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Visita il Primo Museo Didattico Templare Permanente in Italia!

Scopri la storia dei Templari con il Primo Museo Didattico Templare Permanente in Italia sito a Viterbo!

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Se vuoi visitare Viterbo, l'Appartamento uso turistico di Emiliano e Rosita è il punto ideale per la tua vacanza!

La Grande Storia dei Cavalieri Templari

Creati per difendere la Terrasanta a seguito della Prima Crociata i Cavalieri Templari destano ancora molto interesse: scopriamo insieme chi erano e come vivevano i Cavalieri del Tempio

La Grande Leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda

I personaggi e i fatti più importanti del ciclo arturiano e della Tavola Rotonda

Le Leggende Medioevali

Personaggi, luoghi e fatti che hanno contribuito a conferire al Medioevo un alone di mistero che lo rende ancora più affascinante ed amato. Dal Ponte del Diavolo ai Cavalieri della Tavola Rotonda passando per Durlindana, la leggendaria spada di Orlando e i misteriosi draghi...

giovedì 5 aprile 2018

LABORATORI MEDIEVALI NEL BOSCO

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, albero, spazio all'aperto e naturaPer tutti voi moderni viaggiatori, Il nobile Conte di Altavilla invierà un fidato messo, armato di spada, messer Ruggero, duca di Terracina, che vi proteggerà dai predoni e vi scorterà, con un cammino di circa 10 minuti (vedi indicazioni più in basso), presso il Bivacco di Ventura, sito nei pressi della fonte di FONTAN TEMPESTA, nei boschi di NEMI. Ivi verrete introdotti ad una delle 3 Arti a scelta vostra:

(Partecipazione a contributo simbolico). 
Prenotazioni: info@accademiamedioevo.it - 3924442580 (anche via messaggio), specificare nome, età, laboratorio scelto e recapito telefonico.

IMPORTANTE: Appuntamento per tutti i partecipanti con la guida Ruggiero alle ore 15.00 presso STADIO LUCIANO IORIO (Nemi). Ruggero Bottiglia: 333 198 7689

Addestramento alla Antica Arte del Combattimento (minimo 15 anni) 
durata: 15:30/17:00
contributo: € 10,00

Antica Arte dell'intreccio dei Cesti (minimo 10 anni)
durata: 15:30/17:00
contributo: € 10,00

Racconto Sensoriale ed Animato 
durata: 15:30/16:30
contributo: € 5,00


martedì 3 aprile 2018

"IL LABORATORIO DI CERAMICA STUDIO D'ARTE E RESTAURO" DI VITERBO È ECCELLENZA MEDIEVALE




Nel borgo medievale di San Pellegrino, nel cuore di Viterbo, troviamo Artistica Laboratorio di Ceramica Studio d’Arte e Restauro che dal 1999 è l’unico che opera a Viterbo e ha recuperato pienamente la tradizione della ceramica viterbese insieme all'antica tecnica della zaffera, nobile produzione di colore blu a rilievo, sviluppatasi tra la fine del Trecento e la metà del Quattrocento. Oltre al restauro Laboratorio Artistica svolge le attività di pittura etrusca e medievale, personalizzazioni su diversi materiali, tra cui il peperino, tipica pietra viterbese, corsi di Ceramica Medievale e/o Rinascimentale alto-laziale. Lo studio d'arte è anche disponibile per soluzioni architettonico-decorative.

Nel borgo medievale di San Pellegrino nel cuore di Viterbo, troviamo Artistica Laboratorio di Ceramica Studio d’Arte e Restauro che dal 1999 è l’unico che opera a Viterbo e ha recuperato pienamente la tradizione della ceramica viterbese e l’antica tecnica della “Zaffera”, nobile produzione di colore blu a rilievo sviluppatasi tra la fine del Trecento e la metà del Quattrocento. Questa decorazione trova accoglienza in un ambiente più colto rispetto a quello che caratterizzava la maiolica arcaica alla quale la “Zaffera” si sovrappose nella sua fase matura e tarda. Diffusa principalmente negli ambienti nobili, la Zaffera è caratterizzata da motivi ornamentali che comprendono elementi geometrico floreali, animali (cani, pesci e uccelli), figure antropomorfe e sfingi proprio a testimoniare quel vasto mondo fantastico e magico frutto della cultura medioevale. Più rari, ma non per questo meno importanti, sono i ritratti caricaturali o di fantasia, lettere dell’alfabeto, stemmi ed elementi araldici.

