributi e tasse ogni anno, oltre a combattere come alleati contro chiunque l'Imperatore avesse voluto e a rimanere suoi sudditi...Ma l'imperatore non aveva tenuto alcun conto le loro parole e aveva congedato tutti gli ambasciatori avendo in odio anche solo il nome dei Goti e intendendo assolutamente cacciarli dall'impero»: si veda Procopio di Cesarea, op.cit., p. 730

BIGLIOGRAFIA ESSENZIALE


  • Bloch Marc, Critica storica e critica della testimonianza, 13 luglio 1914, in  M. Bloch, Storici e storia, Torino, Einaudi, 1997, pp. 11-20;
  • Cardini Franco, Alle radici della cavalleria medievale, Sansoni, Milano 2004, p.113;
  • Cardini Franco, Cristiani perseguitati e persecutori, Salerno Editrice 2011;
  • Carnevale Laura, Totila come perfidus rex tra storia e agiografia, Vetera Christianorum 40, 2003, 43-69;
  • De Lubac Henri, Esegesi medievale, i quattro sensi della scrittura, vol.3, sez. V, Milano, Editoriale Jaca Book, 1996;
  • Eliodoro Savino, Campania Tardoantica (284-604 d.C), Parte 3, cap.2, Dalla fine del IV secolo alla guerra greco-gotica, Edipuglia s.r.l,  2005;
  • Fasoli Gina, I Longobardi in Italia, Bologna 1965 Fasoli 1965
  • Gregorio Magno, Storie di santi e diavoli, Vol I, (a c.di S. Pricoco, M.Simonetti), Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, 2005;
  • Liccardo Salvatore, Declino e caduta del senato. Precedenti, successi ed effetti collaterali della politica di Giustiniano in Italia, Atti del Convegno Venezia e Bisanzio, incontro e scontro tra Oriente e Occidente in Porphyra, giugno 2012, n. XVII;
  • Marcellinus Comes, Chronicon e Auctarium, Biblioteca digitale di testi latini tardoantichi, Università degli Studi del Piemonte Orientale;
  • Peruffo Alberto, Storia militare degli Ostrogoti da Teodorico a Totila, Chillemi 2012;
  • Procopio di Cesarea,  Le guerre: persiana, vandalica, gotica a cura di Craveri M., F.M. Pontani, Torino, Einaudi 1977;
  • Vinay Gustavo, Alto Medioevo latino. Conversazioni e no, Napoli, Guida Editori 1978 

"IL ROMANZO DI MATILDA" - OTTOBRE ORE 17:00

Sabato 24 ottobre 2015 alle ore 17,00 Italia Medievale e Ancora Store sono lieti di invitarvi alla presentazione del nuovo romanzo storico di Elisa Guidelli “Il romanzo di Matilda” (Meridiano Zero Edizioni, 2015) che si terrà presso l’Ancora Store di via Lodovico Pavoni, 12 a Milano. Interviene l’autrice. Ingresso libero.

Vita e lutti, amori e lotte, caduta e riscatto, violenze e passioni della Grancontessa Matilde di Canossa. Il primo romanzo storico a far rivivere di pulsante passione la figura femminile più controversa e potente del nostro Medioevo. Matilde di Canossa (1046-1115) è uno dei personaggi più affascinanti del Medioevo europeo. Contessa di un vasto territorio cuscinetto tra Lazio e Garda, ago della bilancia tra Papato e Impero, entra nell’epocale scontro giocandovi un ruolo dapprima di pacificatrice, poi di aperta sostenitrice del Papato. Pronta a mettere in gioco poteri e dominio: alla traditrice di Enrico IV e “amante” di Gregorio VII si ribellano intere città. Accorta protagonista politica, contro le sue lucide intuizioni gioca il suo essere donna: se il diritto longobardo le assicura l’ereditarietà dei domini, Matilde non può fare a meno di un uomo che la sostenga e garantisca per lei. Da ciò la necessità di un nuovo matrimonio, anch’esso fallito, con un ragazzino. Da ciò la nomina di un figlio adottivo. Da ciò, infine, la resa al nuovo imperatore Enrico V, disposto a riconcederle il dominio canossano in cambio della nomina a suo erede. Solo alla fine della sua esistenza terrena Matilde potrà dedicarsi anima e corpo alla preghiera e alla meditazione. Il suo ricordo, immortalato dal monaco Donizone, è ravvivato da tutta una serie di leggende colte e popolari diffusesi dal basso Medioevo sino ai giorni nostri. Ripercorrere narrativamente la sua vita diviene così preziosa occasione per aprire una luminosa finestra su di un periodo epico e cruciale della nostra Storia. 

Elisa Guidelli è laureata in Storia Medievale e lavora come libraia. Già autrice del romanzo storico Francigena – Novellario a.D. 1107, ha al suo attivo con lo pseudonimo Eliselle numerosi romanzi tra cui: Nel paese delle ragazze suicide, Ecstasy love, Fidanzato in affitto, Le avventure di una Kitty addicted, il noir La fame e la commedia agrodolce Amori a tempo determinato (Sperling & Kupfer). È uscita inoltre con la guida Centouno modi per diventare bella, milionaria e stronza (Newton Compton).

Sito web del libro

lunedì 12 ottobre 2015

OROSCOPO ED ALMANACCO MEDIEVALE DAL 12 OTTOBRE AL 19 OTTOBRE


Ariete

E' tanto che vi ammonisco di riguardarvi, di pensare di più al vostro benessere ed in questa settimana sembra che i nodi siano arrivati al pettine. Sarà colpa lunedì e martedì di una rischiosa luna in bilancia che sommata al Sole e Mercurio stressa ulteriormente i vostri nervi rendendovi incauti nelle parole e molto ma molto insofferenti.
Uscirete presto dalle paludi anche perchè di norma il vostro è un segno votato agli impulsi, alle decisione prese in pompa e magna, i ripensamenti non fanno certo al caso vostro ma una maggiore coerenza e calma nell'affrontare la quotidianità sarebbero auspicabili. Urano aiuta le iniziative originali, gli investimenti anche a prima vista rischiosi, basta che non siate troppo faciloni: rischio si ma calcolato nei minimi termini, così sarete davvero vincenti. Finanze da gestire come abili ragionieri, ogni conto deve quadrare alla perfezione, lo so che siete un po delle cicale ma vi chiedo almeno in questa parte di autunno di ponderare bene le spese. Amore e sentimenti da lasciare a briglie sciolte...andate dove il porta il cuore, questa sarà la vostra felicità. Figli da seguire con più di due occhi. Stanchi, stanchi, stanchi.

