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martedì 16 maggio 2017

I TEMPLARI IN MOSTRA A TORRACA DAL 30 GIUGNO AL 30 OTTORE

Dal 23 Giugno al 30 Ottobre 2017 le sale espositive del Castello Baronale di Torraca ospiteranno la mostra sugli antichi strumenti di tortura medievali dal titolo "Mostra sui Templari e Strumenti di Torture Medievali". La mostra, promossa dalla Confraternita dei Cavalieri Templari Cristiani Jacques De Molay in collaborazione con la Confederazione Internazionale Templare di San Bernardo di Chiaravalle con il patrocinio del Comune di Torraca e la stretta collaborazione di CICAS TURISMO di Sapri. Media Partner Sguardo sul Medioevo diretta da Emiliano Amici. Attraverso fedeli ricostruzioni di strumenti di tortura, utilizzati nell’epoca medievale ed anche nei processi Inquisitori, si esaminano i motivi ed i mezzi con i quali per secoli l’uomo ha inflitto torture ad altri uomini. In mostra oltre 30 strumenti di dolore e morte, dalla sedia inquisitoria alla garrota, dalla "Veglia" o c"ulla di Giuda", per arrivare a strumenti meno conosciuti.

Pannelli ed illustrazioni tratte da antichi disegni racconteranno l’utilizzo degli strumenti nel tempo, dal medioevo fino ai giorni nostri, esaminandone i motivi e il contesto storico con l'utilizzo del QRCode che renderà interattiva la mostra.

La mostra intende far riflettere lo spettatore e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle atrocità delle torture e la violazione dei diritti umani in un momento in cui queste tematiche tornano tristemente agli onori della cronaca quotidiana. Inoltre sarà allestita una mostra sui Cavalieri Templari con Opere pittoriche del M° Ernando Venanzi e Storia del glorioso Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo, sarà un’occasione per apprezzare una valida ricostruzione storica e cronologica dei Grandi Maestri Templari e scoprirne le origini, gli usi e i costumi, il mandato temporale e le gesta più significative che li hanno contraddistinti. Verrà allestito anche uno spazio riservato alla Casa Museo-ArteGreco del M° Edoardo Grecò Maestro Templare.
Per il Gran Priore dell'Ordine dei Cavaliri Templari Cristiani Jacques De Molay Fr. Massimo Maria Civale i Cavalieri Templari furono i combattenti più fedeli, più eroici, più coraggiosi nel difendere il Signore e la Cristianità, nel salvaguardare i luoghi sacri della civiltà occidentale e le sue tradizioni. Furono monaci, costruttori, maestri, filosofi, artisti, guerrieri, scienziati e amministratori. Invitiamo tutti Studenti, cittadini e turisti a visitare la mostra”.

Orari apertura: dal lunedì al venerdì 10-20– sabato e domenica 9.30-21. Per il periodo dal 16/07 al 31/08 dal lunedì al venerdì dalle 9 – 22 – sabato e domenica 11.00 – 20.
Per info: Comune di Torraca Telefono: 0973 398131 - http://www.comune.torraca.sa.it/

lunedì 30 novembre 2015

ANTONELLA E RAIMONDO, INNAMORATI ALLA CORTE DI MARGHERITA DI DURAZZO

Salerno Today

Il Medioevo è stata una vera e propria fucine di leggende e questa che vi stiamo per raccontare è una delle più particolari: ci troviamo a Salerno e narriamo di Antonella e della fondata di via San Benedetto. Antonella era una delle damigelle della regina Margherita di Durazzo la quale, scappata a Salerno dopo la morte di Carlo III, ricostruì una buona parte del Castel Terracena trasformandola nella sua casa. Un giorno Ladislaso, suo figlio tornato dalla guerra, andò a trovare la madre unitamente a molti altri guerrieri tra cui Raimondo il cui sguardo incontrò quello di Antonella.

Ritenuta non degna di posare gli occhi su di un guerriero, Antonella fu rinchiusa nel monastero di San Michele: ma neanche questo consentì ai due di non sposarsi, difatti dopo due anni il re decise di premiare il valore mostrato da Raimondo consentendogli di sposare finalmente Antonella.

L'inganno di Vanna

Ma durante la peste nell'anno 1412 Margherita si ammalò gravemente: Ladislao, Raimondo e Antonella corsero al suo capezzale ma la regina, appena vide Antonella, la accusò di essere la sua gemella cattiva Vanna che aveva sostituito la pudica sorella per sposarsi il giovane Raimondo. Aveva ragione, Antonella era moribonda nella stanza accanto, Raimondo fece in tempo a rivedere la sua donna poco tempo prima che esalasse l'ultimo respiro. Disperato, Raimondo si spogliò di tutti i suoi beni e iniziò a vagabondare per le campagne, monti e valli cercando disperatamente la sua Antonella

Accanto al castello c'è una fontanella testimone del primo incontro tra Raimondo e Antonella: secondo la leggenda se una ragazza, durante il mese di agosto, dopo essersi bagnata le labbra e dopo aver sussurrato la frase 
"Anima della fontanella di Margherita, La regina bella, caccia le lacrime di Antonella, tradita dall'infame gemella" 
se vede il flusso d'acqua fermarsi per poi riuscire solamente goccia dopo goccia potrà raccoglierne un po' e conservarle gelosamente per fare in modo che il suo sogno d'amore possa diventare realtà.

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