Laboratorio Artistica per la sua professionalità e qualità del lavoro ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui quello per il recupero della “Zaffera”: Viterbo Premia 2004.  Le sue opere si fregiano anche del marchio collettivo TUSCIA VITERBESE. Ha partecipato a svariate mostre nazionali ed internazionali: Museo dell’Expession a Parigi, MOA Casa a Roma, Artex a Firenze. Non sono mancati anche i riconoscimenti per la realizzazione dei premi per il convegno internazionale Un Bosco per Kioto; uno di questi, tra l’altro, è stato inviato al Presidente degli Stati Uniti Barak Obama. Sono inoltre esposti al Museo Della Pace di San Francisco due pezzi a firma di questa azienda. L’ultimo riconoscimento è legato ad un premio sulla Responsabilità Sociale d’Impresa promosso dalla Camera di Commercio di Viterbo. E’ presente, con la Fondazione Mastroianni, ad una mostra giunta alla 3°edizione che presenta la ceramica contemporanea in Belgio promossa dall'Istituto Italiano di Cultura, con il Ministero della Cultura Belga e dall'Assessorato alle Attività produttive della Regione Lazio. Nel 2010 Laboratorio Artistica è stata presente a Rocca Farnesiana sede del Museo della Preistoria della Tuscia a Valentano. Inoltre, Artigianato e Palazzo a Firenze ospiti dell’OMA, Artò a Torino, pubblicazione su Gardenia di Gennaio 2014. Ha partecipato con gioielli alla sfilata di moda organizzata dall’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Viterbo. 

Nell'ottobre 2014 è presente sulla rivista "Ville e Casali". Laboratorio Artistica ha messo a punto una nuova tecnica di pittura su pietra smaltata sulla quale dipinge e cuoce a grande fuoco. Sono due le linee di prodotto realizzate con questa modalità: una dedicata alle riproduzioni d’Autore, da Klimt a Modigliani, da Segantini a Picasso; l’altra, nuova e inedita, che spazia dall'astrattismo al disegno figurato ricco di contrasti e cromatismi azzardati. 

Laboratorio Artistica organizza anche dei corsi di formazione, principalmente rivolti alle scuole, per non disperdere questa antica tradizione che va dall’ornato modellato, alla tornitura, dal restauro fino al disegno e alla pittura a olio.  Riproduce opere d’autore su  frammenti di “peperino” smaltato (pietra locale di origine vulcanica), restaura la ceramica antica e moderna, personalizza complementi d’arredo, crea anche gioielli e accessori in maiolica. 

Fanno parte di Laboratorio Artistica: Franca Biritognolo, Cinzia Chiulli e Daniela Lai.

Aperto tutti i giorni
Orari: 9:30 - 13:30 / 15:30 - 19:00
(Chiuso la domenica nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo)

Artistica Viterbo - Via S. Pellegrino, 8 - 01100 Viterbo (VT)
Telefono: 0761.321971

sabato 31 marzo 2018

ALLA SCOPERTA DI CALCATA, IL BORGO DELLE STREGHE

Calcata – Veduta

Calcata è uno dei paesi più interessanti e suggestivi in Italia: di origine medievale è stata abbandonata per molto tempo per essere ripopolato solamente negli ultimi anche grazie ad un rinnovato interesse per il territorio. Calcata si trova nella provincia di Viterbo a circa 40 km da Roma e si può facilmente raggiungere attraverso la Cassia Bis verso l'uscita numero 5 per poi proseguire per Mazzano Romano. 

La storia di Calcata

Il nome del paesino lo si ritrova in antichi documenti medievali attestati nell'VIII secolo. Nel 1935 uno studio geologico ritenne molto pericolosa la rocca su cui poggiava gran parte del paese, per questo le autorità cittadine fecero spostare gli abitanti a Calcata Nuova dove ora è possibile parcheggiare per entrare nel paese attraverso l'unico porta d'accesso. Negli anni 60, invece, una controperizia ha attestato l'effettiva solidità della roccia e da allora Calcata è tornata a vivere grazie all'arrivo di artisti di strada, pittori, musicisti. Le suggestive decorazioni delle case e dei palazzi di Calcata sono alcuni dei tanti motivi per cui vale la pena visitare questo incantevole borgo medievale.