Toro

Belli da vedere e da frequentare, questo siete e solo voi sapete quanto vi è costato tornare a credere in voi stessi. Venere non più dissonante si associa alla benevolenza di buona parte dei pianeti dello zodiaco. Favoriti sino alla sfacciataggine tutti i lavori creativi e gli amori che nascono sotto questo cielo. Insomma bel momento per costruire la vostra esistenza torelli miei,  quando solo fino ad un mese fa sembrava tutto perduto. Marte,  Giove e Venere in vergine vi rendono molto attivi sul fronte economico, le soluzioni che trovate ai vari problemi sono tutte fattibili e valide, a voi il compito di scegliere quella che più vi aggrada. Settimana in completa ascesa, anche nella risoluzione di eventuali fastidi di salute, sapete finalmente calibrare bene le energie e convogliarle in obiettivi di tutto rispetto. Preoccupazioni in famiglia dovute alla salute di un fratello o un genitore, non caricate tutto sulle vostre poderose spalle ma appoggiatevi con fiducia agli amici o anche il vostro amore. Dovete imparare a chiedere, non è segno di debolezza!  Vivaci e spregiudicati nel sesso, fatto con amore lo sapete meglio di me è molto ma molto più bello.

Gemelli

La settimana inizia con una superba Luna in bilancia che attenua di molto l'inquietudine e la sensazione di trovarsi ad un bivio senza possibilità di vera scelta. Ora ad onor del vero Saturno è in opposizione ma non per tutti gemelli, quelli che risentiranno maggiormente del suo influsso sono quelli della prima decade che vedranno riproporsi vecchi problemi e relazioni ormai arrivate alla corda. Urge tagliare senza conservare nulla se questo non vi arreca vera felicità. Provabili sentenze di separazione a fine mese o capovolgimenti di scenari lavorativi. La bellezza di trovarsi nell'occhio del ciclone è quella di poter provare realmente a cambiare ciò che da sempre vi infastidisce, approfittatene! Mercoledì e giovedì intenso desiderio di vivere l'amore e la sessualità, mandate messaggi chiari alla persona che vi interessa, giocare al gatto e topo non è più appagante per voi. In fase di grande crescita, Urano vi vuole sposati entro fine anno e magari con un partner straniero...Auguri! 

Cancro

Il nervosismo e l'ansia dilagano e voi non sapete dove andarvi a riparare. Non fatela più difficile di quello che è, oggettivamente molto pianeti in bilancia in aspetto di quadratura acuiscono il senso di isolamento e disagio che molto probabilmente provate in ambito sentimentale. La vostra ricettiva sensibilità si sente pungolata da avvenimenti che vivete in modo ambivalente, fate pace con i vostri desideri più veri almeno il tassello dell'amore troverà il suo posto. Sul lavoro piovono nuovi incarichi e nuove responsabilità a cui far fronte con le conoscenze che nel'arco dell'anno avete acquisito. C'è da sacrificarsi in nome del futuro vostro e dei vostri cari, se vivete questo momento come un fruttuoso investimento sulla vostra vita, vedrete che andrà meglio anche per  l'umore non proprio roseo. Inizio settimana in cui prendervi con le molle, poi migliora nettamente nella parte centrale, con una ritrovata voglia di tenerezza e cenette romantiche. Il piede in due scarpe non è raccomandabile di norma, figuriamoci in tre o quattro. Scegliete chi amare ed amatelo con tutto voi stessi, uno scorpione aspetta solo un vostro cenno per farsi avanti e vi garantisco che ne varrà la pena, d'altronde anche a voi piace il pathos e lo struggimento nei sentimenti e lo scorpione in questo periodo ne ha da vendere! Innamorati anche solo dell'idea dell'amore.

Leone

Il cielo questa settimana è nettamente propenso a farvi guadagnare tanti bei soldini o almeno tanta credibilità professionale di cui voi andate sempre ghiotti. L'amore quello passionale, da puro batticuore che avete vissuto nel corso dell'estate si trasforma in un sentimento più solido e duraturo che vi vuole se già non lo avete fatto protagonisti di una convivenza o addirittura di un matrimonio. In questi giorni c'è da rivedere l'aspetto lavorativo e contrattuale del vostro impiego, sia che siate imprenditori o lavoratori dipendenti sarete fortemente motivati a proporre nuove idee e a metterle subito in pratica, anche by passando colleghi e superiori. Cautela con i facili entusiasmi, Nettuno in pesci ed Urano in ariete incentivano le iniziative fuori dagli abituali schemi, ma il rigore imposto da Marte e Giove nella vergine non può essere ignorato anche per chi come voi quando parte per un progetto difficilmente si ferma un attimo a riflettere. Mercoledì e giovedì calma e sangue freddo non sentitevi subito sotto assedio alla minima critica, anzi prendete eventuali fermi come concrete possibilità di migliorare senza incappare in errori grossolani. Saturno in sagittario vi protegge nella salute e nel lavori legati al fitness ed al benessere. Detox per il sistema linfatico, bevete più acqua.  

Vergine

Siete pieni di iniziative ed impegni da portare a termine questa settimana ed è decisamente un bene per voi. Le giornate migliori ma anche le più caotiche saranno quelle di mercoledì e giovedì, quando una cocciuta e carismatica luna in scorpione vi porterà a sovraccaricarvi di emozioni. Gestite con accortezza le energie perchè Giove è si dalla vostra parte in tutto e per tutto,  ma Saturno in aspetto di quadratura tende a rendervi dispersivi ed esauriti mentalmente nel lungo termine. Il lavoro è la caratteristica più importante di questo periodo, sentite molto forte dentro di voi l'esigenza del cambiamento, dell'ampliamento delle vostre conoscenze, è tutto giusto e fattibile l'importante è affidarvi se dovete fare dei corsi di formazione o firmare nuovi contratti a strutture serie, Nettuno in pesci può risultare fuorviante ed illusorio se non supportato bene dalla giusta dose di raziocinio. La vita famigliare ed amorosa è piacevole anche se ricca di intromissioni da parte di parenti, non curatevi di ogni minima bega ma lasciate laddove sapete di non aver responsabilità, correre. Dopo tanto tempo al primo posto ci siete voi e le vostre nuove grandi ambizioni, renderle una realtà quest'anno sarà molto più semplice di quanto voi crediate. Belli e fortunati.

Bilancia

Vivete  una fase di cambiamento e quindi di grande nervosismo e suscettibilità. Lunedì luna nel segno insieme al Sole e Mercurio ed ogni vostra sensazione viene acuita alla massima potenza. In sostanza mai come adesso voi potete essere i padroni assoluti dell'indirizzo delle vostre emozioni.Se decidete di stare al meglio starete bene, ma se al contrario cedete all'insofferenza o alla disillusione il mondo esterno, gli altri in generale diverranno i vostri nemici, evitate davvero di lottare contro i mulini a vento, perchè davvero non ne avete la necessità. Le donne del segno benchè molto corteggiate ed oggettivamente in bella forma,  stentano ad essere realmente soddisfatte della loro situazione sentimentale. Urano bastona le vanità fine a se stesse e riporta l'attenzione sulla vostra vera essenza e capacità di compassione ed amore verso il prossimo. Problemi nella sfera famigliare con eventuali fratelli per questioni di eredità o anche per la risoluzione di contratti ed associazioni. Non impuntatevi per spaccare il capello a metà...non sempre le situazioni possono finire equamente, fondamentale è non rimetterci nervi e salute. Attenzione al sistema circolatorio ed alle vie urinarie.

Scorpione

Come al solito quando iniziate  a vivere un periodo più tranquillo ecco che vi assale l'ansia e vi chiedete che succederà dopo e a chissà quali cataclismi emotivi correte il rischio di andare incontro. Non vi si può certo dare torto, gli ultimi due anni e mezzo sono stati durissimi per voi e sicuramente avranno spazzato via gran parte delle vostre certezze, degli amori ritenuti inossidabile, delle amicizie che poi tanto vere, ve ne siete resi conto non erano. Adesso cosa resta? Ma voi, e i vostri nuovi connotati ci vuole solo un po di tempo fisiologico per abituarvi alla nuova esistenza che state vivendo. Intanto segnatevi le giornate di mercoledì e giovedì dove arriveranno delle ottime intuizioni per il lavoro e per tutto ciò che al momento desta la vostra preoccupazione. Marte e finalmente anche Venere nel segno della vergine vi rendono instancabili nella professioni addirittura maniacali, non portate tutti i vostri stati d'animo all'estremo ma ponete sul momento un obiettivo concreto e cercate di fare del tutto per raggiungerlo. La sfida per voi in questo scorcio del 2015 è lasciare andare ciò che è superfluo per la vostra crescita personale. Saturno nel segno vi ha fornito a vostre spese gli strumenti per intraprendere una nuova visione del mondo...Fate ciò che amate, starete meglio. No alle contraddizioni..Insonnia.

Sagittario

Avvertite da un mese a questa parte una certa durezza di animo ed una tendenza alla solitudine che non vi appartiene. Cari sagittario della prima decade il vento dei cambiamenti sta soffiando dritto dritto su voi e su ciò che ritenevate importante, ora che la scala dei valori sta mutando è normale sentirvi spaesati e poco inclini alla socialità. Certo molto dipende dalla vostra età anagrafica, dal vostro ascendente e non ultimo dalla vostra personale storia, ma in linea di massima questo che state vivendo è un momento estremamente delicato per la vostra interiorità. Lunedì e martedì avvertirete inquietudine e pigrizia dal punto di vista materiale, cercate malgrado la forte tentazione di non gettare tutto alle ortiche, amore incluso. Dovete solo pazientare e con minuzia impegnarvi nella scrematura di eventi e persone nella vostra quotidianità. E' un lavorone che non pretende di essere fatto celermente, voi di natura scalpitate e peccate a volte di sana superficialità, ecco adesso è arrivato il tempo di soffermarvi e crescere. Discussioni in famiglia per l'educazione dei figli o per questioni economiche nel fine settimana. I conti dovete farli voi, delegare sarebbe infruttuoso. Fegato e reni da controllare. Le altre due restanti decade fanno finta di niente convinti che non tocchi a loro...Più consapevolezza...Ne uscirete vincenti. 

Capricorno

Dormireste per un secolo intero questa settimana e come darvi torto? Sole, Mercurio e lunedi anche la Luna in bilancia fanno si che la normale stanchezza derivante dalla routine quotidiana pesi il triplo per i vostri nervi. Ne avete visto di ogni colore nell'ultimo semestre, con un'estate che molti di voi ricorderanno senza particolare piacere, ma adesso finalmente si volta ampiamente pagina. Avete dalla vostra un trittico di tutto rispetto: Giove, Marte e Venere nel segno amico della vergine stanno preparando un terreno estremamente fertile per tutte le vostre iniziative sia lavorative che sentimentali. Unica condizione è la positività e la chiarezza con cui dovete affrontare le vostre giornate. Lunedì innestate il pilota automatico senza badare a piccoli ritardi o dissapori in famiglia, è il momento di riappropriarvi di quanto vi è stato tolto in termini di serenità e creatività. Ottime le giornate di giovedì e venerdì per amare e perdervi nell'abbraccio e nel letto rassicurante del partner. Grande risveglio della sessualità e delle performance intime anche con pratiche originali. Volete sperimentarvi e ci riuscirete benissimo...con un sorriso sulle labbra sarebbe ancor meglio...La vita torna ad essere rosea. Oltre la montagna.

Acquario

Come per  l'amico scorpione c'è da sottolineare per voi quanto avete faticato e tutt'ora faticate per uscire da un periodo particolarmente contorto e freddo della vostra vita. Chi ha dato un taglio netto ad una relazione amorosa, ora non è in cerca di una nuova storia ma di una rinascita personale e professionale. Le ferite ed i tagli da affrontare sono stati davvero dolorosi, spesso però siete anche voi con il vostro atteggiamento contraddittorio e solo in apparenza vacuo ad attirare certe situazioni poco chiare. Coraggio la svolta è molto vicina, Iniziate la settimana con una bellissima Luna in bilancia che vi renderà molto produttivi e ricchi di nuove iniziative sul lavoro. Chi è in cerca di un impiego o deve essere riconfermato potrà contare su ottime aspettative, l'importante è affrontare le giornate con spirito di sicurezza senza lasciarsi preda di rimpianti e malinconie. Non invidiate  le presunte fortune degli altri perchè la buona sorte è per chi le sa sorridere privo di aspettative. Lasciatevi vivere e lasciatevi amare, il momento è delicato ma potete traghettare il cuore oltre gli ostacoli. Tanto rinascete e cambiate in continuazione...Urano in ariete non perdona le esitazioni, decisioni avventate che nel tempo vi daranno ragione.