I dintorni di Calcata

Molto interessante è l'offerta ludico-culturale nelle vicinanze di Calcata. A pochi chilometri di distanza è possibile ammirare le Cascate di Monte Gelato, una meravigliosa area verde in cui il Treja compie salti verso il basso. A poca distanza abbiamo il Parco del Treja Adventure, un'area giochi davvero particolare in cui è possibile cimentarsi con funi, ponti tibetani e altre attività. 

Le principali curiosità di Calcata

Narra la leggenda che, proprio a Calcata, sia custodito il prepuzio di Cristo: esso sarebbe arrivato grazie ad un lanzichenecco che, di ritorno dal famigerato Sacco di Roma del 1527, sarebbe rimasto chiusa in una cella proprio nel borgo. Quando la reliquia fu scoperta, la Chiesa impose l'indulgenza di dieci anni a chiunque fosse andato a Calcata per ammirarla.

In quelle giornate in cui il forte vento la fa da padrone, particolari rumori simili a canti vengono dalle viuzze cittadine: sembra che siano i canti di streghe. A supportare l'ipotesi della presenza di streghe ci sono molte antiche tradizioni che affermano la presenza di energie molto potenti che provengono dal sottosuolo non a caso il giorno in cui si registrano più prenotazioni in alloggi e bed & breakfast è proprio...Halloween

Ebbene, è impensabile non visitare Calcata e il suo territorio, così come non è possibile non visitare Viterbo...che aspettate? Sguardo Sul Medioevo vi aspetta!

Fonte immagine: Wikipedia, autore Mac9 (CC BY-SA 2.5)

venerdì 30 marzo 2018

"L'ULTIMO PALEOLOGO" - LIBERO DI EMANUELE RIZZARDI

1453, Ancona. Quattro galee italiche prendono il mare per soccorrere Costantinopoli, assediata dal geniale e terribile sultano Maometto II. Chi le comanda è Alessio, bastardo della casata dei Paleologi, di ritorno a casa dopo un lungo esilio a causa di un turpe delitto. Dopo aver umiliato le navi dell'ammiraglio turco Baltoglu, Alessio sperimenta la durezza dell'assedio e gli attriti fra occidentali e bizantini in una città agonizzante e prossima alla capitolazione. Nella disperata ricerca di alleati, il basileus Costantino XI lo invierà nel Caucaso, presso il regno di Georgia, per portare a compimento una promessa matrimoniale rimandata troppo a lungo. Inseguito da vecchi nemici in cerca di vendetta, giungerà alla corte del duca di Kutaisi dove prenderà parte alla lunga e intricata guerra civile per conquistare il trono di "Re dei Re", signore di tutta la Georgia.

L' ultimo paleologo
Emanuele Rizzardi
Editore: PubMe
Anno edizione: 2017
Pagine: 425 p., Brossura
EAN: 9788871635644


mercoledì 28 marzo 2018

PASQUA E PASQUETTA INSIEME A VITERBO SOTTERRANEA

Tesori d’Etruria è pronta a festeggiare la Pasqua con una serie di iniziative dedicate a grandi e piccoli, singoli, gruppi e famiglie. Durante tutto il weekend potrete partecipare a fantastici Tour Medievali per scoprire la storia i segreti e le magie dell’antica Città dei Papi. Esperte guide turistiche abilitate della Provincia di Viterbo vi condurranno in un percorso nel delizioso centro storico della città svelando interessanti storie, singolari aneddoti e simpatiche curiosità. I Tour medievali hanno inizio alle ore 11,30 e 15,30 con partenza da piazza della Morte 1 e comprendono la visita alla Viterbo Sotterranea.

Tesori d’Etruria ha infatti iniziato un importante lavoro di recupero di questa fitta rete di gallerie che si estendono sotto il centro storico della città. Mai aperta al pubblico, Viterbo Sotterranea è ora finalmente visitabile per un affascinante tratto che si snoda sotto Piazza della Morte, a due passi dal Palazzo dei Papi.
I tunnel, scavati nel tufo, risalgono probabilmente al periodo etrusco ma durante il Medioevo vennero ampliati diventando un autentico labirinto fatto di passaggi segreti che mettevano in comunicazione i punti più strategici di Viterbo ed assicuravano la via di fuga ai viterbesi in caso di pericolo o di assedio. Più recentemente i sotterranei vennero sfruttati dai briganti per i loro loschi affari e nel corso della seconda guerra mondiale furono usati come rifugi antiaerei durante i bombardamenti. Lungo il percorso, che si snoda su due livelli, a 3 e 10 metri di profondità, sono inoltre allestite ambientazioni a sorpresa ed una bellissima Viterbo in miniatura.