Pesci

Mese caotico e stancante per voi quello di ottobre e non è ancora finito. Le opposizioni astrologiche di cui siete oggetto cominciano a farsi sentire e voi vi dividete in due categorie: I pesci che tendono alla pura lamentela e vittimismo saranno tentati più e più volte nel corso della settimana di chiudersi in casa con zero voglia  di affrontare eventuali  problemi, e questi di solito sono la maggioranza. Gli altri andranno a ruota libera con il tatto e l'umorismo di un elefante con la proboscide in cancrena..Fatevi una sana risata, il momento è delicato ma avete tutte le qualità per affrontarlo e rimettervi in carreggiata nel migliore dei modi. Mercoledì e giovedì ritroverete calma e desiderio di piacervi e piacere, lo spirito di sadomasochismo con cui spesso giocate sarebbe da riporre in soffitta per lasciare spazio ad un sano pragmatismo che vi eviterebbe sofferenze e fregature inutili. Sogni premonitori e difficoltà al tempo stesso nel prendere sonno, fate così sognate ad occhi aperti, voi siete dei veri maestri in questo ed aspettate al riparo che la bufera si acquieti. Vivete una storia per volta se vi riesce per favore...L'amore non è tutto benchè voi pensiate il contrario, ora il lavoro può dare soddisfazioni inaspettate. Provate per credere!

Oroscopo redatto da Allerim per consulenze contattare emilianoamici@hotmail.com


Nati ed avvenimenti del 12 ottobre

284 - Santa Greca († 304)
1008 - Go-Ichijō, imperatore giapponese († 1036)
1350 - Dimitri di Russia († 1389)

1279 – Nichiren scrive il Dai-Gohonzon
1492 – Cristoforo Colombo scopre l'America

Nati ed avvenimenti del 13 ottobre

1162 - Leonora d'Aquitania († 1214)
1370 - Alianore Holland, nobile britannica († 1405)
1381 - Thomas FitzAlan, XII conte di Arundel († 1415)
1453 - Edoardo di Lancaster († 1471)
1474 - Mariotto Albertinelli, pittore italiano († 1515)
1499 - Claudia di Francia, sovrana († 1524)

1117 – L'Abbazia di Santa Maria dei XII Apostoli a Bagnara Calabra è consacrata alla presenza del conte Ruggero II
1307 – I Cavalieri templari presenti Francia vengono posti in stato d'arresto dalle guardie di Filippo il Bello con l'accusa di eresia
1399 – Enrico di Bolingbroke è incoronato Re d'Inghilterra con il nome di Enrico IV

Nati ed avvenimenti del 14 ottobre

1006 - Goffredo II d'Angiò († 1060)
1257 - Przemyśl II di Polonia († 1296)
1404 - Maria d'Angiò († 1463)
1425 - Alesso Baldovinetti, pittore italiano († 1499)

1066 – Battaglia di Hastings: I Normanni, guidati da Guglielmo il Conquistatore, sconfiggono l'esercito inglese e uccidono il re Aroldo II d'Inghilterra.

Nati ed avvenimenti del 15 ottobre

522 - Colomano di Cloyne, vescovo e poeta irlandese

Nati ed avvenimenti del 16 ottobre

1351 - Gian Galeazzo Visconti, politico italiano († 1402)
1385 - Loise De Rosa, scrittore italiano
1396 - William de la Pole, I duca di Suffolk († 1450)
1430 - Giacomo II di Scozia († 1460)
1483 - Gasparo Contarini, cardinale e vescovo cattolico italiano († 1542)

456 – Ricimero sconfigge l'imperatore romano Avito a Piacenza e diventa signore dell'Impero d'Occidente
1094 – Al Concilio d'Autunno, re Filippo I di Francia viene scomunicato da Ugo, vescovo di Lione, in nome di papa Urbano II, per aver ripudiato Berta d'Olanda e aver sposato la cugina Bertrada di Montfort
1472 – Pace di Pedralbes: la corona d'Aragona riprende la Catalogna del Nord e la Sardegna

Nati ed avvenimenti del 17 ottobre

1125 - Lu You, poeta cinese († 1210)
1253 - Ivo Hélory, presbitero francese († 1303)
1480 - Ferdinando Magellano, esploratore e navigatore portoghese († 1521)

589 – Secondo la tradizione, l'Adige rompe alla Cucca e causa lo sconvolgimento idrografico che dà al basso Veneto l'aspetto che grossomodo ha tutt'oggi
1171 – Enrico II, il re "normanno" d'Inghilterra, sbarca a Crook (presso Waterford) in Irlanda
1346 – Re Davide II di Scozia viene catturato da Re Edoardo III d'Inghilterra a Calais

Nati ed avvenimenti del 18 ottobre

1127 - Go-Shirakawa († 1192)
1130 - Zhu Xi, filosofo cinese († 1200)
1405 - Papa Pio II († 1464)
1482 - Filippo III di Hanau-Lichtenberg, tedesco († 1538)

1016 - Battaglia di Assandun: i Danesi sconfiggono i Sassoni.
1081 – Battaglia di Durazzo: i Normanni di Roberto il Guiscardo sconfiggono l'esercito bizantino dell'imperatore Alessio I Comneno

Nati ed avvenimenti del 19 ottobre

439 – I Vandali, guidati da re Genserico, prendono Cartagine nel Nord Africa
558 - A seguito di un terremoto, crolla l'arco trionfale nel Foro di Teodosio a Costantinopoli.
1469 -Il Matrimonio fra Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona pone le basi per l'unificazione della Spagna

giovedì 8 ottobre 2015

APPUNTAMENTI COL MEDIOEVO INSIEME ALL'ACCADEMIA MEDIOEVO


Accademia Medioevo è lieta di annunciare l' inizio delle attività dedicate ai vostri ragazzi! Vi invitiamo per una prova gratuita ai prossimi eventi:

Il laboratorio ludico "L'ACCADEMIA DEL DRAGO"
(D&D, giochi di ruolo)
vi aspetta a partire da VENERDI' 16 OTTOBRE fino al 18 DICEMBRE,
ore 16.45-19.00, presso il Centro EOS, Via delle Selve 26, Lanuvio

Il corso di SPADA MEDIEVALE PER RAGAZZI
vi aspetta tutti i MARTEDI' a partire dal 20 OTTOBRE fino a MAGGIO,
ore 17.00-18.30, presso il Centro Ippico ASTERIX, vicolo S. Antonio, 3 Genzano di Roma

Inoltre tutte le DOMENICHE vi aspettiamo per una GIORNATA MEDIEVALE IN FAMIGLIA!
A partire dalle 10.30, ogni domenica, il Centro EOS apre i suoi spazi a tutti gli associati, grandi e piccoli con accesso libero alle Aree Verdi e al Campo di Tiro con l'Arco, Giochi da tavolo antichi, Giochi Fantasy, Caffè Letterario con consultazione libri, Punto ristoro, e molto di più.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il nostro sito internet: www.accademiamedioevo.it

Per prenotarsi scrivere a: segreteria@accademiamedievo.it o chiamare i numeri 3384787362 o 3471364049



Associazione Culturale Accademia Medioevo
Sede legale: Via delle Selve 30, 00040 Lanuvio (RM) - tel.3384787362

lunedì 5 ottobre 2015

OROSCOPO ED ALMANACCO MEDIEVALE 7 OTTOBRE-12 OTTOBRE


Carissimi, l'autunno è appena arrivato portando con se ovvi cambiamenti climatici che forse visto l'estate rovente con cui abbiamo fatto i conti quest' anno, non sono poi tanto sgraditi. Insomma un po di fresco è quanto di più auspicabile si potesse desiderare, come è nuovo il vento che soffia sull'oroscopo di questa settimana. 
La notiziona più eclatante è l'uscita di Venere dal segno del leone, dopo un anello di sosta durato più di  due mesi, ora il pianeta dell'amore, del benessere emotivo e fisico si posiziona nella vergine e lì starà almeno fino gli inizi di novembre. Grande festa dunque per i segni di terra, il toro è quello che sarà nel momento più favorito soprattutto da un punto di vista economico e di ripresa emotiva. Vergine e capricorno hanno ancora in settimana qualche incertezza dovuta principalmente a situazioni create nel passato e che possono tornare a mettere i bastoni tra le ruote. Stanchezza ed umore non proprio ai vertici per ariete e sagittario; il primo accusa una forte stanchezza fisica recuperabile a suon di ricostituenti e tenerezze, il secondo si ritrova nel vortice delle responsabilità e dei cambiamenti non sempre bene accetti, urgono pazienza e buon senso per non cadere preda di sbandamenti. Sole e Mercurio nel segno della bilancia mettono le ali ai piedi ai segni d'aria, l'acquario potrà sul fumo delle macerie ricostruire un futuro più consono alle sue aspettative, i gemelli sotto l'opposizione di Saturno dovranno porsi obiettivi concreti da perseguire con costanza e senza ripensamenti. La bilancia in settimana vive una grande carica vitale che non trova però al momento uno sfogo nei sentimenti, meglio il lavoro e i soldi che finalmente iniziano a fluire nel canale giusto. Lunedì un'inquieta ed emotiva luna in cancro addolcirà lo scorpione molto provato da transiti fisicamente e psicologicamente impegnativi. Pesci e cancro ora devono contare esclusivamente sulle loro risorse interiori tanto più che al momento ogni possibile aiuto esterno è visto come un intrusione non gradita nel loro privato. Urano in ariete, Nettuno nei pesci e Plutone sempre nel capricorno globalmente ci raccontano di una situazione astrologica tesa al cambiamento più radicale ed a una costante ricerca di valori che in effetti nella quotidianità vengono meno. Più concretezza ognuno di noi nel nostro piccolo meno esibizionismi e chiacchiere sterili...Possiamo guardare al domani solo grazie alle basi poste nell'oggi e questo non lo dicono solo le stelle..Buona fortuna e buona settimana a noi tutti! 

Ariete

La salute fisica è l'aspetto che maggiormente dovete rivedere in questa settimana impegnativa per cuore e cervello. Avete molto da dover recuperare ma potrete farlo solo se seriamente accetterete di essere aiutati. Possibili lunedì forti emicranie o problemi ginecologici e digestivi per le donne del segno. Il bisogno di tenerezza che nutrite deve essere ben chiaro, non potete declamare la necessità di essere amati e di riamare se poi di ogni situazione o possibile pretendente trovate qualcosa, anche piccola per cui non esitate a ritirarvi nel vostro guscio. Non è da arieti di razza indietreggiare anche con Sole e Mercurio in opposizione dovete prendere le decisioni che fanno bene a voi senza stare troppo a pensare al giudizio degli altri. Urano nel segno comanda cambiamenti, di casa, lavoro sarà assai provabile, intanto il fine settimana porta intuizioni giuste e capacità di togliersi da situazioni nebulose. Il cielo deve essere sgombro per intraprendere tutti quei desideri che vi frullano nella testa. Fiducia e riguardo per voi stessi...fatelo e vi sentirete meglio.

Toro

Aria di festa per il cuore, in settimana Venere non vi farà più litigare con l'amato bene ma porterà gioia e desiderio di amare nella vita di coppia ed in chi l'altra metà della mela la sta ancora cercando. Periodo d'oro in generale per gli affari ed i cambiamenti lavorativi, non siate sempre sul chi vive pero' e non mettetevi in competizione con un superiore, fate il vostro e fatelo al massimo tanto le vostre capacità saranno sotto gli occhi di tutti e di chi può favorirvi. Luna nel cancro lunedì e martedì e voi siete quanto mai zuccherosi e pacifici, le donne del segno risplendono per sensualità e charme, gli uomini badano molto al sodo ed al sesso, saranno amanti e compagni molto attivi e presenti nel menage a due. Storie clandestine oramai felicemente archiviate per far posto alla vostra vera essenza, la ricerca dei valori familiari che tanto riescono a darvi soddisfazione e voglia di vivere. Attenzione a ripensamenti inutili ed inutili battibecchi mercoledì e giovedì, fate orecchie da mercante...Guastarvi un cielo così è pressochè impossibile. Stregati da Giove, amati da Venere... Beati voi. Nozze.  

Gemelli

Si fa quello che si può e ciò che potreste fare intanto è smettere di lamentarvi. Il dado in famiglia ed in amore è tratto, o state dentro le situazioni prendendo tutto il pacchetto anche ciò che vi crea disagio, oppure via,  si volta pagina e scrivete una nuova storia. Qualsiasi cosa decidiate di fare, per  favore fatela entro il 22 di questo mese con il Sole e Mercurio a favore sarà più facile trovare soluzioni idonee alla vostra particolare vicenda. Saturno è in opposizione ed ha in serbo per voi il consolidamento della vostra vita e del vostro lavoro se è questo quello che amate, oppure il mutamento radicale di ogni abitudine che avete preso fino ad ora, resistere e puntare i piedi non è sinonimo di intelligenza e voi governati da Mercurio ne avete da vendere, quindi rimbocco di maniche e gambe in spalla. La settimana non è negativa di per se ma molto stancante, lunedì possibili discussioni con parenti  e figli per problemi legati alla casa o alla spartizione di un'eredità. Seguite gli affari con zelo e serietà, questo è il momento giusto per investire o studiare qualcosa di molto concreto che potrà fornirvi delle marce in più per la professione. Cercate di frequentare gente fidata e di non eccedere nei bagordi di Bacco e tabacco, anche se credete a volte di essere invincibili non lo siete e per fortuna...siete umani. Più tenerezza! Sotto pressione.

Cancro

Quante nuove responsabilità vi piovono dal cielo ogni giorno e  voi stentate a stare dietro a tutto. In famiglia la situazione resta complessa, soprattutto per quella di origine. Possibili dissapori tra fratelli o preoccupazione dei figli per la salute dei genitori, state calmi e prendete in considerazione una cosa alla volta. La bella notizia è la professione, periodo molto redditizio per guadagni e vincite che vi siete ampiamente meritati. Fate progetti nuovi lunedì e presentateli subito, se avete un lavoro creativo sarete ai massimi vertici della vostra sensibilità, sfruttatela a favore ed impegnatevi in qualcosa che possa tornarvi utile. Salute fisica anche per voi da controllare, soprattutto fegato e sistema digerente, non trascuratevi presi dai mille impegni ne vale davvero il vostro equilibrio. Ottime le uscite sociali ed i ritorni di fiamma. Sesso volto alla procreazione, ma come siete diventati seri...Orsù più leggerezza...L'amore è anche gioco. Domestici. 

Leone

Vi sentite degli orfanelli a causa di Venere che da questa settimana lascia il vostro segno? Suvvia non ne avete motivo. L'astro dell'amore unito a Marte vi ha donato nei mesi precedenti straordinarie opportunità sia lavorative che sentimentali. Ora è arrivato il momento di consolidare la vostra posizione, non vi dico di tirare i remi in barca per un leone è sempre vitale porsi degli obiettivi e delle finalità, solo di selezionare molto bene le persone e gli affari che tratterete nel prossimo periodo. Settimana in apertura di tono sommessa, la luna in cancro mal si sposa con il vostro temperamento fulmineo ed autoritario, fate lo stretto necessario lunedì e martedì, poi andate con le intuizioni davvero alla grande. Urano sempre in aspetto eccellente promuove gli scambi commerciali e le iniziative fuori dal vostro abituale contesto. Voglia di shopping lussuoso da contenere, non sempre è bene stravincere altrimenti che gusto c'è? Passionali. 

Vergine

Possiamo dire che la vostra fortuna inizia proprio da questa settimana cari verginelli. Venere entra in pompa magna nel vostro segno e la vita ritorna a sorridervi. Vero è che Saturno in sagittario ha già instaurato in voi delle insicurezze soprattutto di carattere emotivo e sentimentale, ma sono specchietti per le allodole di cui non vi dovete curare. La luna nel cancro ad inizio settimana vi parla di affetti famigliari e di legami forti con eventuali fratelli e sorelle. Ora siete pienamente in grado di apportare il vostro sostegno tra le mura domestiche senza polemizzare e senza sentirvi feriti da eventuali critiche. La situazione economica richiede sempre un minimo di attenzione in più, siete dei grandi lavoratori e dei grandi studiosi ma questo vale se l'argomento studiato o il lavoro che fate vi soddisfa. In caso contrario sarete messi nelle condizioni di poter trovare soluzioni nuove e nuove passioni a cui potervi dedicare, Bellissime  le giornate del fine settimana, basta non farvi guastare l'umore da eventuali piccoli contrattempi. Firmate solo contratti di cui siete più che certi, ora il vostro impegno non ammette deroghe. In piena forma. 

Bilancia

Quanta carne al fuoco in questa settimana che è ancora riscaldata per voi dal Sole e Mercurio nel segno. Le cose da fare sono molteplici, intanto lunedì e martedì state molto calmi. Il nervosismo derivato magari da un allontanamento momentaneo della persona che amate, potrebbe generare una forte discussione in cui magari potreste dire cose che non pensate. Quando siete tristi o risentiti perdete tutta la vostra proverbiale raffinatezza ed è un vero peccato! Quindi la settimana volge al meglio a partire da giovedì, soprattutto per i guadagni e per una ritrovata voglia di fare e di fare al meglio il vostro mestiere. Ciò che potrebbe bloccarvi è una sorta di insano pessimismo con cui da un po' di tempo vi trovate a fare i conti. Cercate di vivere gli affetti senza inutili sospetti o gelosie, la persona che vi ama vi ha scelto proprio perchè siete voi, quindi merita la grazia della vostra fiducia. I giovani del segno passano da un amore all'altro, senza particolare trasporto. Meglio i rapporti di amicizia, se non tenderete a sentirvi usati da chiunque. Mostrate senza timore chi davvero siete, il gioco vale la candela. Scandalosi.