Tesori d’Etruria, punto di riferimento turistico della città, resterà aperto tutti i giorni con orario non-stop dalle 10:00 alle 20:00. Tutti i visitatori avranno in omaggio una golosa degustazione di prodotti tipici della Tuscia.

Per informazioni e prenotazioni:
Tesori d’Etruria
Piazza della Morte, 1
Tel. 0761.220851

martedì 27 marzo 2018

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "VLAD III DI VALACCHIA, IL PRINCIPE E L'ORDINE DEL DRAGO" VENERDÍ 30 MARZO 2018 A MILANO


Venerdì 30 marzo 2018 alle ore 18.00 presso lo Studio legale Avvocato Renato Maturo di viale Bianca Maria 3 (V Giornate), Milano si terrà la presentazione del libro "Vlad III di Valacchia, il Principe e l'Ordine del Drago. Interverranno: l'autrice Prof. Angela Campanella, S.E. Mons. Avondios Bica (Chiesa Ortodossa Tradizionale), e Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri (vice presidente AE) che leggerà il saluto ufficale dell'attuale legittimo Gran Maestro SAI il Principe Vladimir Gorshkov Cantacuzene di Bisanzio.
Informazioni e adesioni: aristocrazia.eu@gmail.com

Eroe o antieroe? Intendiamoci, se antieroe sta per fallibile, menefreghista, qualunquista e indolente, come quelli che i topoi della tradizione classica greca ci riportano, Vlad non è di questi. Ma, escludiamo subito che possa essere identificato come l'eroe classico, quello dal cuore d'oro, o dal cuor di leone, quello che vuole sempre e solo il bene comune e si comporta sempre in modo lineare, corretto e galante. No, non è nemmeno di questi. Vlad è un antieroe cattivo, che soffre e fa soffrire. È un Gilgamesh, il re di Uruk, semidio bellissimo, coraggioso, ma arrogante e prepotente che, quando si accorge che un serpente ha mangiato l'erba della sua immortalità, piange a lungo, sconsolato, deluso perché sa non c'è più niente da fare. Vlad è un antieroe tragico, dai ragionamenti contorti e spesso oscuri che nell'eterna lotta fra il bene e il male, pur volendolo, non riesce a scegliere il bene. È un antieroe che vive sospeso fra l'umano e il divino, credendosi semidio, unico, vendicatore, giudice. Incapace, però, di sollevarsi dalle umane miserie, di non soccombere al tragico destino di figlio di un traditore, sul cui capo piovono i più nefasti sortilegi e le alchimie di una imperatrice-maga e gli anatemi biblici, quelli che puniscono per l'iniquità dei padri generazioni di figli. Vlad, dunque, non è l'eroe riconosciuto per il suo valore in battaglia, per aver ascoltato, unico e solo, l'appello del papa a salvare i confini della cristianità, per aver sostenuto con un manipolo di fedelissimi il pesante urto delle artiglierie ottomane, irrefrenabili dopo la vittoria di Costantinopoli. E non è nemmeno l'antieroe bello e dannato, fantasioso e carismatico che sa conquistare con il suo ghigno feroce o con la sua risata sarcastica chi sente parlare di lui e delle sue imprese ai limiti del possibile. No, Vlad si è conquistato il posto nella storia come Vlad Tepe, l'impalatore o, nella moderna letteratura, come il vampiro succhiasangue del romanzo di Stoker. E nessuno si commuoverà al racconto dello strappo insanabile provocato nella sua anima di bambino per il tradimento e l'abbandono paterno, per la sua infanzia violata in un harem arabo, per un destino non scelto che lo porta inesorabilmente e in solitudine più e più volte davanti a un bivio nel quale la strada sembra già segnata. Tantomeno sembreranno sufficienti a espiare le sue colpe gli anni trascorsi senza infamia e senza lode nella prigione dorata del re magiaro, il peggiore dei disonori per chi aveva cercato la morte gloriosa in battaglia. Forse davvero da secoli Vlad vaga inquieto nelle notti di luna piena, non per succhiar sangue, ma in cerca dell'opportunità di riprendersi almeno una delle occasioni perdute. E in questo smarrimento, in quest'ansia umile di riscatto, troverà nello spazio infinito della leggenda la dimensione di uomo comune che gli faccia riprendere la vita perduta dietro la follia della vendetta.

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