Scorpione

E' dura l'avventura, ma per voi pionieri del pericolo delle situazione contorte questo è pane per i vostri denti. Da questa settimana Venere aiuta a ricostruire se è il caso un rapporto sentimentale duramente compromesso dagli ultimi transiti. Non dovete tuttavia tornare sui vostri passi, se una relazione si è chiusa è perchè così doveva essere. Saturno non a caso negli ultimi due anni è stato un grande spietato maestro di vita per voi. Ora dovreste sapere cosa vi fa' bene e cosa invece è meglio eliminare dalla vostra vita. Lunedì immensa voglia di tenerezza e complicità, sarà soddisfatta solo se saprete avvicinarvi senza scudi alla persona del vostro cuore. Chi è solo non cerca per ora alternative, l'interesse è tutto volto alla professione ed alla realizzazione personale. Siate scaltri che poi è nelle caratteristiche del segno e cercate di tenere la bocca ben chiusa mercoledì e giovedì, lo spirito da bastian contrario potrebbe non essere particolarmente apprezzato dai vostri superiori. Stringete i denti ancora un poco..Ce la farete. 

Sagittario

Hai ogni momento della giornata scandito da impegni ed organizzato, non ti sembra davvero esagerato? Saturno continua lentamente ad attraversare i gradi del vostro segno potando abilmente situazioni e relazioni oramai stantie. Non potete pretendere però di risolvere tutto in brevissimo tempo, la stanchezza fisica che provate è un campanello d'allarme che dovrebbe farvi maggiormente prendervi cura di voi. Lunedì tanto nervosismo, sul lavoro magari c'è qualcuno che parla troppo e vuole mettervi in cattiva luce, non ingoiate il rospo ma aspettate mercoledì per parlare chiaramente e rimetterlo al suo posto. L'amore ora si consolida, certamente se siete diventati genitori da poco o siete in fase di convivenza ci sono tante responsabilità che gravano e questo può essere fonte di insofferenza. Urano sempre in ariete vi chiama per viaggi e trasferte che sono assai proficui per il portafogli. Controllo di reni e vescica per gli uomini, fegato ed apparato genitale per il gentil sesso. Con Saturno non si scherza..Ottimismo in ribasso, da incentivare. Indaffarati.

Capricorno

I soldi finalmente arrivano e voi ritrovate un barlume di sorriso, se poi pensiamo che anche Venere vi è amica da metà settimana diamo per certo che il peggio è ben oltre il vostro orizzonte. Urrà la sfiga andrà a colpire qualcun'altro e si perchè quando vi sentite sotto pressione tendete ad abbandonare il temperamento razionale ed autorevole per tramutarvi in schegge impazzite che vedono la malasorte ovunque. La vita è una ruota così come lo sono i transiti astrologici, molto sta  a sfruttare a vostro favore anche situazioni che all'apparenza di benevolo hanno poco o nulla. nei primi tre giorni della settimana massima cautela nell'attività lavorativa, le iniziative che state portando avanti sono importantissime per il vostro futuro basta non continuare a vedere impedimenti anche in chi invece può tendervi una mano ed anche tutto il braccio. Pigrizia e  forti mal di testa nel week end, vero è che tanto impegno presuppone anche un notevole sforzo fisico...Rimedierete con del buon sesso, finalmente ritorna la voglia di amare e di dare calore. Successo annunciato.

Acquario

La forma fisica a metà settimana migliora notevolmente e voi è come se rinasceste senza un grosso preso sul cuore. Ciò che nella seconda parte di quest'anno si è chiuso va dato per perso definitivamente e credetemi meglio così. Se invece il vostro rapporto amoroso malgrado le innumerevoli onde anomale ha resistito è perchè è davvero un amore ben radicato nel vostro cuore. L'aspetto finanziario è quello che desta la vostra preoccupazione, sicuramente di soldi già da circa due anni sono sul vostro conto centellinati,ma questo è dovuto anche ad una certa facilità che avete nello spenderli purtroppo anche per cose inutili. Si cambia musica ora e quasi stupirete di voi stessi di come sarete più accorti, parsimoniosi e lungimiranti che mai. Idee innovative da sfruttare al massimo sul lavoro, un trasferimento non puù che giovarvi, quindi niente paura tornerete alla grande i padroni della vostra vita. Unico neo della settimana saranno le giornate centrali in cui varrà la regola del silenzio impartita allo scorpione, meno parlate meglio state. Sul vento dei cambiamenti.

Pesci

"Che confusione sarà perchè ti amo..." Per voi questo è un momento di cambiamenti storici e forse anche di un nuovo amore più grande anagraficamente di voi. Tutto ciò che state iniziando in questo autunno va valutato nelle prospettive future,i è lì che vedrete i veri risultati delle vostre azioni. L'emotività e l'ansia vanno tenute a bada insieme ad una certa mania di persecuzione. Il rischio è di allontanare persone ed eventi che invece possono sostenervi in questa fase così delicata dell'esistenza. La professione richiede decisione e sangue freddo anche perchè vi ritrovate pur senza volerlo nell'occhio del ciclone, quindi se sentite montare l'agitazione fate un respirone e guizzate sinuosi verso il vostro prossimo obiettivo, incaponirsi non serve a nulla ora. La salute va tenuta in stretto riguardo, potete con successo intraprendere una dieta o risolvere una spinosa situazione che vi portate dietro da tempo. L'importante a sarebbe affidarsi a mani esperte e seguire le cure con costanza e questo lo sappiamo non è il vostro forte. Controversie legali che non si risolveranno a breve ne con la vostra piena soddisfazione, la strada è in salita ma percorrerla sarà alla fine una liberazione. Sotto esame. 

Avvenimenti e nati del 5 ottobre

869 – Si tiene il Concilio di Costantinopoli IV
1116 – Sardegna: consacrazione della basilica di Saccargia
1143 - Indipendenza del Portogallo
1273 Carlo I d'Angiò sancisce col diploma di Alife la suddivisione dell'Abruzzo: a nord il Giustizierato d'Abruzzo Ulteriore (Ultra flumine Piscaria) ed a sud il Giustizierato d'Abruzzo Citeriore (Citra flumine Piscaria)
1450 – Ludovico IX di Baviera fa espellere tutti gli Ebrei che rifiutano il battesimo cristiano dal suo territorio
1465 – Luigi XI di Francia firma il trattato di pace con la Lega del bene pubblico

1338 - Alessio III di Trebisonda, imperatore († 1390)
1377 - Luigi II d'Angiò († 1417)

Avvenimenti e nati del 6 ottobre

68 – Nella Battaglia di Artaxata le armate di Lucullo sconfiggono Tigrane II d'Armenia
891 – Consacrazione di papa Formoso
1111 – Baldovino VII diventa conte delle Fiandre
1499 – Luigi XII di Francia occupa la città di Milano

1289 - Venceslao III di Boemia († 1306)
1474 - Luigi d'Aragona, cardinale italiano († 1518)
1491 - Francesco di Borbone-Vendôme, generale francese († 1545)

Avvenimenti e nati del 7 ottobre

1301 - Alessandro I di Tver', principe († 1339)
1419 - Niccolò Forteguerri, cardinale e vescovo cattolico italiano († 1473)
1471 - Federico I di Danimarca († 1533

Avvenimenti e nati dell'8 ottobre

316 – Costantino I sconfigge l'imperatore Licinio nella battaglia di Cibalae
451 – A Calcedonia, una città della Bitinia in Asia Minore, si apre la prima sessione del Concilio di Calcedonia (terminerà il 1º novembre)
1075 – Demetrius Zvonimir viene eletto re di Croazia
1451 - la Diocesi di Castello viene elevata a patriarcato con nome di Patriarcato di Venezia
1480 – Nel Grande scontro sul fiume Ugra l'esercito di Akhmat Khan viene sconfitto dalle armate di Ivan III

Avvenimenti e nati del 9 ottobre

680 – Martirio di Al-Husayn ibn Ali terzo imam sciita
768 – Carlomanno I e Carlo Magno vengono proclamati re dei Franchi
869 – Carlo il Calvo viene proclamato re di Lotaringia
1000 – Leif Ericson scopre Vinland, diventando il primo europeo conosciuto a mettere piede in Nord America
1238 – Giacomo I d'Aragona conquista Valencia, capitale del regno di Valencia
1446 – In Corea viene creato l'alfabeto hangŭl

1200 - Isabella di Pembroke, nobile britannica († 1240)
1221 - Salimbene de Adam, religioso e scrittore italiano († 1288)
1261 - Dionigi del Portogallo († 1325)
1269 - Ludovico III, Duca di Baviera († 1296)
1328 - Pietro I di Cipro († 1369)
1475 - Giovanni Piccolomini, cardinale e arcivescovo cattolico italiano († 1537)

Avvenimenti e nati del 10 ottobre

680 – Battaglia di Kerbala
732 – Battaglia di Poitiers: nei pressi di Poitiers, in Francia, il capo dei Franchi, Carlo Martello, e i suoi uomini, sconfiggono per la prima volta nell'Europa occidentale un'armata di Mori, seppur di dimensioni modeste. Il governatore di Cordova, Abd-ar-Rahman, rimane ucciso in battaglia.

1201 - Richard de Fournival, poeta e scienziato francese
1344 - Maria Plantageneto, nobile britannica († 1361)
1465 - Selim I († 1520)

Avvenimenti e nati del 11 ottobre

1492 – Viene avvistata per la prima volta dalla flotta di Cristoforo Colombo la costa americana

Avvenimenti e nati del 12 ottobre

1279 – Nichiren scrive il Dai-Gohonzon
1492 – Cristoforo Colombo scopre l'America

1008 - Go-Ichijō, imperatore giapponese († 1036)
1350 - Dimitri di Russia († 1389)

giovedì 1 ottobre 2015

AL CASTELLO DI MALPAGA SI CELEBRA IL FASCINO DELLE MACCHINE D'EPOCA

Domenica 4 ottobre, il Castello di Malpaga cala il ponte levatoio e inaugura ufficialmente la stagione autunnale ospitando una rappresentanza di pezzi unici di auto d’epoca. In collaborazione con Martesana Mutur Classic (Cernusco sul Naviglio) sarà allestita, sin dal mattino un’esposizione di vetture storiche che riporterà i visitatori indietro nel tempo. Mentre nel pomeriggio, le arti al volante saranno messe alla prova con una serie di gare di abilità e di regolarità all’interno dell’Aia Colleonesca. L’evento è soggetto alle condizioni meteo. Anche la scenografia del Castello darà il benvenuto alla romantica stagione autunnale, vestendosi di tutto punto con i colori d’ottobre. Zucche, candele, spaventapasseri, ricci, lanterne e dolciumi, come in un fiabesco incantesimo, faranno da sfondo al Maniero di Cavernago. Per tutta la giornata di domenica, sarà possibile immergersi nello spaccato di vita quattrocentesca dell’antico Borgo, dove si potranno assaporare i profumi e i colori di un contado d’altri tempi. Il Castello infatti, offre la possibilità di conoscere e percorrere la sua storia grazie alle visite guidate e tour di gruppo(dalle 10 alle 18) all’interno delle splendide sale arredate con ricostruzioni di mobili d'epoca e affrescate da famosi artisti del 1400, 1500 e 1600. (Costo 7 euro adulti - 3 euro bambini dai 6 ai 12 anni - gratuito sotto i 5 anni). Domenica 4 ottobre sarà l’occasione per trascorrere una piacevole giornata immersi nel relax della fortezza, approfittando delle temperature ancora miti per godersi un bel pic nic nell’antico fossato. E’ possibile prenotare il cestino per déjeuner sur l'herbe presso la Locanda dei Nobili Viaggiatori (tel. 035- 4498341), trattoria e B&B ricavata in un’originaria struttura a ridosso del castellooppure portandolo da casa.

Un po’ di storia. Il Castello di Malpaga risale alla prima metà del ‘300, quando viene costruito da un ricco ghibellino. Grazie al profondo fossato che lo protegge, il castello rimane per molto tempo inattaccabile, ma torna a vivere solonel 1456, quando il celebre condottiero Bartolomeo Colleoni decide di comprare il borgo di Malpaga per 100 ducati d’oro, con l’intento di farne la sua dimora privata e il centro del suo dominio. Alcuni tra i più importanti ospiti del Colleoni furono Borso d’Este, i figli di Francesco Sforza, Carlo II duca di Borgogna e Cristiano I re di Danimarca.
Il famoso condottiero Colleoni visse il suo ultimo periodo di vita a Malpaga impegnato in opere di mecenatismo.

Info e contatti: Castello di Malpaga Piazza Castello (frazione Malpaga), 24050 Cavernago (BG) - T. 035 840003
www.castellomalpaga.it

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